
POSTA - PASCALE BAU BAU: “SMENTISCO ‘LA STAMPA’: BERLUSCONI ADORA GLI ANIMALI E I NOSTRI CANI” - IL POLIZIOTTO TORNEREBBE DI NUOVO ALLA DIAZ? OK, MA STAVOLTA A RUOLI OPPOSTI: IL MANGANELLO DIAMOLO AI MANIFESTANTI
Riceviamo e pubblichiamo:
PASCALE, BERLUSCONI ADORA ANIMALI, I NOSTRI SONO PARTE DELLA FAMIGLIA
(AdnKronos) - ''Il presidente Berlusconi adora gli animali, in particolar modo i nostri, che sono considerati parte della famiglia''. Lo assicura all'Adnkronos Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, smentendo un 'retroscena' apparso oggi sui giornali.
''Leggo in un articolo pubblicato oggi su 'La Stampa' i soliti virgolettati che non corrispondono alla verità, evidentemente dettati da simpatici amici -avverte Pascale- che si divertono a raccontare fantasie riguardo il presidente Berlusconi solo per essere considerati vicini e informati su Forza Italia. Il presidente adora gli animali, in particolar modo i nostri, che sono considerati parte della famiglia''.
Lettera 1
Renzi: Se Italicum non passa, al Quirinale. I Cento del Pd: #matteostaisereno
Tiziano Longhi
Lettera 2
Sorprende il silenzio di Renzi sul genocidio degli armeni, nemmeno un "Stai sereno" al... A chi???!!! Ma a Erdogan... naturalmente!
Fritz
Lettera 3
Contrada come Edmond Dantès, gli auguro di trasformarsi nel Conte di Montecristo.
K.D.M.
Lettera 4
Dai ponti e dalle scuole che crollano ai fatti della Diaz, siamo l'unico Paese al mondo dove hanno tutti ragione.
H.K.
Lettera 5
Cher Dago, ecco i supremi esempi di Bovarismo: in Francia, Emma, in Italia, Raul. Basta questo per capire che non saremo MAI una nazione, tantomeno uno scalcinato epigono. Au revoir. Boanerges
Lettera 6
Sarà Bologna a giudicare la coop rossa Cpl Concordia. Ho chiamato subito Londra, danno la condanna a 1.000.000 a 1. Ho scommesso subito 10 euro: stavolta faccio i soldi ...... Mmmh
Ottavio Beccegato
Lettera 7
Caro Dago, sulla scia della beffa di McDonald's, si potrebbe chiedere ai fighetti animalisti: "Se ho un cane con le zecche, chi devo salvare il cane o le zecche?"
Elia
Lettera 8
Caro Dago,
BRUNO CONTRADA ESCE DAL CARCERE
Ciucci vuole andarsene con una lauta buonuscita? Se fossimo in uno Stato serio, lo faremmo restare al suo posto per mettere a posto i casini fatti, di cui abbiamo uno spaccato proprio in questi giorni, facendolo compartecipare alle spese che la collettività dovrà riaffrontare, e ciò in solido assieme a progettisti, responsabili dei cantieri e ditte esecutrici dei lavori che si stanno sbriciolando come grissini... altro che andarsene con faraoniche buonuscite !!!
Recondite Armonie
Lettera 9
Caro Dago,
in questi ultimi tempi, per prenotare una visita specialistica o un esame di laboratori con l’ASL del Lazio, i tempi di attesa, nonostante le assicurazioni in merito, si sono allungati. Chi ha la possibilità, anche con gravi sacrifici, è costretto a rivolgersi ad una struttura privata, gli altri dovranno attendere.
LUNGA CODA AL TRIBUNALE DI NAPOLI
Per la regione è un modo subdolo per ridurre ulteriormente i costi della sanità, poiché il risparmio è assicurato con coloro che si rivolgono alle strutture private mentre per gli altri, specialmente avanti con l’età, sperano che il numero si riduca automaticamente. Desidero ringraziare la regione per l’impegno profuso per assicurare la salute(sic!) dei propri cittadini.
Cordiali saluti.
Annibale Antonelli
Lettera 10
Dice lo zelante tutore della legge: «Lo rifarei subito, ci rientrerei mille e mille volte». Si vede che si è divertito alla festa. Dovrebbero farlo sì rientrare ma a parti invertite, lui disarmato e i malmenati stavolta con i manganelli.
