BISCIONE IN MOVIMENTO/2 – LE GRANDI VENDITE DI B.: “SE IL GOVERNO SI INCATTIVISCE È MEGLIO AGIRE D’ANTICIPO E FARE CASSA” – “IO NON VOGLIO LASCIARE I MIEI FIGLI NEI GUAI. BISOGNA METTERE A POSTO BENE LE COSE PRIMA”

La figlia Marina non era convinta che ci fosse un legame tra Patto del Nazareno e aziende di famiglia, ma dopo l’emendamento del governo sulle frequenze ha dovuto ricredersi. Adesso lei e Pier Silvio non sono più così negativi sulle ipotesi di accordo con Rupert Murdoch…

Condividi questo articolo


Mario Ajello per “Il Messaggero

 

Carlo De Benedetti Marina Berlusconi Fedele Confalonieri Carlo De Benedetti Marina Berlusconi Fedele Confalonieri

In questi giorni di stress da Patto del Nazareno saltato, appena nelle riunioni di partito Silvio Berlusconi sembrava distratto, alcuni maggiorenti si davano di gomito: «Sta pensando alla roba». E adesso che una parte della «roba», intesa come Mediaset il patron di Arcore la sta vendendo, quei momenti di lontananza dalle beghe politiche hanno una spiegazione più chiara. Che poi è quella che in queste ore Berlusconi sta trasmettendo a chi può essere ammesso negli «arcana imperii» del suo potere: «Se il governo si incattivisce, è meglio agire d’anticipo e fare cassa». E ancora: «Io non voglio lasciare i miei figli nelle difficoltà e nei guai. Bisogna mettere a posto bene le cose prima».

 

berlusconi silvio marina piersilvio berlusconi silvio marina piersilvio

Il Patto del Nazareno ha portato bene alle azioni di Mediaset, che due anni fa valevano tre volte meno di adesso. Ma ora che quell’intesa è rotta, e che si annunciano tempi grami per il sistema aziendale berlusconiano già in crisi per molti aspetti, conviene mettere al riparo la «roba» da quelle che l’ex Cavaliere chiama le «vendette» di Matteo. Un’occasione così giusta per vendere a buon prezzo le azioni - «e questo è solo l’inizio», assicurano i bene informati - difficilmente potrà ripresentarsi in futuro.

 

Famiglia Berlusconi Eleonora Piersilvio MArina Silvio BArbara Luigi Famiglia Berlusconi Eleonora Piersilvio MArina Silvio BArbara Luigi

 E Marina e Pier Silvio, che prima dicevano «no» quando i contatti di vendita a fine anni ’90 erano serratissimi tra Berlusconi e Murdoch, ora quel «no» secco non lo dicono più. La rottura del Patto del Nazareno c’entra, e assai, con la tentazione di Fedele Confalonieri - da lui ieri smentitissima - di ritirarsi a vita privata. E c’entrano eccome, nella vendita di questo primo pacchetto di azioni, i rischi derivanti dalla nuova fase politica. «La riformulazione del decreto mille-proroghe è chiaramente di tipo provocatorio», va ripetendo Berlusconi da giorni.

 

Fedele Confalonieri Fedele Confalonieri

E si riferisce a quell’«emendamento-canaglia» che impone alla sua azienda e alla Rai di pagare 50 milioni come occupazione delle frequenze da ridistribuire tra gli operatori minori. Questa è stata vissuta da Berlusconi come una ritorsione targata Renzi per il suo mancato appoggio alla candidatura di Mattarella. Marina, al contrario del fratello e di Confalonieri, era convinta che il Nazareno fosse poco influente sull’andamento dell’impresa di famiglia. Mentre nel partito tutti o quasi, anche i nemici di quel Patto, hanno legato le due cose. E i fatti di queste ore starebbero dimostrando la plateale esistenza di questo legame.

