la statua di gesu in armenia

CRISTO, CHE STATUA! – IN ARMENIA PRESTO SVETTERÀ UNA STATUA DI GESÙ DI 77 METRI, LA PIÙ ALTA AL MONDO – UN TRIONFO DEL KITSCH, VISTO CHE L’OPERA EMETTERÀ LUCE DI NOTTE E SARÀ VISIBILE DA OGNI ANGOLO DELLA PICCOLA REPUBBLICA – A FINANZIARE IL PROGETTO È STATO L’OLIGARCA GAGIK TSARUKYAN, DESCRITTO DAL DIPARTIMENTO DI STATO USA COME UN UOMO IL CUI STILE “FAREBBE SEMBRARE DONALD TRUMP UN ASCETA”: PER PIAZZARE LA STATUA IN CIMA A UNA MONTAGNA, HA FATTO DISTRUGGERE UNA FORTEZZA DEL II SECOLO A.C. E… - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Luna De Bartolo per “la Repubblica”

 

la statua di gesu in armenia 5

Più alta del Cristo Redentore di Rio de Janeiro e ancora più del titolare del record mondiale, il Cristo Re di Swiebodzin, in Polonia, che misura 52,5 metri: in Armenia è stata quasi completata una statua che supererà tutte quelle costruite finora. Nel Paese che per primo ha adottato il cristianesimo come religione ufficiale, all’inizio del IV secolo, presto svetterà un Cristo alto 77 metri.

 

Ricoperto di fosforo, emetterà luce di notte. Posto sulla cima di una montagna, a più di 2.500 metri sul livello del mare, sarà visibile da ogni angolo della piccola repubblica. Un progetto stravagante che proietta la personalità del suo ideatore e finanziatore: l’oligarca Gagik Tsarukyan, ex atleta a capo di un impero economico e di un partito, descritto in un cable del dipartimento di Stato Usa come un uomo il cui stile «farebbe sembrare Donald Trump un asceta».

 

gagik tsarukyan 4

Un personaggio la cui influenza sugli affari pubblici gli ha permesso di spingere il bislacco disegno nonostante il parere contrario della Chiesa armena e una circostanza incredibile: il sito su cui dovrebbe poggiare la statua ospita una fortezza del II millennio a.C. in parte già distrutta dai lavori di preparazione del terreno, sulla sommità del monte Hatis, a 30 chilometri da Erevan.

 

la statua di gesu in armenia 1

Munifico mecenate, Tsarukyan ha sponsorizzato la costruzione di numerose chiese. E forse per questo la Chiesa non si è realmente messa di traverso. Così una delle culle del cristianesimo, la cui tradizione ecclesiastica ha storicamente interpretato in modo assai rigoroso il divieto biblico di venerazione degli idoli, accettando la rappresentazione plastica del sacro solo nella forma del bassorilievo, diventerà patria di una enorme statua fosforescente di Cristo.

 

gagik tsarukyan 3

Più problematica ancora è la location individuata per l’installazione dell’opera, di proprietà dello stesso Tsarukyan, che ha potuto acquisire porzioni di terreno sul monte Hatis nonostante custodisca dei siti protetti, tra cui la fortezza scoperta nel 2019 da un team italo-armeno guidato da Roberto Dan dell’Ismeo e da Artur Petrosyan dell’Accademia nazionale delle scienze di Erevan.

 

la statua di gesu in armenia 4

[…]Tsarukyan afferma che «ci sono state modifiche rispetto al piano iniziale, i turisti verranno a vedere entrambi», il Cristo e la fortezza.

Di quest’ultima, ciò che è stato demolito non è certo recuperabile, ma è possibile salvaguardare il resto. Ma solo se, avverte Dan, la statua cambierà destinazione e sarà eretta sulla seconda cima del monte. La sua speranza è che il progetto, così rivisto, includa ulteriori scavi e la realizzazione di un parco archeologico: «Un disastro potrebbe essere trasformato nella creazione di un sito unico al mondo».

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