COSTA D’ARABIA - GLI SCEICCHI DEL QATAR HANNO ORMAI MESSO LE MANI SULLA COSTA SMERALDA, PRONTI A INVESTIRE UN MLD € IN TRE ANNI - OBIETTIVO: NUOVE STRUTTURE DI LUSSO, MIGLIORARE QUELLE ESISTENTI, AMPLIARE L’AEROPORTO E SFRUTTARE COSÌ IL PARADISO SARDO NON SOLO NEI MESI ESTIVI - LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE HANNO DUBBI SULLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEL PROGETTO…

Costanza Bonacossa per il "Fatto quotidiano"

Avete presente Bill Gates o Carlos Slim che abitano a poche centinaia di metri dal pastore sardo Ziu Bastianu? Un multimilionario che abbandona il suo yacht al largo di Porto Cervo per soggiornare in campagna, seppur tra tutti i lussi possibili e immaginabili? L'ambiente non ha prezzo. E così la dinastia del Qatar potrebbe inaugurare il sistema più "democratico" delle vacanze per i Paperoni di mezzo mondo. Nasce così l'idea dei 45 stazzi per 45 nababbi.

Nei piani dei nuovi proprietari della Costa Smeralda, il fondo arabo del Qatar, c'è un progetto a suo modo rivoluzionario nel turismo globale: recuperare e ampliare i vecchi stazzi abbandonati nella campagna gallurese, per farli diventare le dimore dei futuri ospiti del paradiso delle vacanze.

La dinastia degli Al Thani ama fare le cose in grande per i più ricchi al mondo, quelli che compaiono nella lista di Forbes: come il 72enne messicano Carlos Slim Helù, con un patrimonio vicino ai 70 miliardi di dollari; oppure Bill Gates con più di 61 miliardi di patrimonio grazie alla sua Microsoft o l'europeo Amancio Ortega, fondatore della casa di abbigliamento Zara.

I dettagli del progetto verranno discussi nel prossimo incontro con gli amministratori sardi previsto a marzo. Quando il presidente della Regione sarda, Ugo Cappellacci, i due sindaci di Olbia e Arzachena Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda, i comuni nel cui territorio ricade la famosa Costa Smeralda e una delegazione di politici della Regione partiranno per Doha, la capitale del Qatar. Sarà il secondo vertice dopo quello del novembre scorso per entrare nel vivo del grande progetto da un miliardo di euro che darà un nuovo volto e un futuro alla Costa Smeralda.

Un progetto che prevede interventi di lusso sì, ma ecosostenibili, almeno stando a quanto ha riferito il presidente della Regione Cappellacci rientrando dal recente vertice di Doha. Un polo d'attrazione per il turismo dove il cemento sarà off limit e l'ambiente sarà difeso e rispettato: stando almeno alle garanzie fornite dalla Qatar Holding, anche se le associazioni ambientaliste hanno iniziato a nutrire dubbi sulla sostenibilità ambientale del progetto e si fa strada la possibilità di interventi urbanistici pesanti su vere e proprie oasi naturalistiche.

Un investimento da un miliardo di euro in tre anni, attraverso la valorizzazione del turismo di eccellenza di questo lembo di Gallura, con tre parchi naturali e la salvaguardia dell'elemento paesaggistico, ritenuto dal Qatar strategico quanto le volumetrie. Queste ultime non supereranno i 500 mila metri cubi, in parte nel territorio di Arzachena, in minima parte anche in quello di Olbia, località Razza di Juncu.

Parte delle nuove volumetrie saranno destinate a migliorare le strutture alberghiere esistenti, potenziando l'offerta con centri benessere, nuove ville con target di lusso, ma anche tipologie abitative che privilegino le famiglie con una offerta di segmento medio-alto, ma non certo per multimilionari. L'obiettivo è quello che si cerca di raggiungere, senza risultati, da almeno 15 anni: l'allungamento della stagione turistica al di là dei tre mesi estivi. L'obiettivo si raggiunge anche attraverso la valorizzazione dell'offerta del turismo congressuale, che il Qatar conosce bene organizzando quasi 500 convegni l'anno per investitori di alto lignaggio economico e grandi standard qualitativi. Poi i trasporti.

Si parla anche di acquisizioni di Meridiana o dell'aeroporto di Olbia da parte della la Geasar, la Qatar Airways, compagnia aerea del Qatar e tra le più forti del mondo, che comunque implementerà i collegamenti per l'isola per garantire il trasporto dei ricchi turisti. Ecco quindi l'allungamento della pista dell'aeroporto Costa Smeralda, già deliberata dalla Regione, che permetterà alla compagnia aerea qatariota di atterrare con i suoi Airbus.

L'ultima parola sui progetti spetterà alle amministrazioni locali. Alla Regione, che deve provvedere alla modifica del piano paesaggistico regionale e ai comuni di Olbia e Arzachena. E proprio questo è l'aspetto imponderabile dell'investimento: la potenziale mancanza di affidabilità della classe politica sarda.

 

UNA FESTA IN COSTA SMERALDA costa smeraldacosta smeraldaQatar Emiro Tamim Bin Hamad Al Thani MOHAMED AL THANI, SCEICCO QATARQatar - Emiro Tamim Bin Hamad Al Thani 3UGO CAPPELLACCI

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”