gaucci tulliani

“UN GIRO PER IL CASTELLO” (IN GLORIA DI LUCIANONE GAUCCI) – CORREVA L’ANNO 2007 E GAUCCI REALIZZA UN VIDEO ULTRA-KITSCH E STRA-CULT PER CELEBRARE IL SUO AMORE PER LA GIOVANISSIMA ELISABETTA TULLIANI, GIA’ COMPAGNA DI SCUOLA NONCHE’ FIDANZATA DEL DI LUI FIGLIO – TRAVOLTO DALLA PASSIONE, E’ TUTTO UN ROMANTICISSIMO PUCCI-PUCCI TRA SCALINATE E ROLL ROYCE (VIDEO SOLO PER STOMACI FORTI)

GAUCCI TULLIANI - VIDEO STRACULT

 

 

FOLLIE E SUCCESSI ADDIO A GAUCCI

Remo Gasperini per “il Messaggero”

 

elisabetta tulliani luciano gaucci

L'Uragano si è spento ai Caraibi. Luciano Gaucci è morto a 81 anni, dopo una lunga malattia, a Santo Domingo lontano da quel mondo che l'ha visto protagonista per un ventennio con i suoi trionfi e le sue cadute. Il mondo dell'ippica, dell'impresa, del calcio gli scenari del suo vivere. Basterebbe una canzone di Vasco Rossi per tratteggiare la sua vita spericolata, ma per raccontarla, questa vita, ci vorrebbe un libro. Anzi un'enciclopedia.

 

elisabetta tulliani luciano gaucci 1

Lucianone, così l'ha chiamato per anni il suo popolo biancorosso perugino che ha fatto prima lungamente sognare ma anche alla fine soffrire, ha scritto e fatto scrivere pagine indimenticabili. Nel bene e nel male. Il fiuto per gli affari è stata la sua cifra fin dai tempi di Tony Bin, il purosangue irlandese acquistato giovanissimo e rivenduto a peso doro, una passione, quella per i cavalli, che condivideva con il suo nume tutelare Giulio Andreotti. Una tecnica poi replicata con i calciatori: da sconosciuti a campioni del mondo. Nessuno come lui ha saputo scovarli e valorizzarli.

GAUCCI TULLIANI 1

 

UOMO LIBERO

Ma quel fiuto non l'ha retto in eterno e a Santo Domingo, dove poi ha finito i suoi giorni da uomo libero, ci è dovuto andare per sfuggire alla giustizia che lo accusava di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. E un capitolo con la giustizia Gaucci l'ha aperto anche con quella sportiva. Il cavallo all'arbitro di Petritoli, l'inutile spareggio con l'Acireale di Foggia con ventimila perugini al seguito, la squalifica e la retrocessione sono capitoli dolorosi come il finale fallimento del Perugia.

 

Luciano Gaucci con Elisabetta Tulliani

Gaucci non è stato mai in secondo fila. O se c'è stato l'ha fatto di passaggio. L'ingresso nell'azienda di pulizie della famiglia della moglie Veronica del Bono, la madre dei suoi figli Alessandro e Riccardo, poi trasformata da lui nella Milanese; il periodo alla vice presidenza della Roma di Dino Viola con il successivo salto a Perugia per una piena titolarità. E avrebbe voluto salire più in alto Gauccione con la scalata al Napoli: «Una platea immensa - diceva - la squadra che ha tifosi sparsi in tutto il mondo». Ma il colpo non gli riuscì.

Luciano Gaucci con Elisabetta Tulliani

 

E sarebbe stata ben altra cosa rispetto alle sue proprietà della Sambenedettese, Catania, Viterbese A Perugia Gaucci, dove è stato fino al 2000 portando la squadra dalla C alla A, vincendo l'Intertoto e conquistando un posto in Uefa, ha comunque trovato un palcoscenico adeguato per farsi vedere da tutto il mondo. Per vincere, sfidare e stupire tutti. Istituzioni in primis. Federcalcio e Lega sfidate con il Perugia quando minacciò di far saltare l'ultima giornata di A con riflessi sul Totocalcio, e con il Catania quando costrinse il palazzo al varo della serie B in versione extralarge.

 

Luciano Gaucci con Elisabetta Tulliani

UN PASSO AVANTI

E che dire della proposta di tesserare la prima donna, la Prinz, per una squadra maschile? El juego de hombre titolavano all'epoca ironicamente i quotidiani del sud America. Gaucci, una donna, poi la portò in panchina, tesserando la Morace a Viterbo, prima volta assoluta. In fatto di tecnici, lui ha creato l'era Cosmi nel calcio italiano e le sue acrobazie di mercato sono roba da film.

 

Luciano Gaucci con Elisabetta Tulliani

Grazie al fiuto anche dei suoi figli, ha scoperto non solo gli sconosciuti Materazzi, Liverani, Gattuso e Grosso tanto per citarne alcuni, ma i colpi internazionali annunciati in gran parte dai merli di Torre Alfina, si diceva il castello della Prima Repubblica, portano i nomi del cinese Ma, del coerano Han, dell'iraniano Rezaei, del giapponese Nakata e di Al Saadi Gheddafi il più in di tutti.

Luciano Gaucci con Elisabetta Tulliani

 

CASTAGNER E IL FILM

Da film erano la sue traversate del Curi con al braccio Elisabetta Tulliani, e i suoi sermoni ai tifosi sul ponte della Genna a due passi dal Curi nei momenti di maggiore difficoltà. Bastone e carota era il suo mondo di gestire i dipendenti. Dunque era anche molto generoso, allentava spesso i cordoni della borsa, ma pretendeva. Ferocemente.

gaucci tulliani

 

Ricorda Castagner che gli ha regalato più promozioni di tutti: «Era un martello. Tutti i giorni chiamava, tutti i giorni spronava. I giocatori li teneva sempre sotto pressione. Clamorose le sue sfuriate negli spogliatoi. E ai ragazzi dicevo: è fatto così, è impulsivo. Lasciamolo sfogare, poi andiamo per la nostra strada. Certo per una allenatore era un tormento. Con me raggiunse il massimo quando nell'intervallo di un Lazio-Perugia all'Olimpico mandò un suo uomo a dirmi che dovevo togliere Rapajc e Petrachi.

gaucci tulliani

 

 Mi rifiutai e dopo mi dimisi. Quella storia ebbe un seguito e finì male, fui costretto a querelarlo per diffamazione ma gli avvocati trovarono un accordo: lui versò trenta milioni alla chiesa perugina di Ferro di Cavallo che era in costruzione. Sì, Gaucci era anche molto generoso».

gaucci tullianielisabetta tulliani luciano gauccigaucci tullianigaucci tullianigaucci tullianigaucci tullianiEli Tulliani GAUCCI TULLIANI 1fini tullianiGIANCARLO ELISABETTA TULLIANI - LABOCCETTA - GIANFRANCO FINIGaucci LA STORICA LITE GAUCCI MATARRESE 1LA STORICA LITE GAUCCI MATARRESEgaucci tulliani

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...