Andrea
Michele Carfora e Barbara DUrso
Lettera 11
Dago, ma gli avvocati che hanno fatto bordello al Tribunale di Napoli, e menato cinque agenti di polizia, sono i medesimi cui vengono spesso affidati gli incarichi di Giudice di Pace Onorario, e che decidono le cause più comuni tra noi cittadini? Ah beh, "annamo bene, proprio bene!" (cit.: sora Lella). LeoSclavo
Lettera 12
I Governi seri di Paesi seri sono disperati: non riescono a trovare nessun "tesoretto" . Cercano, cercano ma niente da fare. Si sono ridotti a mettere annunci: "AAA politici italiani esperti in ritrovamenti di tesoretti cercasi. Trattamento istituzionale. Rimborsi spese. Astenersi perditempo".
H.K.
Lettera 13
Caro dago,
riguardo alla D'Urso non capisco perché in sede di divorzio il giudice ha stabilito un assegno di mantenimento di ben 1.000,00 €uro a favore dell'ex marito, ma non le aveva messo anche le corna? c'è qualcosa che non va. Mah !
Sissi
Lettera 14
Dagospia, titolo: "Caselli e Ingroia non accettano che Contrada passi per vittima", riguardo alla sentenza della Corte europea per i diritti umani. Allora qualcuno spieghi due cose a quegli italiani che, più di tanto, di legge non ne sanno: 1) le sentenze vanno accettate e rispettate, come tante volte ci siamo sentiti dire, oppure no? 2) Caselli e Ingroia, se insoddisfatti, possono far ricorso presso la Corte di Strasburgo?
Vittorio Confuso ExInFeltrito
Lettera 15
Gay in Egitto
La preoccupazione che l'espulsione di alcune decine di gay possa far crollare il turismo mi sembra decisamente eccessiva, una delle tante balle megagalattiche che girano sul web. Cerchiamo di essere seri,ogni tanto, non sempre.
Al Saso
1992 la serie miriam leone veronica castello estefano accorsi leonardo notte 1
Lettera 16
Ma certi personaggi di cosa vivono. Vedo Freccero in TV, Pontifica come al solito e mi chiedo: ma cosa fa'? Come campa? E' un occupato RAI? Magari e' super pensionato alla faccia dei poveri pensionati.Dimmelo Dago, muoio di curiosita'!!
RiRo
Lettera 17
Caro Dago,
Maldestramente ho pensato che 1992 si riferisse al periodo storico di Tangentopoli, da quello che ho potuto osservare quelli che avrebbero dovuto essere I protagonisti della serie e cioe’ il pool investigativo di Milano alla caccia di mariouli,gaglioffi,corrotti e corruttori vari e assortiti sono utilizzati come sfondo,assai sbiadito per ambientare un soft porno con protagonisti il buon Stefano Accorsi e una infoiata Miriam Leone.
A questo punto il titolo della serie e’ chiarissimo, 1992 allude ai partner e accoppiamenti del buon Stefano e della calda Miriam, mancano ancora due puntate e alla Leone mancano solo il buon Pastore e Di Pietro per raggiungere un record da Guinness e imbattibile, farsi tutto il cast in 10 puntate.
Roberto
Lettera 18
Caro Dago,
tutti ci chiedevamo quali sarebbero state le prime mosse del presidente Mattarella, chi si aspettava un intervento all'ONU per denunciare i massacri dei cristiani, altri pensavano ad un alto e vibrante discorso per denunciare i flussi dei migranti e relative stragi, altri ancora erano certi di un intervento che denunciasse la corruzione, l'inefficienza e incapacità della classe dirigente italiana. Invece no! I primi interventi, con tanto di presenza, hanno riguardato la presentazione di un libro (della Boldrini) e di un film (dell'ex, ex, ex Veltroni); eventi importantissimi per le sorti dei poveri italiani e del mondo. Cresce l'interesse per le prossime presenze.
FB
Lettera 19
Caro Dago,
sugli accorpamenti delle forze dell'ordine in Italia si discetta e basta. Prima si annunciano esigenze di accorpamento complessivo, poi, negli ultimi tempi, al centro del dibattito la questione del corpo della forestale. In realtà, se si vuole risparmiare ed evitare vertici do comandi, sarebbe ora e tempo di provvedervi complessivamente. Visto che si va verso la cancellazione totale delle province sarebbe cosa buona e giusta, per esempio, eliminare i comandi provinciali, le questure , etc. Ma questo è solo un sogno perché gli sperperi, i pennoni , etc, sono una prerogativa tutta italiana. Cordiali saluti. Giovanni Attinà
Lettera 20
Caro Dago, a proposito di Dongo, anni fa 'Life' pubblicò l'inchiesta "The great Dongo’s robbery" secondo cui il tesoro del Duce sarebbe davvero finito in mano al Pci – come peraltro affermato anche da Massimo Caprara, già segretario di Togliatti - che lo utilizzò per finanziare le campagne elettorali del '46 e del '48 e per acquisire diverse proprietà immobiliari in tutta Italia da destinare a sedi e sezioni di partito, tra cui le mitiche "Botteghe Oscure", nonché alle odierne, cigielline "Camere del Lavoro Metropolitane". Quelli che... sono di sinistra, ma abitano in centro.
