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IN ITALIA FANNO TUTTI COME CAZZO GLI PARE – SULL’ISOLA DI TAVOLARA, IN SARDEGNA, È STATO TIRATO SU UN ECOMOSTRO LUNGO 70 METRI PER OSPITARE LE NOZZE DEL FIGLIO DEL RE DI GIORDANIA – LA SOVRAINTENDENZA E IL COMUNE SONO STATI DRIBBLATI, GLI ORGANIZZATORI HANNO PARLATO “SOLO DI QUALCHE GAZEBO” – GIAN ANTONIO STELLA: “UN LUOGO D’INCANTO STUPRATO. È UNA SASSATA NEGLI OCCHI DEGLI ITALIANI. DIRANNO: È SOLO TEMPORANEA MA SONO TROPPE LE STRUTTURE ‘PROVVISORIE’ RIMASTE PER DECENNI…”

Estratto dell’articolo di Gian Antonio Stella per “il Corriere della Sera”

 

ecomostro sull isola di tavolara

Nel paradiso turchese davanti all’isola di Tavolara, umma umma, è cresciuto in poche ore un enorme capannone bianco. «Solo qualche gazebo», avevano detto al sindaco. Eccolo: un «gazebo» di almeno una settantina di metri, profondo una trentina, alto una quindicina. In zona di tutela. Senza l’ok del Comune né della Soprintendenza.

 

Destinazione ufficiosa? Una festa per le nozze del figlio del re di Giordania, Al Hussein, con una ricchissima ereditiera saudita, Rajwa al Saif, in programma nei prossimi giorni. Certo, l’Italia ne ha viste negli anni di tutti i colori. […]

isola di tavolara 1

 

Un catafalco così spropositato e offensivo sotto il profilo paesaggistico, però, toglie il fiato. Tanto più in una regione come la Sardegna sottoposta ad assalti cementizi che spaventarono il semi-sardo Indro Montanelli prima ancora che sbarcasse l’Aga Khan e sono proseguiti in tempi recenti anche a dispetto della legge di tutela sulle coste voluta da Renato Soru.

 

Che gli sceicchi fossero innamorati della Costa Smeralda e dei suoi dintorni nel nordest gallurese dell’isola era noto. Sono decenni che i loro yacht passano le estati da quelle parti. Benvenuti. Ovvio. Ci mancherebbe: benvenuti. Di più: forse la famiglia reale giordana, che da lungo tempo ama e frequenta l’Italia con una gentilezza e discrezione che altri nababbi e satrapi del mondo non hanno, è ignara dello stesso capannone costruito per la loro festa di nozze. E magari ne resterà un po’ imbarazzata.

al hussein rajwa al saif 1

 

Certo è che quella sassata bianca nell’occhio degli italiani, anche per il modo in cui è stata lanciata, è inaccettabile. Diranno: è solo provvisoria, è solo per la festa, è solo una eccezione alle regole più unica che rara. Ma sono troppe le strutture «provvisorie» che nel nostro Paese, rinvia oggi e rinvia domani e dopodomani, sono rimaste per decenni là dove erano state «provvisoriamente» collocate.

 

isola di tavolara 2

Dobbiamo fidarci? In un Paese dove a un certo punto è sbocciata perfino (in un’altra isola, la Sicilia) una sanatoria delle sanatorie che non erano state mai sanate? Mah... Per quel si capisce, perché tutta la faccenda è stata tenuta non riservata ma riservatissima finché un ambientalista non ha fotografato il temporaneo (giurano) ecomostro, la grande struttura prefabbricata basata su una piattaforma a pochi metri dalla spiaggia è costituita da una grande ossatura di tubi che reggono pannelli forse di tela pesante o altri materiali con una facciata trasparente di cristallo che dà sul mare di Molara, Tavolara, Capo Ceraso, dietro il quale George Clooney girò una parte di «Catch-22» («Comma 22»). Un luogo d’incanto. Stuprato, pare, con il ricorso alla Lettera F del comma secondo dell’art. 15 della Legge regionale sarda del 23 ottobre 1985. […]

 

al hussein rajwa al saif 2

Fatto è che al primo cittadino del paese sarebbe stato spiegato solo che la cosa poteva essere una grande opportunità ma doveva restare riservata. Di più: trattandosi d’una cosa provvisoria al Comune non doveva essere chiesto alcun permesso particolare. Unica richiesta: la concessione per un mese del parcheggio pubblico dell’area di Cala Finanza. Che il sindaco, peraltro, negò: «Impensabile, per un evento privato sia pure eccezionale».

 

re di giordania abd allah ii e rania di giordania 2

E la soprintendenza paesaggistica di Sassari che avrebbe dovuto comunque essere consultata? Bruno Billeci, il soprintendente, è netto: «Un capannone? Non mi risulta d’avere ricevuto alcuna richiesta del genere». Fine. Come andrà a finire il 10 giugno, data ipotizzata per la festa con centinaia di «Super Vip», si vedrà. Su un punto Francesco Lai ha già avvertito tutti: «Il giorno dopo deve essere tutto smontato. A costo di andare lì io con la chiave inglese, bullone per bullone». […]

 

re di giordania abd allah ii e rania di giordania 1

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