CHI DI AMERICA FIRST FERISCE, DI AMERICA FIRST PERISCE – LA DESTRA AMERICANA VA IN CORTOCIRCUITO: I TRUMPIANI DELLA PRIMA ORA SI INCAZZANO PER IL TROPPO SPAZIO DATO AGLI STRANIERI. LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO È LA NOMINA A CONSIGLIERE PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DELL’INDIANO SRIRAM KRISHNAN – ANCHE ELON MUSK, CHE HA DIFESO KRISHNAN, NON È AMERICANO, MA SUDAFRICANO. E GLI “IMMIGRATI” CHIAMATI NELL’AMMINISTRAZIONE INIZIANO A ESSERE TROPPI PER LA BASE, CHE HA VOTATO TRUMP PERCHÉ AVEVA PROMESSO DI DARE SPAZIO “PRIMA AGLI AMERICANI”
Estratto dell’articolo di Massimo Basile per www.repubblica.it
Quando alla vigilia di Natale Donald Trump ha nominato consigliere per l’intelligenza artificiale Sriram Krishnan, nessuno a Mar-a-Lago pensava che la scelta avrebbe scatenato la prima guerra civile nel movimento Maga e uno scontro etnico tra Elon Musk e i suoi follower.
donald trump ed elon musk assistono al lancio di un razzo di spacex foto lapresse 2
La scelta di portare alla Casa Bianca un imprenditore tech ed ex ingegnere a Microsoft, Twitter, Yahoo e Facebook, avrebbe galvanizzato la base se non fosse per un dettaglio non trascurabile nella galassia trumpiana del Make America Great Again: Krishnan, 40 anni, è cresciuto in Usa ma è nato a Chennai, India. In più, ha chiesto di non mettere un tetto alle “green card”, che danno diritto alla residenza permanente in Usa, per gli immigrati di talento.
Sul social X i follower trumpiani hanno fatto notare che cominciano a essere troppi quelli, nominati del futuro governo, che arrivano dall’India. Vivek Ramaswamy, a cui Trump ha affidato con Musk il compito di tagliare la spesa pubblica, è di origine indiana, così come la moglie del vicepresidente J. D. Vance, l’avvocata Usha Chilukuri, nata a San Diego da genitori immigrati dall’India, e Kash Patel, nominato direttore dell’Fbi. Nel paradosso americano, la base bianca, rurale, povera e poco acculturata aveva votato il tycoon perché mettesse loro al centro, ma si vede guidata da miliardari, colti e di origine straniera.
[…] stavolta si è innestato il primo vero cortocircuito. Assieme ad altri membri dell’elite della Silicon Valley, Musk ha difeso Krishnan. «Tutto si riduce a questo - ha scritto su X il giorno di Natale -: vuoi che l’America vinca o vuoi che l’America perda. Se costringi i migliori talenti del mondo a lavorare per gli altri, l’America perderà. Fine della storia».
I suoi legionari, che in passato hanno cavalcato le campagne di bullismo sugli immigrati, stavolta lo hanno contestato. «Elon - ha scritto uno -, Trump aveva promesso di pensare prima agli americani».
«Sono un ingegnere spaziale che ha fatto venticinque colloqui - ha commentato un altro -: non manca il talento in Usa, è che preferiscono gli stranieri». Ramaswamy ha risposto con toni irritati alle critiche lanciate sulla rete: se vengono scelti ingegneri nati all’estero, ha scritto sul social, «non è per un innato deficit di intelligenza degli americani», ma «perché tutto deriva dalla parola che comincia per “c”: cultura». Quella americana, ha aggiunto, ha «venerato per troppo tempo la mediocrità sull’eccellenza», mentre film e reality «celebrano reginette della scuola anziché campioni alle olimpiadi della matematica. Questo - ha aggiunto - non produrrà i migliori ingegneri».
La base trumpiana […] non ci sta. «Musk - ha scritto Laura Loomer, blogger cospirazionista e islamofoba - ha rimosso la spunta blu dal mio account perché ho osato contestare il suo sostegno ai visti H1B (concessi a immigrati di particolare talento, ndr), e la sostituzione dei lavoratori tech americani con immigrati indiani». Altre decine di influencer di estrema destra e attivisti pro-Trump hanno accusato Musk di aver tolto loro la spunta blu. Tra questi, il conduttore di Infowars Owen Shroyer, il presidente dei giovani repubblicani di New York Gavin Wax e la direttrice del gruppo Women for America First Kylie Jane Kramer.
DONALD TRUMP E ELON MUSK - MEME CREATO CON L'INTELLIGENZA ARTIFICIALEj.d. vance usha chilukuridonald trump con elon musk all incontro di ufc al madison square garden di new york ELON MUSK, DONALD TRUMP, DONALD TRUMP JR., E ROBERT F. KENNEDY JR.