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LA PAURA FA CINQUANTA - È PASSATO MEZZO SECOLO, EPPURE "L'ESORCISTA" È ANCORA UNO DEI FILM PIÙ SPAVENTOSI DI SEMPRE. IL MOTIVO? LO SPIEGA LUCA BEATRICE: "PER L'ORRORE NON C'ENTRANO EFFETTI SPECIALI E SGOZZAMENTI, MA QUEL MALE INARRESTABILE CHE ENTRA DENTRO DI TE E TI DOMINA PERCHÉ NON RIESCI A FERMARLO" - "LA TESTA DI REGAN CHE GIRA COME UNA TROTTOLA, IL VOMITO VERDE, LA VOCE CAVERNOSA DEL DEMONIO FANNO RIDERE? NO, È SOLO TERRORE PURO, RIDI PER ESORCIZZARE IL MALE CHE INVECE È LÌ E NON SE NE ANDRÀ..." - VIDEO

 

 

 

linda blair l'esorcista.

Estratto dell'articolo di Luca Beatrice per Libero Quotidiano

 

Uscito in America il giorno di Santo Stefano di cinquant'anni fa, L'esorcista rimane ancora oggi il film dell'orrore […] entrato a pieno titolo nel mainstream. Oltre ai numeri, 233 milioni incassati negli USA, 440 nel mondo, 2 Oscar su 10 candidature, 4 Golden Globe, i sequel, la versione integrale, le parodie comiche, la serie tv, L'esorcista coincide con un fenomeno sociale che nei primi anni '70 vede la chiesa scontrarsi con il male, accettare il lato oscuro, scoprire il dolore.

l'esorcista.

 

[…] La prima ragione del successo sta nel regista, William Friedkin, uno dei più grandi autori di cinema classico, scomparso lo scorso agosto, […] L'esorcista è tratto da un romanzo di William Peter Blatty, scrittore, sceneggiatore, regista e produttore, che si ispirò a un presunto caso di una quattordicenne del Maryland che, all'inizio degli anni '40, si pensava fosse stata posseduta.

 

l'esorcista.

Quando il libro uscì nel 1971 il tema dell'esorcismo sollevò imbarazzi nella chiesa che lo considerava pura superstizione, neppure se fosse tornato nel medioevo. E invece che non si riesce a spiegare né con la scienza né con la fede, quel che finisce nell'ambito del paranormale, affascina persino i più rigorosi osservatori della fede, e così il romanzo di Blatty, che nel frattempo è diventato produttore esecutivo del film, risultò il best-seller assoluto degli anni '70.

l'esorcista.

 

LA COINCIDENZA

Protagonista Linda Blair, l'attrice bambina all'epoca quattordicenne, nel film sembra però più giovane, nella parte di Regan, dove la ragazzina fu sottoposta a prove durissime e diversi incidenti sul set. […] Al suo fianco nel ruolo della madre Ellen Burstyn, mentre Jason Miller è il padre Damien Karras, il prete anticonformista, il solo a capire l'entità del problema. Nonostante il titolo del film, il ruolo dell'esorcista tarda a entrare in scena, anche se lo fa magistralmente con la presenza del grande Max Von Sydow, attore bergamanico, più tardi noto in Italia per aver lavorato con Rosi e Zurlini.

 

Il film L'esorcista

La paura arrivava sullo schermo, ancor prima delle immagini, con i suoni. Friedkin decise di utilizzare la prima traccia di Tubular Bells del compositore britannico Mike Oldfield, autore di un ambizioso concept album d'esordio. L'originalissimo attacco del pezzo divenne così famoso da ottenere anch'esso un successo mondiale quando Oldfield aveva appena vent'anni e che, nonostante una carriera di tutto rispetto, non riuscì mai più a eguagliare, anzi divenne più famosa la sorella Sally.

l'esorcista2

 

Il consenso popolare di un'opera passa anche dalla possibilità di riderci sopra e nel 1975 uscì in Italia un film sgangherato, L'esorciccio diretto da Ciccio Ingrassia senza Franco Franchi ma con Lino Banfi. È soprattutto la cultura del sud a riscoprire la ritualità dell'esorcismo per scacciare il demonio dal corpo di persone strane, violente, tarantolate, che straparlano come la Regan dell'Esorcista e infatti nel 2017 sarà ancora Friedkin a mettere sulle tracce di padre Gabriele Amorth , «il più noto cacciatore di diavoli di questo secolo», […]

 

RICERCA OSSESSIVA

l'esorcista 1

È stata dunque una ricerca ossessiva da parte di Friedkin sul tema, che non ha mai smesso di interessarlo neppure dopo il planetario successo del film, arrivato in Italia poco dopo, nel settembre del 1974, con meno problemi rispetto all'America dove fu vietato ai minori di anni 17. Da noi, invece, il divieto fu più blando, anni 14, […]

 

l'esorcista

 Da mezzo secolo quel film continua a far una paura mostruosa, a testimonianza che per l'orrore non c'entrano effetti speciali, sgozzamenti, scena sanguinolente, ma quel male inarrestabile che entra dentro dite e ti domina perché non riesce in alcun modo a fermarlo . L'esorcista è oggi un super-classico che scavalca il genere e si può analizzare come una pellicola d'autore che ha rovesciato i clichè. La testa di Regan che gira come una trottola, il vomito verde, la voce cavernosa del demonio fanno ridere? No, è solo terrore puro, ridi per esorcizzare il male che invece è lì e non se ne andrà.

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