 

FEDELE CONFALONIERI E ANNA MARIA TARANTOLA FEDELE CONFALONIERI E ANNA MARIA TARANTOLA

«Adesso i soldi che ha ricavato dalle azioni li metterà nel partito, visto che lo vuole rilanciare?», si chiedono retoricamente a Forza Italia. E nessuno risponde di sì. C’è chi in questi frangenti ha sentito Berlusconi parlare così: «Non sono più sicuro di ciò che potrà accadere». E non sta parlando di Fitto ma del sistema dell’emittenza televisiva tutta da ridefinire nelle intenzioni dell’esecutivo.

RENZI SALUTA CONFALONIERI DOPO LA D URSO RENZI SALUTA CONFALONIERI DOPO LA D URSO

 

Eppure ieri, Berlusconi era a Palazzo Grazioli - fino alle 19,30 - per decidere le candidature alle Regionali. E quella in Puglia di Francesco Schittulli ha avuto il via libera di tutti. Perfino di Fitto. La vendita delle azioni era dunque già stata preparata. E punteggiata da alcuni ricordi sempre più ricorrenti sulle labbra di Sua Emittenza: «Ancora mi mangio le mani per tutti i soldi che potevo ricavare, se avessi venduto a suo tempo a Murdoch». Gli stessi soldi non li avrà più, ma spesso la storia si ripete.

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! MONTANELLI E FALLACI SCANSATEVE! AI GIORNALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI INSEGNA A SCRIVERE IN MODO “INCLUSIVO” CON UN CORSO ON-LINE - L’ULTIMA FOLLIA DEL POLITICAMENTE CORRETTO APPLICATA ALL’EDITORIA SERVIRA’ PER APPRENDERE UN “USO NON SESSISTA DELLA LINGUA ITALIANA” E PER “EVITARE L’USO DEL MASCHILE SOVRAESTESO”: IN PRATICA, IL MATTINALE DEI CARABINIERI RISULTERÀ IN FUTURO MOLTO PIÙ ACCATTIVANTE DEI TITOLI INCLUSIVI - SUL LAVORO BISOGNA EVITARE LE MICRO-AGGRESSIONI, TIPO L’UOMO CHE SIEDE A GAMBE SPALANCATE (LA DONNA MAI?) - PER NON FARSI MANCARE NULLA ARRIVANO LE INDICAZIONI SU COME CHIAMARE I NERI E I TRANS -INSOMMA, CONTINUANDO CON QUESTA FINTA E IPOCRITA “ECOLOGIA DEL LINGUAGGIO” POI NON LAMENTATEVI SE TRIONFA TRUMP!

VENETO DI PASSIONE PER SALVINI – IL “CAPITONE” PROVA AD ALZARE LA CRESTA E USCIRE DALL’ANGOLO: “CHIEDEREMO IL VENETO E IL TERZO MANDATO PER ZAIA”. MA SA BENE CHE IL DESTINO DELLA REGIONE, VERO FORTINO E CASSAFORTE DEL CARROCCIO, È SEGNATO: GIORGIA MELONI VUOLE METTERE LE MANI SUL NORD-EST. E COME DARLE TORTO? FORZA ITALIA CON L'8% GOVERNA PIEMONTE, SICILIA, BASILICATA E CALABRIA. LA LEGA, CON UNA PERCENTUALE SIMILE, HA IN MANO VENETO, LOMBARDIA E FRIULI. PERCHE' LEI, CHE GUIDA IL PARTITO DI MAGGIORANZA RELATIVA, DOVREBBE ACCONTENTARSI DI LAZIO, ABRUZZO E MARCHE? - LO PSICODRAMMA NEL CARROCCIO È INIZIATO DOPO CHE IL MITE LUCA ZAIA È USCITO ALLO SCOPERTO (“SE PERDIAMO QUI VA TUTTO A ROTOLI”). A VENEZIA SI PREPARA LA SCISSIONE, CON UNA “LISTA ZAIA”...