cybercrimine

UN PAESE DI CYBERTRUFFATORI - I CRIMINI INFORMATICI SONO LA TERZA CATEGORIA DI FRODE IN ITALIA: IL PROFILO DEL TRUFFATORE E’ UOMO, SENIOR MANAGER, INTERNO ALL’AZIENDA. SOLO IL 53% DELLE ORGANIZZAZIONI PERO’ HA UN PIANO DI RISPOSTA AGLI ATTACCHI

Da www.ansa.it

 

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Cresce la minaccia del cybercrime per le aziende italiane tanto da configurarsi terza categoria di frode economico-finanziaria, preceduta solo da appropriazione indebita e corruzione. In Italia un'azienda su 5 dichiara di essere stata vittima negli ultimi due anni di frodi economiche e di queste il 20% ha subito crimini informatici.

 

In generale un'azienda su 4 ha registrato danni superiori al milione di euro. Il profilo del truffatore è quello di un uomo, senior manager, interno all'organizzazione. A scattare la fotografia è il Crime Survey 2016, indagine realizzata da PwC tra luglio 2015 e febbraio 2016 in 115 Paesi, tra cui il nostro, su 6.300 soggetti.

 

fbi chiede ad apple di hackerare se stessafbi chiede ad apple di hackerare se stessa

Dallo spaccato italiano emerge che nonostante i rischi del cybercrime siano ritenuti "molto gravi" anche per il futuro (secondo il 30% degli intervistati), solo il 53% delle organizzazioni ha preparato un piano di risposta per eventuali attacchi. Il nostro Paese si caratterizza anche per una maggiore fiducia (46%) nelle forze dell'ordine impegnate nella lotta contro il cybercrime rispetto alla media globale (23%).

 

In generale le frodi finanziarie in Italia - non solo informatiche - colpiscono principalmente i settori di energia, utilities e industria mineraria, ma anche servizi finanziari, manifatturiero e servizi professionali. Quasi la metà dei reati più gravi è stata commessa da dipendenti dell'azienda coinvolta.

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