lula

LULA DI MIELE - DOPO ESSERE STATO GRAZIATO DALLA CORTE SUPREMA ORA L'EX PRESIDENTE LULA DA SILVA VUOLE RIPRENDERSI IL BRASILE: "HO 75 ANNI, LA PROSSIMA SETTIMANA SARÒ VACCINATO, MI SENTO UN TRENTENNE. DOVREMO COSTRUIRE UN GRANDE FRONTE PROGRESSISTA E DEMOCRATICO" - IL PAESE SOTTO BOLSONARO È AL COLLASSO, CON QUASI 2 MILA MORTI AL GIORNO PER COVID E 14 MILIONI DI DISOCCUPATI. MA I MERCATI SONO TERRORIZZATI DAL RITORNO DEL "FANTASMA" DAL PASSATO...

Emiliano Guanella per "La Stampa"

 

lula parla in pubblico

Ha chiesto il permesso per togliersi la mascherina e poi via a parlare per tre ore filate, come ai vecchi tempi, nel discorso che segna, di fatto, la partenza della sua corsa per riprendersi il Brasile.

 

Graziato dalla Corte Suprema, che ha annullato le sue condanne per corruzione e mandato a rifare tutti i processi a Brasilia, Lula da Silva ha esordito parlando proprio dei suoi guai giudiziari e dei 580 giorni passati in prigione. «Sono stato vittima della peggiore ingiustizia nella storia del nostro Paese, ma il mio dolore non vale nulla rispetto a quello dei milioni di disoccupati e delle 270.000 famiglie che hanno perso un loro caro per il Covid».

 

lula ex presidente brasiliano

Pandemia e crisi economica, le due piaghe che affliggono il Brasile; quasi 2.000 morti al giorno per il virus e il record di 14 milioni di disoccupati. Tutta colpa, secondo lui, di Jair Bolsonaro. «Un governo che non governa, che non si occupa della salute e dell'economia, del lavoro e dell'educazione. Vanno avanti a fake news, che sono pericolose perché corrono veloci, mentre la verità cammina lenta, come la tartaruga». Prende tempo, invece, sulla candidatura per le presidenziali del prossimo anno.

 

lula con la mascherina

«Ho 75 anni, la prossima settimana sarò vaccinato, mi sento con l'energia di un trentenne e ho voglia di percorrere in lungo e in largo il Paese. Dovremo costruire un grande fronte progressista e democratico, i nomi verranno dopo».

 

Ha ringraziato molti leader che gli sono stati vicini in questi ultimi tre anni, da Papa Francesco a Bernie Sanders, per l'Italia l'amico Massimo D'Alema. Prudentemente, non ha nominato il venezuelano Maduro, ma i mercati sembrano per ora terrorizzati dal suo ritorno, il «fantasma Lula» fa ancora paura.

 

«Mi danno del radicale, voi avete imparato che non dovete avere paura; io vado alla radice dei problemi per migliorare la vita della gente». Facile, per lui, il confronto con gli anni dorati del suo governo, quando il Brasile era la sesta potenza economica mondiale e «tutto il mondo ci ammirava».

 

lula da silva

Ha glissato, ovviamente, sulla corruzione, sugli appalti truccati alla Petrobras con le tangenti sui conti di diversi dirigenti del suo partito e degli alleati; per Lula il problema della «Lavajato» è stato piuttosto quello di bloccare l'economia del Paese, di fermare la macchina.

 

Se il nemico da battere è Bolsonaro quello di cui si vuole la testa oggi è proprio l'ex giudice Sergio Moro, sul cui operato deve esprimersi la Corte Suprema. E poi c'è l'inflazione, con gli aumenti consistenti nei prodotti di uso quotidiano come riso, fagioli, olio da cucina, bombole del gas. E la benzina, sei ritocchi in due anni, con Bolsonaro che ha commissariato la Petrobras con un generale dell'esercito e liberalizzato il prezzo nelle stazioni di servizio.

lula

 

«Solo una piccola parte della popolazione oggi va al cinema, a teatro, cammina nei parchi, visita i musei. Per il progetto neoliberale i lavoratori devono pensare solo a lavorare e i poveri devono aspettare gli aiuti del governo. Dieci anni fa, invece, noi davamo a tutti la possibilità di sognare».

 

uno dei messaggi di lula

Il passato glorioso contro l'incerto presente e la paura del futuro; questo il verbo del nuovo Lula ed è difficile pensare che si accontenterà di fare da sponsor ad un candidato del suo partito, come ha fatto Obama con Joe Biden.

 

Oggi parla a due grandi blocchi di elettori, promettendo impiego e incentivi sociali per poveri e disoccupati, rigore contro la pandemia alla classe media. «Non seguite le decisioni stupide dell'attuale presidente, non credete al suo negazionismo. Vaccinatevi, usate la mascherina, rispettate l'isolamento sociale. Siamo governati da gente che crede che la terra sia piatta, ma noi siamo più intelligenti di loro».

 

il ritorno di lula

A Brasilia il ritorno di Lula preoccupa, anche perché obbliga a radicalizzare il discorso bolsonarista. La popolarità del governo è legata alla possibilità di erogare un nuovo sussidio d'emergenza almeno fino a quando durerà la pandemia. Ma tra variante amazzonica e il collasso generale del sistema di salute si teme che l'incubo Covid durerà ancora parecchi mesi. Una crisi generale che fa solo gioco al ritrovato leader dell'opposizione.

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