TIM TIM! KKR TORNA IN CAMPO PER GIOCARSI LA "PARTITA DELLA RETE" E VUOLE IL GOVERNO COME SOCIO - IL FONDO AMERICANO, GIÀ AZIONISTA DI FIBERCORP CHE UN ANNO FA ERA PRONTO A LANCIARE UN'OPA DA 33 MILIARDI SULL'INTERA TIM, SAREBBE DISPOSTO A RIPROVARCI MA CON UN'OFFERTA SOLO PER LA RETE NETCO E SOPRATTUTTO SOLO CON IL GOVERNO MELONI AL FIANCO - LE IPOTESI: SCISSIONE O OPA PARZIALE. IN BORSA IL TITOLO SALE FINO A +4%

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Francesco Semprini per la Stampa

 

Kkr torna in campo per giocarsi la "partita della rete" Tim.

tim tim

Il fondo americano, già azionista di Fibercorp con il 37, 5% che un anno fa era pronto a lanciare un'Opa da 33 miliardi sull'intera Tim, sarebbe disposto a riprovarci ma con un'offerta solo per la rete Netco e soprattutto solo con il governo Meloni al fianco. Fonti nordamericane riferiscono a «La Stampa» che «c'è un interesse di Kkr per la Netco, in ogni caso tutto è fermo e condizionato al tavolo che il governo avvierà - si auspica - la prossima settimana.

 

Il super fondo americano non può certo agire per conto suo prima di aver preso atto di quelle sono orientamenti e ragionamenti dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni».

 

A Piazza Affari piace il ritorno sulla scena di Kkr, dopo una fiammata del 4% il titolo Tim chiude la seduta a +1, 35%, riagguantando la soglia dei 20 centesimi.

 

Secondo fonti finanziarie sarebbero due le architetture possibili dell'operazione. L'ipotesi della scissione proporzionale con le stesse quote degli azionisti nelle due società.

pietro labriola pietro labriola

 

Cdp potrebbe salire nella società di rete post spin-off scambiando titoli della società di servizi con Vivendi che scenderebbe nella rete per salire nei servizi. Vivendi, del resto conferma di voler rimanere concentrata nella società di servizi.

 

L'altra opzione è l'Opa parziale, ma che è più appropriato chiamare "take private", dove tutti partecipano. In questo caso si rende privata Tim (attraverso il ritiro della società dalla Borsa) e dopo si procede alle scissioni che risultano più agevoli. Kkr vuole essere della partita perché il fondo Usa è già azionista tramite FiberCop, lo stesso discorso vale per Macquarie Capital che è interessata perché è in Open Fiber.

kravis kkr kravis kkr

 

L'obiettivo del fondo a stelle e strisce, secondo le citate fonti nordamericane, è giocare un ruolo nella rete sia di Tim che di Rete unica. Ed è interessato anche a un take private. La logica è chiara: difendere l'investimento effettuato e a questo punto diventare un socio di peso di Netco.

 

Sulla carta a Kkr potrebbero interessare entrambe le opzioni (la scissione proporzionale e l'Opa parziale), ma le operazioni devono essere studiate in modo approfondito dagli advisor anche dal punto di vista dei concambi. Interlocuzioni informali tra il fondo statunitense e l'esecutivo e altri soggetti in campo ci sono stati, ma ora tocca al governo proporre delle soluzioni. Si aspetta dunque il tavolo che la presidenza del consiglio e il ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso il sottosegretario Alessio Butti e il ministro Adolfo Urso hanno promesso entro il 31 dicembre e che dovrebbe coinvolgere le società interessate e i loro azionisti.

meloni butti meloni butti

 

In attesa di una data certa da Palazzo Chigi, il 15 dicembre si riunisce intanto il Cda di Tim per la consueta riunione prenatalizia sul budget ma che potrebbe fare il punto sul Piano di separazione e di riduzione del debito. Da discutere resta anche la sostituzione del consigliere Franck Cadoret, che rappresentava (insieme ad Arnaud de Puyfontaine) il primo azionista Vivendi in cda: il nome più accreditato al momento è quello dell'attuale presidente di Fibercop, Massimo Sarmi.

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