report rai sigfrido ranucci

“È UN PRECEDENTE PERICOLOSISSIMO” – IL TAR DEL LAZIO HA AUTORIZZATO L’ACCESSO AGLI ATTI DELLA TRASMISSIONE DI RAITRE “REPORT”. IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO HA DATO RAGIONE ALL’AVVOCATO ANDREA MASCETTI, PROFESSIONISTA DI AREA LEGA VICINO AD ATTILIO FONTANA – RANUCCI: “È A RISCHIO LA LIBERTÀ DI STAMPA. LA PRONUNCIA VIOLA LA COSTITUZIONE E LA TUTELA DELLE FONTI” – LA RAI FARÀ RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO

Rai: Ranucci, è a rischio la libertà di stampa

sigfrido ranucci

(ANSA) - ROMA, 19 GIU - "E' a rischio la libertà di stampa": Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore di Report, commenta così la sentenza del Tar del Lazio che ha autorizzato l'accesso agli atti del programma su richiesta dello studio legale Mascetti per un'inchiesta dello scorso ottobre.

 

"La pronuncia del Tar - sottolinea il vicedirettore di Rai3 - viola la Costituzione e la tutela delle fonti, crea disparità tra giornalisti di serie A e B, del servizio pubblico e non. Il rischio è che a Report non scriva più nessuno: sono 78 mila le segnalazioni che riceviamo tra un ciclo e l'altro della trasmissione". In generale, chiosa con amarezza Ranucci, "notiamo negli ultimi anni un atteggiamento da parte delle autorità ispirato più a interventi politici che alla tutela della libertà di stampa. Siamo di fronte a un attacco agli ultimi presìdi del giornalismo d'inchiesta".

 

Report, dal Tar ok all'accesso agli atti

Da www.ansa.it

REPORT RAI SIGFRIDO RANUCCI

 

Il Tar del Lazio ha autorizzato l'accesso agli atti della trasmissione di Rai Tre Report dopo una querela arrivata per la trasmissione di una puntata intitolata Vassalli, valvassori e valvassini andata in onda ad ottobre 2020 incentrata sugli appalti pubblici in Lombardia. A presentare l'esposto lo studio dell'avvocato Andrea Mascetti.

 

Lo rendono noto la Federazione della Stampa e Usigrai che in una nota definiscono la sentenza del tribunale amministrativo un atto che apre "un precedente pericolosissimo".

 

Rispettare le sentenze, sottolineano dal sindacato, "non vuol dire non poterle criticare. E anzi sono l'occasione per chiedere nuovamente a governo e parlamento la necessità di un chiarimento urgente sulla natura giuridica della Rai. I giornalisti che fanno informazione in Rai non possono essere paragonati a funzionari della Pubblica Amministrazione. Pertanto le norme sull'accesso agli atti devono soccombere di fronte al diritto / dovere del giornalista di tutelare le proprie fonti. Altrimenti nei fatti si azzererebbe qualunque possibilità per i giornalisti Rai di fare il proprio lavoro, e ancor di più di fare giornalismo investigativo, così come nei doveri del Contratto di Servizio".

sigfrido ranucci

    E aggiungono: "La sentenza del Tar del Lazio condanna nei fatti il giornalista Rai a essere un giornalista di serie B. Siamo certi che la Rai farà appello con urgenza in Consiglio di Stato".

 

La Rai annuncia di aver conferito mandato per impugnare innanzi al Consiglio di Stato la decisione con la quale l'attività giornalistica, ove svolta dal Servizio Pubblico, è stata inopinatamente assimilata ad un procedimento amministrativo. Rai si attiverà in ogni sede per garantire ai propri giornalisti il pieno esercizio della libertà d'informazione e la tutela delle fonti.

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