saleh aljarafawi hamas

LA PROPAGANDA È L'ARMA PIÙ POTENTE. E HAMAS LO SA BENE – SALEH ALJARAFAWI È UN ATTORE SPECIALIZZATO IN VIDEO PRO-PALESTINESI E ANTI-ISRAELIANI, UN FIGURANTE AL SOLDO DEI JIHADISTI – HA UN CANALE YOUTUBE CON 9.600 ISCRITTI, OLTRE A UN MILIONE E MEZZO DI FOLLOWER SU INSTAGRAM – LA SUA PRODUZIONE SPAZIA DAI FILMATI MELENSI SULLA PRESUNTA FRATELLANZA ARABA ALLE CANZONI IN CUI APPARE IN UNA PERFETTA UNIFORME DA TERRORISTA BRANDENDO UN FUCILE AK-47. MA A VOLTE FA ANCHE FINTA DI ESSERE IN OSPEDALE E PIANGERE SPAVENTATO PER LE BOMBE ISRAELIANE... – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Matteo Legnani per “Libero quotidiano”

 

Saleh Aljarafawi - attore per Hamas 2

Il mondo al di fuori della Striscia di Gaza lo ha conosciuto qualche giorno fa come il protagonista di due video apparsi a distanza di qualche giorno. Nel primo, Saleh Aljarafawi canticchiava “Allah u akbar” osservando con sguardo sognante le scie lasciate in cielo dai missili di Hamas diretti verso Israele la mattina del 7 ottobre scorso; nel secondo, risalente ad appena 48 ore più tardi, lo stesso Saleh appariva in lacrime in quella che sembrava la sala di attesa di un ospedale, piagnucolando spaventato come una ragazzina dal contrattacco aereo messo in atto dalle forze di difesa di Gerusalemme.

 

[…]  Saleh sarà sicuramente un fanatico imbevuto di propaganda, ma è anche uno che, sui poveracci che vivono a Gaza e sui terroristi che da decenni li usano come scudi per le loro azioni terroristiche, si è costruito un seguito considerevole sui social. Come? Recitando.

 

Saleh Aljarafawi - attore per Hamas 1

Saleh Aljafarawi, nato e cresciuto a Gaza, altri non è che un attore al servizio di Hamas e della sua propaganda pro-palestinese e anti-israeliana. Uno di quelli che i media israeliani definiscono esponenti di Pallywood, la Hollywood palestinese.

 

Il suo canale Youtube vanta 9.600 iscritti e spazia da video melensi sulla presunta fratellanza araba in cui finge, ad esempio, di aiutare un amico a montare una cucina, ad altri in cui sventola orgogliosamente la bandiera palestinese, ad altri ancora in cui pubblicizza dolciumi e giocattoli per bambini. Poi ci sono i video musicali (perché nelle note personali Saleh si definisce anche cantante) in cui performa da solo o con amici.

 

O in cui canta in perfetta uniforme da terrorista di Hamas brandendo un fucile AK-47. Il tratto comune a tutte le sue performance è un sorrisetto unto e falso, lo stesso esibito in quella tragica mattina del 7 ottobre in cui lodava allah mentre centinaia di israeliani venivano barbaramente trucidati dai suoi amici di Hamas.

 

Saleh Aljarafawi - attore per Hamas 4

È tuttavia su Instagram che il nostro ha fatto davvero fortuna, coi suoi video e le sue foto di propaganda: tanto da arrivare ad avere la bellezza di un milione e mezzo di followers prima che, alcune settimane fa, il gestore del social media Meta gli sospendesse il profilo, perché incitava palesemente all'odio nei confronti di Israele.

 

Il «buon» Saleh, però, non se ne è rimasto con le mani in mano. Poche ore dopo è ricomparso su Instagram con un nuovo profilo (in cui ha semplicemente sostituito il punto a un underscore tra il suo nome e cognome), che guarda caso apre la sua carrellata di immagini proprio il 7 ottobre, con l'ormai celebre video con le scie dei missili di Hamas e il canto di ringraziamento ad Allah. […]

 

Nelle ultime tre settimane dall’attacco, il nuovo profilo Instagram si è arricchito di 120 tra foto e filmati di esplosioni, bombe, macerie, bambini e adulti più o meno feriti e ha raggranellato 35.300 followers.

 

[…]

 

Saleh Aljarafawi - attore per Hamas

Ma è su TikTok che il nostro ha dato tragicomicamente il meglio: in un video postato il 25 ottobre lo si vede su un letto d’ospedale, in condizioni critiche e collegato a un’infinità di tubicini mentre due amici pregano e gli fanno coraggio. Il 26 ottobre è in strada, a testimoniare scandalizzato gli effetti dei bombardamenti israeliani, piagnucolando (ancora) sopra la scritta in inglese «questa non è guerra ma omicidio». Miracoli della sanità palestinese...

Saleh Aljarafawi - attore per Hamas 5

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....