Giorgio Colomba
Lettera 21
Caro Dago, un immigrato giunto ieri in Italia racconta che gli aguzzini che li hanno tenuti prigionieri 4 mesi in Libia prima di farli partire "cercavano di ottenere altri soldi, ti facevano chiamare casa...". Soldi, casa, telefono: ma qual è allora la mitica "miseria" dalla quale scappano i cosidetti migranti, raccontata dalla Boldrini & Soci? Nello stesso articolo del Corsera più avanti si legge che "Per essere portati in Italia hanno dovuto mettere insieme 60 mila dollari". Cazzo!!!! Ma sapete cosa sono 60 mila dollari in Africa? I nostri pensionati si trasferiscono in Tunisia per poter sopravvivere con la pensione erogata dall'Inps!!! Qui è tutta una gigantesca presa per il culo della politica sinistraiola, ma verrà Il giorno in cui la misura sarà colma e allora ne vedremo delle belle!
F.C.
Lettera 22
Caro Dago
Ho letto l'articolo dei dott. Caselli e Ingroia sul dott. Contrada, da te riportata, e mi sorge un dubbio: se, come dicono, il reato di concorso esterno non fosse esistito, come dice Strasburgo, "...lo si sarebbe dovuto condannare per favoreggiamento..."
Quindi, per due (ex) magistrati, che hanno amministrato giustizia in nome del popolo italiano:
1) una persona può essere condannata per un fatto non previsto, all'epoca del compimento, come reato
2) in carenza, sarebbe stato condannata per un reato (mai contestatogli) di favoreggiamento n quanto "...le sue gravi condotte mai sarebbero dovute andare esenti da pena". Se così, non si comprende come mai non glie lo abbiano contestato.
Quando si dice la certezza del diritto.
Con la stima di sempre
Escamillo
Lettera 23
Caro Dago, siamo pronti ad arruolarci nell'esercito del Vaticano. Non possiamo non farlo, Francesco è praticamente l'unico capo di stato che abbia le palle per parlare schiettamente dei problemi ed incongruenze che ci circondano. Non possiamo che essere d'accordo con lui quando denuncia l'ipocrisia con cui il mondo politico in genere (italiano compreso)ha gestito il problema turco, nel caso del genocidio armeno compreso.
PAPA FRANCESCO BERGOGLIO CON IL PATRIARCA DEI CRISTIANI ARMENI
La Turchia come porta con dell'oriente ha goduto per decenni di salva condotti che le han permesso le peggiori politiche ed umane, nel silenzio assenso di tutti. Ed ora, Erdogan si erge a paladino di una verità storica indifendibile. Minaccia a destra e manca, dimenticando le sue porcheria ed attaccando la chiesa storicamente. Per carità anche la chiesa si è macchiata in passato di schifezze, ma se dovessimo cominciare a scavare il più pulito avrebbe la rogna.
Quindi un grazie infinito a papa Francesco per la solita schiettezza (anche politica) ed u n grazie ad Erdogan che ci costringere a ripassare le schifezze turche nel corso dei secoli quando eravamo ancora repubbliche marinare e non. Nel frattempo il governo italiano si mostra ancora quello che è, un vigliacco senza spina dorsale che, in nome di soldi e contratti firmati, dimentica le risoluzioni che sancivano l'eccidio armeno. Ma ormai siam abituati a questi comportamenti.
PAPA FRANCESCO BERGOGLIO CON IL PATRIARCA DEI CRISTIANI ARMENI
Se la Turchia è stata trattata per decenni come l'amante a cui tutto si concede ma non si sposa, la vigliaccheria italiota dei governi che ci han "guidati" in questi anni si è caratterizzata per la solita incapacità di mostrare le palle necessarie per farsi valere, almeno nei principi. Siamo allenati a questo, da almeno un migliaio di anni. Senza questa capacità camaleontica non saremmo sopravvissuti ad invasioni e potenze di turno. Avanti vigliacchi......
Pegaso Nero