checco zalone tolo tolo camilla nesbitt pietro valsecchi

VALSECCHI BALLA DA SOLO (CON UN BEL GRUZZOLETTO DA PARTE) – IN SORDINA, IL PRODUTTORE E SUA MOGLIE, CAMILLA NESBITT, HANNO ABBANDONATO OGNI INCARICO IN TAODUE, ACQUISTATA DA MEDIASET NEL 2007 – ORA IL DESTINO DELLA SOCIETÀ È IN BILICO, ESSENDO SCADUTO IL CONTRATTO CON CHECCO ZALONE, I CUI CINQUE FILM HANNO FRUTTATO 225 MILIONI DI INCASSI – SENZA CONTARE CHE A COLOGNO MONZESE PUNTANO SEMPRE MENO SULLE FICTION, A FAVORE DELL'INTRATTENIMENTO ALLA “GRANDE FRATELLO”, MENO COSTOSO – CHE PROGRAMMI HA PER IL FUTURO LA FAMIGLIA VALSECCHI?

Estratto dell'articolo da “ItaliaOggi”

 

camilla nesbitt pietro valsecchi foto di bacco

La notizia è passata un po’ in sordina, anche perché nessuno dei diretti interessati aveva gran piacere a diffonderla in pompa magna. Tuttavia, il produttore Pietro Valsecchi, e sua moglie Camilla Nesbitt, sono ormai fuori da Mediaset, avendo abbandonato ogni incarico in Taodue, la casa di produzione fondata da Valsecchi nel 1991 e il cui 100% era stato venduto a Mediaset nel 2007.

 

 A questo punto, come narrano fonti vicine al dossier, anche il destino della stessa Taodue è in bilico, poiché la casa di produzione già dal 2020 ha esaurito il suo contratto per cinque film con Checco Zalone, il vero gioiello della società (l’ultima pellicola è stata Tolo Tolo, in sala dal 1° gennaio 2020). E Zalone, ora seguito da un agente esperto come Lucio Presta, sembra aver comunque mantenuto un rapporto privilegiato con Mediaset e Medusa per la distribuzione dei suoi lavori (tra qualche settimana andrà in onda su Canale 5 il suo spettacolo teatrale Amore+Iva), ma preferirebbe produrre eventuali nuovi film da solo.  

 

[…]

 

pietro valsecchi foto di bacco

Quindi, diciamo così, a questo punto la famiglia Valsecchi potrà continuare a collaborare con il gruppo di Cologno Monzese, ma come produttori indipendenti (anche la figlia Virginia Valsecchi ha la sua casa di produzione, Capri entertainment) e non più organici al broadcaster. Bisogna ammettere che Valsecchi, come produttore cinematografico, ha il merito di avere scoperto una pepita d’oro come Checco Zalone che con i suoi cinque film, prodotti da Taodue e distribuiti da Medusa, ha realizzato di solo box office qualcosa come oltre 225 milioni di euro. Ottimi risultati anche per i due film de I soliti idioti (una ventina di milioni di euro al botteghino). Il filone, tuttavia, si è ormai esaurito, e l’attitudine di Taodue per pellicole da destinare alla sala non appare più particolarmente ispirata.

 

Per quanto riguarda, invece, le produzioni televisive, va sottolineato come Mediaset abbia pesantemente tirato i remi in barca quanto a budget da mettere a disposizione della fiction, preferendo il meno costoso intrattenimento leggero alla Grande Fratello e affini. E per i prodotti seriali genere poliziesco-mafia della Taodue, tipo Rosy Abate, Il patriarca o la stessa Maria Corleone, sembra esserci sempre meno spazio.

PIETRO VALSECCHI CHECCO ZALONE

 

Di sicuro, comunque, la famiglia Valsecchi non avrà problemi a tirare avanti anche per i prossimi anni. Con la vendita di Taodue a Mediaset nel 2007 i guadagni furono nell’ordine di molte decine di milioni di euro. E il tesoretto Valsecchi è attualmente protetto dalla Pompeo Magno Immobiliare che lo scorso anno aveva un patrimonio netto di oltre 75 milioni di euro.

 

Che il mattone sia una sorta di ossessione per Valsecchi […] lo conferma anche una parte dell’esilarante discorso del regista Paolo Sorrentino, pronunciato un anno fa in occasione del matrimonio di due amici che costrinsero tutti gli invitati a spostarsi da Roma fino a Capri. Sorrentino avrebbe voluto festeggiare nella Capitale «e allora il generosissimo Pietro Valsecchi», diceva scherzando il premio Oscar, «che a Roma possiede circa 96 appartamenti, li ha messi a disposizione tutti».

 

pietro valsecchi foto di bacco

No, a Roma no. «Quindi abbiamo proposto Sabaudia, i due sposi amano Sabaudia, ci vanno sempre. E Pietro Valsecchi, che nel frattempo aveva rilevato l’intero suolo demaniale, ha messo a disposizione la spiaggia dal Circeo fino a Latina. Ma no, i due sposi, capricciosi come Valeria Bruni Tedeschi, hanno detto no. Si va a Capri». Pure sull’isola, volendo, Valsecchi può sempre fare qualcosa quando si tratta di case e immobili. Nel frattempo, lo scorso anno, ha ricomprato la prima dimora di Pierpaolo Pasolini, a Roma in zona Ponte Mammolo, e l’ha donata a Roma Capitale.

PIETRO VALSECCHI CHECCO ZALONEpietro valsecchi foto di baccopietro e camilla valsecchililiana cavani pietro valsecchi giancarlo giannini foto di baccopietro valsecchi foto di baccocamilla nesbit pietro valsecchi foto di baccomichele placido pietro valsecchi foto di bacco

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”