gunilla von post kennedy

"SE NON FACCIO SESSO SPESSO MI VIENE MAL DI TESTA" - ANDRANNO ALL'ASTA LA PROSSIMA SETTIMANA LE LETTERE TRA JOHN KENNEDY E GUNILLA VON POST, LA SVEDESE CHE FECE PERDERE LA TESTA AL PRESIDENTE: "SE SOLO TI AVESSI INCONTRATO UN PO' PRIMA, AVREI CANCELLATO IL MATRIMONIO" - SI CONOBBERO TRE SETTIMANE PRIMA CHE LUI SPOSASSE JACKIE, MA IL PADRE GLI NEGO' IL PERMESSO DI ANNULLARE LE NOZZE - IL LORO AMORE SI CONSUMO' DUE ANNI DOPO, DURANTE  UN VIAGGIO DI KENNEDY IN SVEZIA...

Anna Guaita per “il Messaggero”

 

Gunilla von post Kennedy

Alla fine di un summit bilaterale Usa-Gran Bretagna sulle armi nucleari, il presidente americano John Kennedy si rilassò insieme al primo ministro britannico Harold Macmillan, di cui era diventato amico, e gli confidò: «Come funziona per te, Harold? Per me, se non faccio sesso spesso mi viene mal di testa».

 

L'iperattività amatoria del bel presidente era effettivamente cosa risaputa nei circoli politici più ristretti, mentre il mondo e la gente comune credevano che fosse il marito e padre devoto che le foto ufficiali volevano rappresentare. Eppure lui non si nascondeva granché, anzi proprio in questi giorni vengono a galla nuove lettere private, scritte alla nobildonna svedese che fu sua amante negli anni Cinquanta e per la quale aveva invano chiesto al padre il permesso di divorziare da Jackie.

 

Gunilla von post

LA COPPIA Le lettere verranno messe all'asta a Boston la settimana prossima, e si calcola che frutteranno 30 mila dollari, nonostante siano poche, appena una lettera nella sua interezza e parte di altre due.

 

Ma vanno a completare le altre 11 messe all'asta anni fa dopo la morte della donna, Gunilla von Post, nel 2011. L'insieme conferma quello che Gunilla scrisse nel 1997 in un libro-ricordo dedicato alla relazione, «Love, Jack». La coppia si era incontrata tre settimane prima che John e Jackie scambiassero gli anelli in una favolosa cerimonia nel settembre del 1953.

 

Kennedy, allora senatore del Massachusetts, era in vacanza nella riviera francese a Cagnes-sur-mer e Gunilla era anche lei lì per una vacanza-studio. Lui aveva 36 anni, lei 21. Il loro incontro fu casto e romantico. Nelle sue memorie Gunilla ricorda che passarono una notte a ballare e a camminare sulla spiaggia e che la serata si concluse con un bacio: «Nella luce della luna e delle stelle i suoi occhi apparivano più blu del mare». Kennedy le avrebbe allora detto: «Se solo ti avessi incontrato un po' prima, avrei cancellato il matrimonio».

 

John F. Kennedy

Rimasero comunque in contatto e lui le scriveva quanto quell'incontro fosse una «memoria luminosa» e quanto fosse «ansioso di rivederla». Ma passeranno due anni prima che si rivedano, quando John riuscirà a fare un viaggio in Svezia, dove lei lo «rubò per una intera settimana», portandolo in un castello di famiglia.

 

Lì si consumò il loro rapporto, il primo per lei, che ne scrisse come di una esperienza di «grande dolcezza e tenerezza». Kennedy le chiese allora di «rinunciare a tutto e trasferirsi a New York». Lei però pose una condizione: sarebbe andata, ma solo come futura moglie. A questo punto, siamo nel 1956, John avrebbe chiesto al padre di divorziare da Jackie, ma il padre gli negò il suo consenso e gli spiegò che un divorzio avrebbe rovinato le sue speranze di diventare presidente.

 

Lettera Kennedy

IL FIDANZATO Kennedy tentò comunque di attirare Gunilla, e anche quando questa gli scrisse di essersi fidanzata con un ricco proprietario terriero, lui cercò di convincerla ad andare negli Usa, e liquidò acidamente il fidanzato come un «contadino». Ma la loro storia era finita. Jackie era incinta, e la presidenza diventava un sogno sempre più possibile.

 

Kennedy e Gunilla si rivedranno per caso durante un ricevimento, nel 1958, oramai quasi degli estranei. Lei si era sposata, e aveva due figlie. Rimarrà presto vedova e si risposerà, con un alto manager della Ibm, e verrà negli Usa, da sposata, ma a un altro uomo. Lui continuerà a stare al fianco di Jackie, mentre continuerà a tradirla con una lunga lista di altre donne di rara bellezza. Marilyn Monroe cederà al suo fascino, come Anita Ekberg e Marlene Dietrich.

 

john f kennedy e jackie

IL MISTERO Fra le sue conquiste, si conterà anche la 19enne stagista Mimi Alford, e l'ultima in ordine di tempo, Mary Pinchot Meyer, un'artista sposata a un agente della Cia. Mary era la compagna di sesso e spinelli di Kennedy ogni volta che Jackie era lontana da casa. Mistero mai risolto: un anno dopo l'assassinio di Kennedy, nel novembre del 1963, anche Mary venne uccisa, e non si è mai trovato il suo killer.

John Kennedy e marylin Monroemarylin monroe e John Kennedymarylin monroe canta per John Kennedyjackie kennedy 2jfk e jackiemarilyn monroe in mezzo a bob e john fitzgerald kennedy

Ultimi Dagoreport

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE - (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTA SINISTRA ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…