“GIUDICI NEMICI DEL POPOLO” - SI SCATENA LA GOGNA MEDIATICA DEI GIORNALI EUROSCETTICI BRITANNICI CONTRO I MAGISTRATI CHE HANNO “STOPPATO” IL GOVERNO SOSTENENDO PER DECRETARE LA BREXIT SERVA PRIMA IL VOTO DEL PARLAMENTO - PER SPUTTANARE LE TOGHE, VAI CON OGNI “INCRIMINAZIONE”: DALL’ESSERE AMICI DI TONY BLAIR ALL’OMOSESSUALITÀ DI UNA DELLE TOGHE

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Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

GIORNALI BRITANNICI CONTRO I GIUDICI DELL ALTA CORTE GIORNALI BRITANNICI CONTRO I GIUDICI DELL ALTA CORTE

«Nemici del popolo». Anonimi sino a pochi giorni fa, comunità giuridica a parte, i tre magistrati dell' Alta corte autori della sentenza secondo cui il governo non può invocare l'articolo 50 e decretare la Brexit senza un voto del Parlamento sono adesso su tutti i giornali. Le testate più euroscettiche, come Daily Mail , Express , Daily Telegraph , pubblicano oltre a fotografie e titoli provocatori, una lista di attività considerate «incriminatorie», tra le quali figurano collaborazioni con Tony Blair, la fondazione di società europee nonché l' orientamento sessuale.

 

THERESA MAY THERESA MAY

Sir Terence Etherton, scrive ad esempio l' Express , infatti che è stato un campione olimpico di scherma ed è - che Dio ci salvi - pure gay. Una caccia alle streghe, tanto che scrittori, intellettuali, imprenditori e personalità sportive da entrambi i fronti del dibattito Brexit si sono sfogati sui social media: «Dove è finito il rispetto della privacy, dove l' obiettività, dove il fair play?».

 

«Se il fatto che sia stato un campione olimpico e sia gay è la cosa peggiore che hanno trovato deve aver fatto qualcosa di buono», ha scritto ironica JK Rowling. Più indignati invece i colleghi magistrati. «Questo non è giornalismo», ha scritto James Turner.«Hanno esagerato - ha sottolineato Nigel Pascoe -. Vergogna».

 

THERESA MAY GINA MILLER THERESA MAY GINA MILLER

«Oggi è una brutta giornata per la costituzione», ha precisato l' associazione dei penalisti. «Non per via della Brexit, ma per gli attacchi contro l' indipendenza della magistratura e il potere della legge». Anche l' ex calciatore Gary Lineker ha voluto dire la sua. «Le reazioni contro tre giudici che hanno fatto solo il loro lavoro mi fanno paura».

 

I tre giudici hanno curricula encomiabili. Lord Thomas di Cwemgiedd è Lord Chief Justice, ovvero il capo della magistratura. A 69 anni, è il giudice dal rango più alto nel Paese.

Nel 2011 ha fondato a Vienna l' Istituto europeo del diritto con l' obiettivo «di aumentare l' integrazione legale in Europa», fatto che secondo il Daily Mail lo rende sospetto. In realtà ha reputazione di convinto difensore dell' indipendenza e della modernizzazione della magistratura. Laureato a Cambridge, è all' Alta corte dal 1996.

 

tony blair tony blair

Sir Terence Etherton è il numero due ed è a capo della sezione civile della magistratura.

E' il primo giudice dichiaratamente gay. E' all' Alta Corte dal 2001. Lord Justice Sales è un esperto di diritto costituzionale ed è all' Alta corte dal 2014. Da avvocato ha lavorato nello stesso studio di Tony Blair, prima che quest' ultimo entrasse in politica. «Tre attivisti non eletti», ha sentenziato il Daily Mail .

 

Per il Guardian , la rabbia dei tabloid è l' espressione di una voglia di rivincita su una magistratura che tre anni fa li mise alla gogna per via delle intercettazioni telefoniche.

«Questo è il loro momento», ha scritto il quotidiano. Flemmatico, Lord Thomas ha sottolineato soltanto che la decisione «è basata interamente su questioni legali». «L' Alta corte non è interessata a esprimere un' opinione sui meriti della Brexit, che è un tema politico».

 

GIORNALI BRITANNICI CONTRO I GIUDICI DELL ALTA CORTE GIORNALI BRITANNICI CONTRO I GIUDICI DELL ALTA CORTE

Mentre aumentano le voci sulla possibilità di elezioni anticipate, un deputato conservatore a favore della Brexit, Stephen Phillips, lui stesso un avvocato di successo, si è dimesso con effetto immediato «per differenze irriconciliabili con il governo sull' Europa».

«Stiamo diventando - ha detto - una versione annacquata di Ukip». Aveva comunicato al primo ministro la decisione di dimettersi già prima che l' Alta corte si esprimesse. Come avvocato e come deputato, ha precisato, trova difficile lavorare con un premier che non crede sia necessaria l' approvazione del Parlamento.

 

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