francesco le foche

“HO L’IMPRESSIONE CHE MOLTI SI SIANO LASCIATI ANDARE TRA NATALE E CAPODANNO, SPERIAMO CHE I NUMERI CI SMENTISCANO” - L’IMMUNOLOGO LE FOCHE: “ALLENTARE L'ATTENZIONE ADESSO SAREBBE COME ENTRARE IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE DA GESTIRE PER IL SERVIZIO SANITARIO. I VACCINI SONO SICURI, DOBBIAMO ESSERE FELICI DI POTERLI UTILIZZARE. NON CI SONO PARTICELLE VIRALI CHE POSSONO CAUSARE REAZIONI AVVERSE”

Francesco Le Foche

Margherita De Bac per il "Corriere della Sera"

 

«Tempo due-tre settimane e conosceremo gli effetti dei comportamenti tenuti tra Natale e Capodanno. Ho l' impressione che molti si siano lasciati andare e speriamo che i numeri ci smentiscano».

 

Per Francesco Le Foche, immunologo-allergologo del Policlinico Umberto I, che si basa sull' osservazione di quanto è accaduto in questi giorni di festività, la gente ha avuto un atteggiamento bifronte: «Da una parte ci si è rilassati di fronte alla prospettiva di potersi vaccinare e quindi riconquistare finalmente la libertà».

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

 

E dall' altra?

«C' è una percentuale di dubbiosi ed esitanti sorretti da convinzioni che vanno smontate e rischiano di allontanare dalla profilassi, anche se credo che alla fine prevarrà il buonsenso. Questi vaccini sono sicuri e dobbiamo essere felici di poterli utilizzare su noi stessi. I vaccini del futuro saranno basati sulle stesse tecniche, l' Rna messaggero, che porteranno grandi novità nel campo dell' oncologia».

 

vax day allo spallanzani 1 1

Come convincere gli esitanti?

«Non è stato compreso l' immenso valore della scoperta. In questi vaccini non ci sono particelle virali che possono causare reazioni avverse, a parte quelle banalissime.

Viene semplicemente mandata un' informazione genetica alle nostre cellule con un messaggio che però si ferma sulla membrana esterna e non interferisce col Dna umano».

 

Si scoprirà l' esistenza di troppi no vax?

«I veri ostili al vaccino sono in netta minoranza. La stragrande maggioranza della popolazione contraria può essere persuasa con una buona campagna di informazione.

Ecco, quello che manca è un' informazione di cui non diffidare».

IMMUNOLOGO FRANCESCO le foche

 

Ha l' impressione che in questi giorni le regole non siano state osservate?

«Temo che non tutti abbiano percepito il rischio di riunirsi in privato con gli amici senza mantenere la protezione della mascherina e il distanziamento. Il fatto di conoscere chi incontriamo non significa che non siano involontariamente dei contatti pericolosi. Stiamo attenti anche nelle situazioni in apparenza più sicure».

 

Perché è importante tenere a mente queste regole?

«Allentare l' attenzione adesso sarebbe come entrare in una situazione difficile da gestire per il servizio sanitario. Medici e infermieri devono dedicarsi al sostegno organizzativo della campagna e con troppi malati da assistere sarebbero distolti dall' obiettivo primario. Oltre al rischio che una nuova ondata di ricoveri renda difficile a loro stessi fare la profilassi. In altre parole, per avere il massimo risultato dalla vaccinazione dobbiamo cercare di tenere a bada il virus».

coronavirus terapia intensiva icc casal palocco roma 1

 

Lei s' è vaccinato?

«Sì, il 31 dicembre. Ho provato felicità e senso di libertà. Al Policlinico le inoculazioni vanno avanti rapidamente e c' è alta adesione da parte del personale sanitario. Non sono state segnalate reazioni avverse al di là di un indolenzimento sul braccio».

 

Continua a indossare la mascherina?

«Certo. Sarò immune solo dopo aver ricevuto la seconda dose e comunque è un dovere civile rispettare le regole fino a quando non ci diranno che il virus ha una circolazione compatibile con la ripresa dei normali rapporti sociali. La prudenza continuerà ad essere la nostra difesa principale fino al raggiungimento dell' immunità di gregge».

 

Italia coronavirus

È d' accordo sul mantenimento di zone rosse e arancioni?

«Sì, in queste settimane circola anche l' influenza, non rischiamo».

 

Lo sci è sicuro?

«Sì, se ci fosse la certezza della rigorosa osservanza alle regole previste negli appositi protocolli».

ITALIA Coronavirustamponi drive in a milano 2FRANCESCO LE FOCHE - SI' ANDRA' TUTTO BENE claudia alivernini 1vax day allo spallanzani 2vax day allo spallanzani 1 claudia aliverninicoronavirus vaccino 11

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)