sarah ferguson e il principe andrew-1

RITORNO DI FIAMMA? SONO PASSATI 27 ANNI DA QUANDO SARAH FERGUSON E IL PRINCIPE ANDREW HANNO DIVORZIATO, MA DA QUANTO RIPORTANO ALCUNI TABLOID INGLESI, LA COPPIA SAREBBE TORNATA INSIEME - I DUE HANNO TRASCORSO DIVERSI GIORNI IN BARHAIN, INVITATI DAL PRINCIPE EREDITARIO E SARAH SAREBBE STATA PRESENTE IN QUALITÀ DI “COMPAGNA” DI ANDREW – MA UN PORTAVOCE DI "FERGIE LA ROSSA" HA CHIUSO IL CASO: “SOLO BUONI AMICI, NEL LORO RAPPORTO NON È CAMBIATO NULLA...”

Daniela Lanni per "www.lastampa.it"

 

sarah ferguson e il principe andrew 4

Sono passati ventisette anni da quando Sarah Ferguson e il principe Andrew hanno divorziato, ma da quanto riportano alcuni tabloid inglesi, tra cui il Daily Mail e The Telegraf, la coppia sarebbe ritornata insieme. Sereni e felici, il Duca e la Duchessa di York hanno trascorso diversi giorni in Barhain, invitati in via ufficiale dal principe ereditario.

 

E Sarah sarebbe stata presente in qualità di “compagna” di Andrea, secondogenito della regina Elisabetta II. Con loro c’erano anche la figlia Beatrice e il nuovo fidanzato Edoardo Mapelli Mozzi. Questa reunion, documentata da diversi scatti fotografici, ha così riacceso la speranza di una riconciliazione tra il Principe Andrew e “Fergie la rossa”.

 

sarah ferguson e il principe andrew 3

«Sarah e Andrew sono diventati inseparabili ultimamente, adorano trascorrere del tempo insieme, soprattutto dopo il matrimonio della figlia Eugenia», ha raccontato una fonte, rimarcando che il loro riavvicinamento sia avvenuto grazie anche alle nozze della secondogenita lo scorso autunno. Visti i rumors insistenti un portavoce della Duchessa ha prontamente smentito un ritorno di fiamma, dichiarando che i due sarebbero «solo ottimi amici».

sarah ferguson e il principe andrew 2

 

Da quando si sono separati nel 1992, infatti, i loro rapporti sono sempre stati amichevoli. Andrea e Sarah non hanno mai parlato male l’uno dell’altra. Anzi. Alcuni mesi fa, Sarah Ferguson, parlando del suo rapporto con l’ex marito ha detto che sono: «la coppia di divorziati più felice del mondo», senza fare però alcun riferimento a legami di natura romantica.

 

Resta il fatto che, pur avendo avuto diverse relazioni durante gli anni di separazione, l’ex coppia non si è mai davvero rifatta una vita accanto ad altre persone. E dopo anni di scandali più o meno dimenticati, Sarah Ferguson, pur non facendo parte della famiglia reale, è tornata a frequentarla pubblicamente. La Regina Elisabetta l’ha invitata a Balmoral nel periodo estivo, Harry l’ha voluta a tutti i costi al suo matrimonio con Meghan Markle e ad Ascot è rimasta per lungo tempo a ridere e scherzare con la sovrana nel palco reale.

 

eugenia di york, sarah ferguson, principe andrea e la sorella beatrice

La loro vita sotto lo stesso tetto negli ultimi dodici anni li ha sicuramente riavvicinati. Resta il problema del principe Filippo. È nota la sua avversità verso l’ex nuora. Negli anni ’90 il divorzio tra Sarah Ferguson e il Principe Andrew è stato sicuramente uno degli scoop più chiacchierati. I due hanno divorziato nel 1996, dopo la diffusione di alcune foto che ritraevano la Duchessa di York in atteggiamenti affettuosi con il suo consulente finanziario John Bryan.

 

gala villa miani formula E sarah ferguson

Uno scandalo che non è mai andato giù alla Royal Family, soprattutto al Principe Filippo, che accusa l’ex nuora di aver umiliato pubblicamente suo figlio. Così la stampa anglosassone ritiene, infatti, impossibili le nozze bis fino a quando il marito di Elisabetta II sarà vivo.

sarah fergusonSARAH FERGUSON prince andrew sarah fergusonla principessa eugenia con la madre sarah fergusonsarah ferguson

 

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)