
“PER IL GOVERNO SIAMO ALLA STRETTA FINALE”, IL CAPOGRUPPO AL SENATO DEL PD MARCUCCI: "ABBIAMO COMPLETATO IL LAVORO. RISOLTI POSITIVAMENTE TUTTI I PUNTI DEL PROGRAMMA". E POI ESCLUDE DI ENTRARE NELLA SQUADRA DI GOVERNO - IL VICE DI ZINGARETTI, ANDREA ORLANDO: “NON FARÒ IL MINISTRO, RESTO AL PARTITO”
andrea marcucci e graziano delrio arrivano al quirinale 1
(LaPresse) "Sono stati affrontati tutti i punti e risolti positivamente. Fin dall'inizio abbiamo concordato di andare avanti sul taglio dei parlamentari, anche sui decreti ci sono segnalazioni del presidente della Repubblica delle quali è ovvio dovremo tenere conto. Siamo alla stretta finale". Così Andrea Marcucci, capogruppo Pd in Senato, uscendo da palazzo Chigi.
(LaPresse) "Il segretario del mio partito mi ha proposto di fare parte del nuovo governo con una delega di grande rilievo, fatte salve le prerogative del presidente incaricato e del Capo dello Stato. Ringraziandolo per la proposta ho declinato per due ragioni". Così Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, su Facebook.
nicola zingaretti paolo gentiloni graziano delrio andrea marcucci
(LaPresse) "La prima è che, come ripeto da settimane, la nostra richiesta di discontinuità implica la necessità di una forte innovazione anche nella nostra compagine - spiega - E non si può chiedere ad altri quello che non si è in grado di chiedere a noi stessi. La seconda, la più importante, è che credo che la scommessa che stiamo facendo si gioca in larga parte nella società e in questo senso sarà determinante il ruolo del nostro partito.
Rimanere a dirigerlo è per questo un onore ancora più grande e parte integrante della battaglia che dovremo condurre insieme".
(LaPresse) "Ringrazio Andrea Orlando per il suo gesto di grande generosità legato ai due temi delicatissimi del nostro presente e del nostro futuro. La scelta del Governo aprirà nella politica italiana una fase del tutto nuova e tutta da scrivere. Importantissima, che sosterremo con tutte le nostre forze ma, come Andrea ha detto bene, non vogliamo e non possiamo limitare la nostra azione solo nell'impegno di Governo. C'è un lavoro immenso da fare, di elaborazione, radicamento, sperimentazione, spesso ricostruzione del partito che sarà centrale e decisivo per riconquistare fiducia e credibilità. Avere Andrea pienamente protagonista di questa fase è un segnale importante per tutti. Per me poi sarà fondamentale". Lo scrive in una nota il segretario del
(LaPresse) - "Prima facciamo il governo e poi parleremo di rinunce e accettazioni". Così Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, entrando a palazzo Chigi con Dario Franceschini, in merito al suo annuncio che non entrerà nell'esecutivo giallorosso.