energia centrale centrali nucleare nucleari italia

COGLI L’ATOMO! – IL GOVERNO ACCELERA SUL NUCLEARE, DIMEZZANDO I TEMPI NECESSARI PER VARARE LE NUOVE REGOLE: DA 24 MESI A 12 – L’OBIETTIVO È LA COSTRUZIONE DI NUOVI IMPIANTI ENTRO IL 2030 E DISPORRE DI UNA QUOTA OTTIMALE DI PRODUZIONE DA FONTE NUCLEARE TRA L'11% E IL 22% ENTRO IL 2050 - AL POSTO DELLE GRANDI CENTRALI DI TERZA GENERAZIONE (QUELLE CHIUSE NEL 1987), IL GOVERNO PUNTA SUI PICCOLI REATTORI MODULARI DI TERZA GENERAZIONE AVANZATA E SUI REATTORI MODULARI DI QUARTA GENERAZIONE RAFFREDDATI A PIOMBO LIQUIDO E ALIMENTATI DALLE SCORIE DELLE VECCHIE CENTRALI…

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Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per "la Stampa"

 

impianti nucleari

Il governo accelera sul nucleare dimezzando i tempi necessari per varare le nuove regole. Rispetto alle bozze della legge quadro circolate nei giorni scorsi l'esecutivo ha fissato infatti un termine di 12 mesi anziché di 24 per emanare uno o più decreti legislativi che serviranno a definire la nuova disciplina «per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale», per «disattivare e smantellare gli impianti esistenti, gestire i rifiuti radioattivi ed il combustibile nucleare esaurito, per sostenere la ricerca, lo sviluppo e l'utilizzo dell'energia da fusione, nonché la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia».  […]

centrale nucleare

 

OBIETTIVO DECARBONIZZZIONE

Il primo passo di questa «rivoluzione», prevede la definizione di una nuova cornice normativa, che anche alla luce dell'evoluzione tecnologica in atto verso il nucleare «pulito» consenta di superare il divieto imposto dal referendum. «Il nucleare sostenibile – è scritto nella relazione illustrativa al ddl - può offrire energia elettrica pienamente decarbonizzata in modo continuativo nel tempo, emancipando al tempo stesso il Paese dalla dipendenza dai fornitori esteri di fonti fossili e di tecnologie rinnovabili e dalla relativa volatilità nei prezzi».

 

[…] CAMBIA IL MIX ENERGETICO

Secondo le ipotesi di scenario inserite del Pniec, un mix equilibrato di rinnovabili, nucleare e gas può consentire di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, in particolare con una quota ottimale di produzione da fonte nucleare che copre tra l'11% e il 22% della richiesta di energia elettrica con 8-16 Gw di capacità nucleare installata.

 

LE NUOVE CENTRALI

CENTRALE NUCLEARE

Al posto delle grandi centrali di terza generazione (quelle chiuse nel 1987), il governo punta sui piccoli reattori modulari di terza generazione avanzata (small modular reactor, come quelli già installati sui sommergibili) e sui reattori modulari di quarta generazione raffreddati a piombo liquido e alimentati dalle scorie delle vecchie centrali. Un ruolo fondamentale sul fronte della progettazione e costruzione dei nuovi impianti, disponibili «verso il 2030» secondo gli analisti, viene assegnato alla nuova società pubblica, fortemente voluta dal governo, e partecipata da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo.

 

IL PROGRAMMA NAZIONALE

centrale nucleare

Con la legge delega viene definito anche un nuovo Programma nazionale per lo sviluppo della produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, prevedendo incentivi e sostegni per la costruzione degli impianti, per la ricerca e per i territori dove sorgeranno le nuove centrali. Sarà poi istituita una nuova autorità indipendente per la sicurezza col conseguente riordino o la soppressione degli organi e degli enti che oggi di occupano della materia. Previste anche misure per la formazione del personale, per l'informazione alla popolazione e la consultazione delle comunità interessate da nuovi impianti. […]

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