LA JUVENTUS SAPEVA? - IL LEGALE DEI BIANCONERI, MARIA TURCO, AVEVA PROMESSO ALL’UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI PERUGIA DI PORTARE LÌ TUTTI I GIOCATORI STRANIERI CHE AVESSERO AVUTO BISOGNO DI SOSTENERE L’ESAME PER LA CERTIFICAZIONE PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA - LO DIMOSTRANO ALMENO TRE TELEFONATE, CON IL DG DELL’UNIVERSITÀ SIMONE OLIVIERI, PER CONCORDARE LE MODALITÀ DELL’ESAME DI SUAREZ E DARE IN ANTICIPO LE DOMANDE - LO STRATAGEMMA PER “COPRIRE” L'ACCORDO - CHI È L’AMICO CHE METTE IN CONTATTO CON IL LEGALE DEI BIANCONERI CON OLIVIERI?

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Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

LUIS SUAREZ E SIMONE OLIVIERI LUIS SUAREZ E SIMONE OLIVIERI

Un accordo con l'Università di Perugia per far sostenere l'esame a tutti i giocatori stranieri che avevano bisogno della certificazione per ottenere la cittadinanza italiana: è la promessa fatta dal legale della Juventus ai responsabili dell'ateneo. Ci sono almeno tre telefonate tra l'avvocatessa Maria Turco e il direttore generale dell'università Simone Olivieri che svelano la trattativa per far superare il test di italiano al calciatore del Barcellona Luis Suarez che la società bianconera voleva far giocare a Torino.

 

MARIA TURCO MARIA TURCO

Su questo si concentrano gli accertamenti della Guardia di Finanza che indaga sul reato di corruzione, ma anche i controlli della giustizia sportiva per eventuali illeciti disciplinari. Ricostruendo ogni contatto avvenuto fino al 17 settembre, quando Suarez va via dal capoluogo umbro con l'attestato di livello B1, indispensabile secondo i decreti sicurezza per completare l'iter amministrativo e ottenere i documenti necessari a entrare nella «rosa» da comunitario, visto che la Juve aveva già in squadra l'americano Weston McKennie e il brasiliano Arthur Melo.

 

SUAREZ ATENEO PERUGIA SUAREZ ATENEO PERUGIA

È l'inizio di settembre quando un amico di Olivieri lo mette in contatto con l'avvocatessa Turco che lavora nello studio di Luigi Chiappero, da sempre legale della Juventus. Cominciano così una serie di telefonate per accordarsi sulle modalità di svolgimento dell'esame. I tempi sono stretti, c'è bisogno di fare in fretta ma soprattutto di avere la certezza che Suarez, nonostante non conosca l'italiano, ottenga il certificato. Vengono individuati i professori e si avvia una trattativa che - questo avrebbe assicurato Turco - avrebbe portato utilità anche all'ateneo.

 

SIMONE OLIVIERI SIMONE OLIVIERI

I due non immaginano evidentemente di essere intercettati e invece i finanzieri ascoltano in diretta le conversazioni. L'avvocatessa spiega a Olivieri l'intenzione di «dirottare» sull'università di Perugia tutti gli altri giocatori extracomunitari che avranno in futuro bisogno di sostenere l'esame di italiano per poter essere tesserati. E così ottiene da Olivieri la certezza che si farà tutto il necessario per risolvere ogni problema legato a Suarez.

 

Quanto basta ai magistrati per ipotizzare il reato di corruzione e delegare ulteriori verifiche. Si tratta infatti di una «utilità» per l'ateneo, per questo la contropartita è stata contestata nell'informazione di garanzia al direttore generale. Adesso sarà lui a dover chiarire ogni passaggio, compresa la procedura d'urgenza che si è deciso di riservare al calciatore. L'esame per gli stranieri che dovevano conseguire il B1 era stato infatti fissato per il 22 settembre.

suarez tweet suarez tweet

 

Ma proprio per favorire le richieste dell'avvocatessa che chiedeva di anticipare il test, si è deciso di farlo svolgere il 17 settembre. Un esame «su misura» che però doveva comunque - almeno in apparenza - non sembrare dedicato esclusivamente a lui. E così altri quattro stranieri - messi in lista per il 22 - sono stati convocati per il 17 settembre e quel giorno hanno tutti sostenuto la prova, anche se solo Suarez avrebbe ricevuto in anticipo le domande e sarebbe stato preparato dai docenti Stefania Spina e Lorenzo Rocca facendogli imparare a memoria le risposte.

 

Esiste un filmato sul colloquio del calciatore. Un video che è stato allegato agli atti dell'indagine. Da tempo gli specialisti del Nucleo di polizia economico finanziaria di Perugia tenevano sotto osservazione l'università e avrebbero documentato che cosa avveniva nell'aula per dimostrare che le domande degli esaminatori erano state concordate in precedenza e Suarez era stato preparato sulle risposte per evitare che qualcuno potesse contestare la sua scarsa conoscenza dell'italiano.

SIMONE OLIVIERI SIMONE OLIVIERI

 

Già nelle prossime ore i magistrati di Perugia segnaleranno la vicenda alla Procura federale che dovrà valutare se aprire un fascicolo per la contestazione di eventuali illeciti sportivi. E per verificare il grado di responsabilità delle persone coinvolte. In particolare si dovrà esaminare il comportamento dell'avvocatessa Turco e della Juventus che l'aveva incaricata di gestire la trattativa, per scoprire se la società fosse a conoscenza degli accordi stipulati - sia pur verbalmente - con l'ateneo. L'indagine riguarderà anche il ruolo di Suarez: sarà lui a dover spiegare che cosa gli fu detto sia per quanto riguarda l'iter per la cittadinanza, sia per la preparazione del test.

 

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