1. SVEGLIA! DA NEW YORK A LAS VEGAS, SCOPPIA LA FEBBRE DEL SABATO POMERIGGIO 2. LA MODA DEL BRUNCH SELVAGGIO - FIUMI DI ALCOOL, ELETTRO-DANCE, BALLI SUI TAVOLI - È PARTITA DA MANHATTAN, DOVE RISTORANTI COME BEAUMARCHAIS E BAGATELLE HANNO IMPORTATO DAL SUD DELLA FRANCIA L’IDEA DELLO SFASCIO POMERIDIANO: PERCHÉ ASPETTARE LE 11 DI SERA PER CIUCCIARE MAGNUM DI CHAMPAGNE E STROFINARSI SUDATI CON SPLENDIDE RAGAZZE? COSÌ, OGNI SABATO POMERIGGIO LA CRÈME DI WALL STREET, PORTAFOGLI GONFI E “NASI COMUNICANTI”, ZOMPA SUI TAVOLI DEI RISTORANTI TRASFORMATI IN BALERE 3. ALLE 19 SI ESCE SFATTI, PRONTI PER LA CENA E POI DI NUOVO A FARSI IN UN ALTRO CLUB...

1. VIDEO - LAVO NEW YORK: "BIKINI BRUNCH, FUCK THE HAMPTONS"

LAVO Bikini Brunch from 5th & Ocean Productions on Vimeo.

2. VIDEO - LAVO NEW YORK: HARLEM SHAKE

Lavo Brunch x Harlem Shake x Ike Love Jones from ike Love Jones on Vimeo.

3. CHE PALLE IL BRUNCH, MEGLIO IL RAVE ALLE 2 DI POMERIGGIO!
DAGOREPORT

Nella tipica tradizione anglosassone del "It's five o'clock somewhere" (sono le cinque da qualche parte del mondo, quindi posso cominciare a bere), da un paio di anni si è diffusa la moda del brunch selvaggio: fiumi di alcool, musica elettronica, balli sui tavoli e superficialità esplosiva.

Tutto è partito da New York, dove ristoranti come Beaumarchais e Bagatelle hanno importato dal sud della Francia l'idea dello sfascio pomeridiano: perché aspettare le 11 di sera per ciucciare magnum di champagne e strofinarsi sudati con splendide ragazze? Così, ogni sabato pomeriggio la crème di Wall Street, coi portafogli gonfi e le narici allegre, si riversa sui tavoli del ristorante.

Da un paio d'anni, il più ambito è il brunch di Lavo, ristorante italoamericano di Manhattan. All'inizio, tutto tranquillo: un Mimosa, un Bloody Mary, qualche pancake o uno spaghetto. Poi parte l'animazione: intorno alle 3 le luci si abbassano, per creare l'atmosfera. Il segreto è far dimenticare agli ospiti che fuori è giorno.

Un gruppo di ragazze in bikini che sventolano bandiere spagnole irrompe nella sala, il dj fa partire la musica. Fascette luminose da mettere in testa e intorno al collo cominciano a essere distribuite, i tavoli diventano una "succursal"e della pista da ballo.

Si ordinano le prime bottiglie di champagne, che vengono portate da splendide cameriere in secchielli luminosi, col fumo che esce, così chi ordina magnum, jeroboam, o mathusalem di champagne può farsi notare da tutta la sala. Tutto è luminoso: le bottiglione di vodka, la fronte degli ospiti, le etichette dei Dom Perignon fluo.

Si sale sul tavolo, agitando ognuno la propria bottiglia, mentre lo staff continua a distribuire "props", ninnoli, gadget, pompon. Il gioco del locale? Ogni tavolo che spende più di 4mila dollari può "girare la ruota", una tabella in mezzo alla sala, e vincere un'altra bottiglia. Chiaramente non sono i 300 dollari risparmiati a ingolosire i partecipanti, ma il dimostrare di aver speso tanto, più del tavolo accanto.

Alle 7 di sera, si esce sfatti, pronti per proseguire la serata a cena e poi di nuovo in un altro club.

Tanto è stato il successo di Lavo New York, che ne è stato aperto uno pure a Las Vegas, chiaramente ancora più debosciato, più pappone, e con una tripla percentuale di escort mascherate da avventrici da bancone...

 

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