EHI SIRI… –  LA CORTE COSTITUZIONALE HA STABILITO CHE DUE ANNI FA IL SENATO COMMISE UN ERRORE SUL CASO DI ARMANDO SIRI: NEGÒ AI PM L’UTILIZZO DELLE INTERCETTAZIONI CHE COINVOLGEVANO L’ALLORA SENATORE DELLA LEGA, COINVOLTO IN UN’INDAGINE A CARICO DI ALCUNI IMPRENDITORI CHE OPERAVANO NEL SETTORE DELLE ENERGIE RINNOVABILI – ORA PALAZZO MADAMA DOVRÀ ESPRIMERSI NUOVAMENTE...

-

Condividi questo articolo


Estratto dell’articolo di www.ilfattoquotidiano.it

 

armando siri. 1 armando siri. 1

Due anni fa Palazzo Madama commise un errore: negò ai pm l’utilizzo delle intercettazioni che coinvolgevano l’allora senatore della Lega Armando Siri, coinvolto in un’indagine a carico di alcuni imprenditori che operavano nel settore delle energie rinnovabili. Bene: quel diniego non aveva ragione di esistere. È quanto stabilito dalla sentenza numero 117 della Consulta, che ha annullato la deliberazione con cui il 9 marzo 2022 il Senato negò l’autorizzazione richiesta dal Tribunale di Roma all’utilizzo delle intercettazioni.

 

Il motivo: la delibera di Palazzo Madama è in contrasto con l’articolo 68, terzo comma, della Costituzione, secondo cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Con la sua decisione, la Corte costituzionale ha così accolto il ricorso del Tribunale di Roma.

 

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINI ARMANDO SIRI MATTEO SALVINI

All’origine del conflitto vi era la richiesta del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma di utilizzare in giudizio otto intercettazioni, captate sull’utenza di un soggetto non parlamentare, che hanno coinvolto l’allora senatore Siri.

 

Tali intercettazioni erano state effettuate, nell’ambito delle indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Palermo a carico di alcuni imprenditori attivi nel settore delle energie rinnovabili, in un momento antecedente all’emersione di indizi di reità a carico del medesimo senatore, per un’ipotesi di corruzione.

 

ARMANDO SIRI ARMANDO SIRI

Nella fattispecie il Senato aveva ritenuto che, per le prime due intercettazioni, effettuate il 15 maggio 2018, non sussistesse il requisito della “necessità probatoria” richiesta, per l’autorizzazione successiva all’utilizzo delle intercettazioni e che le restanti 6, effettuate tra il 17 maggio e il 6 agosto 2018, dovessero essere qualificate come “indirette“, perché l’autorità inquirente, potendo prevedere – dopo i primi contatti – le future interlocuzioni tra il senatore Siri e l’imputato principale, avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione preventiva.

 

[…]  La Corte ha tuttavia stabilito che, limitatamente alle intercettazioni successive al 15 maggio, la richiesta di autorizzazione avanzata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale ordinario di Roma necessiti ora di una nuova valutazione, da parte del Senato della Repubblica, in ordine alla “sussistenza dei presupposti ai quali l’utilizzazione delle intercettazioni effettuate in un diverso procedimento è condizionata, ai sensi dell’art. 6, comma 2, della medesima legge”.

armando siri 3 armando siri 3 ARMANDO SIRI ARMANDO SIRI

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

VENETO DI PASSIONE PER SALVINI – IL “CAPITONE” PROVA AD ALZARE LA CRESTA E USCIRE DALL’ANGOLO: “CHIEDEREMO IL VENETO E IL TERZO MANDATO PER ZAIA”. MA SA BENE CHE IL DESTINO DELLA REGIONE, VERO FORTINO E CASSAFORTE DEL CARROCCIO, È SEGNATO: GIORGIA MELONI VUOLE METTERE LE MANI SUL NORD-EST. E COME DARLE TORTO? FORZA ITALIA CON L'8% GOVERNA PIEMONTE, SICILIA, BASILICATA E CALABRIA. LA LEGA, CON UNA PERCENTUALE SIMILE, HA IN MANO VENETO, LOMBARDIA E FRIULI. PERCHE' LEI, CHE GUIDA IL PARTITO DI MAGGIORANZA RELATIVA, DOVREBBE ACCONTENTARSI DI LAZIO, ABRUZZO E MARCHE? - LO PSICODRAMMA NEL CARROCCIO È INIZIATO DOPO CHE IL MITE LUCA ZAIA È USCITO ALLO SCOPERTO (“SE PERDIAMO QUI VA TUTTO A ROTOLI”). A VENEZIA SI PREPARA LA SCISSIONE, CON UNA “LISTA ZAIA”...

DAGOREPORT! MONTANELLI E FALLACI SCANSATEVE! AI GIORNALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI INSEGNA A SCRIVERE IN MODO “INCLUSIVO” CON UN CORSO ON-LINE - L’ULTIMA FOLLIA DEL POLITICAMENTE CORRETTO APPLICATA ALL’EDITORIA SERVIRA’ PER APPRENDERE UN “USO NON SESSISTA DELLA LINGUA ITALIANA” E PER “EVITARE L’USO DEL MASCHILE SOVRAESTESO”: IN PRATICA, IL MATTINALE DEI CARABINIERI RISULTERÀ IN FUTURO MOLTO PIÙ ACCATTIVANTE DEI TITOLI INCLUSIVI - SUL LAVORO BISOGNA EVITARE LE MICRO-AGGRESSIONI, TIPO L’UOMO CHE SIEDE A GAMBE SPALANCATE (LA DONNA MAI?) - PER NON FARSI MANCARE NULLA ARRIVANO LE INDICAZIONI SU COME CHIAMARE I NERI E I TRANS -INSOMMA, CONTINUANDO CON QUESTA FINTA E IPOCRITA “ECOLOGIA DEL LINGUAGGIO” POI NON LAMENTATEVI SE TRIONFA TRUMP!