ali khamenei benjamin netanyahu

L’IRAN, IL “PADRINO” DI TUTTI I TERRORISTI – IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN È AL VERTICE DEL COSIDDETTO “ASSE DELLA RESISTENZA” CHE VUOLE LA DISTRUZIONE DELLO STATO DI ISRAELE: ALLEATI (VASSALLI) STORICI SONO I MILIZIANI DI HEZBOLLAH IN LIBANO, LEGATO DA SEMPRE ALLE GUARDIE DELLA RIVOLUZIONE. POI CI SONO GLI HOUTHI IN YEMEN E LE MILIZIE IRACHENE – IN GENERALE, KHAMENEI HA SEMPRE SOSTENUTO FAZIONI SCIITE. UNICA ECCEZIONE? HAMAS, DI FEDE SUNNITA -

Da www.ispionline.it – 9 novembre 2023

 

ALI KHAMENEI IN PREGHIERA PER LA FINE DEL RAMADAN

L’Iran è uno dei principali paesi coinvolti, anche se indirettamente, nell’escalation tra Hamas e Israele. Teheran è stato spesso accusata di aver contribuito all’organizzazione dell’operazione del gruppo palestinese del 7 ottobre, e alcune settimane dopo l’attacco l’esercito israeliano ha affermato di avere prove del “coinvolgimento” dell’Iran.

 

Dal canto loro, le autorità iraniane, pur rimarcando il diritto alla resistenza dei palestinesi e accogliendo di buon grado l’iniziativa militare contro Israele, hanno sempre negato fermamente un coinvolgimento diretto, definendo queste accuse come politicamente motivate.

 

ebrahim raisi in azerbaigian

L’attuale sistema istituzionale iraniano, una Repubblica islamica nata dopo la rivoluzione del 1979, non riconosce la legittimità di Israele, con cui ha interrotto ogni relazione diplomatica.

 

Teheran è un importante punto di riferimento per moltissimi movimenti di ispirazione islamica – principalmente sciiti ma non solo – attivi in Medio Oriente, a cui fornisce sostegno politico, economico e militare. A partire dagli anni ‘80, infatti, l’Iran ha favorito la nascita e la crescita di movimenti e milizie all’interno della regione che poi sono confluite in una variegata “costellazione regionale”, composta sia da milizie e movimenti politici sia da veri e propri governi – come la Siria di Bashar al-Assad.

 

hezbollah

Chi fa parte della rete dell’Iran? 

Nella rete sostenuta da Teheran, che spesso si autodefinisce come “Asse della resistenza”, figurano soprattutto, ma non solo, realtà legate all’islam sciita. Le autorità religiose dell’Iran, la cui popolazione è in stragrande maggioranza sciita, hanno sempre rivestito un ruolo chiave per questa confessione.  Ma a dispetto delle differenze di confessione, anche attori di ispirazione sunnita – come Hamas – sono legati strategicamente e politicamente all’Iran. 

 

Hezbollah

ebrahim raisi con il presidente azero ilham aliyev

Il partito-milizia libanese Hezbollah, nato nell’ambito della guerra civile che negli anni ’70 e ’80 ha sconvolto il Paese dei cedri, è da sempre legato all’Iran e soprattutto al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), che ne ha addestrato le prime unità durante la guerra civile libanese.

 

Il “Partito di Dio” – significato letterale di Hezbollah – ha combattuto fin dalla sua fondazione contro Israele, che fino al 2000 ha occupato militarmente il sud del Libano. Dopo un breve ma devastante conflitto nel 2006, Hezbollah e Israele hanno raggiunto un cessate il fuoco, che però è spesso interrotto da attacchi e bombardamenti.

 

proteste a ramallah dopo l uccisione di saleh al arouri

A seguito dello scoppio del conflitto civile siriano, durante il quale ha sostenuto il governo di al-Assad (che pure fa parte dell’Asse della resistenza), il gruppo ha incrementato il suo ruolo regionale. Oggi le capacità militari di Hezbollah sono più simili a quelle di un esercito che a quelle di una semplice milizia.

 

Milizie in Iraq

Dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003, l’Iran ha acquisito un ruolo di primo piano anche in Iraq dove esistono milizie legate a Teheran che hanno assunto un ruolo anche a livello parlamentare. Le Unità di mobilitazione popolare (PMU) sono ad oggi un ombrello composta da circa 67 diverse fazioni armate, con circa 230mila combattenti.

 

attacco di hamas in israele 3

Sono quasi tutte di fede sciita, ma includono anche una rappresentanza musulmana sunnita, cristiana e yazida. Sono nate nel 2014 su impulso di Ali al-Sistani, il più importante religioso sciita del paese, la cui autorità per molti è superiore anche a quella della guida suprema iraniana Ali Khamenei, e hanno avuto un ruolo cruciale nella guerra contro il sedicente Stato islamico (ispirato all’islam sunnita radicale). Considerate vicine all’Iran, fazioni delle PMU hanno comunque dato prova negli anni di una certa autonomia strategica, soprattutto sul fronte interno.

 

Houthi in Yemen

Ali Khamenei Ismail Haniyeh e due leader di hamas

Con il termine Houthi si indica il movimento yemenita chiamato ufficialmente Ansar Allah. Si tratta di un’organizzazione politica e militare di fede sciita ma di confessione zaidita (l’islam iraniano è invece duodecimano).

 

Emerso dal governatorato di Sa’ada durante gli anni ’90, il movimento Houthi – che ha preso il nome dalla famiglia che lo guida – svolge un ruolo centrale nella guerra in corso in Yemen, che li vede contrapposti a una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita, storico rivale regionale dell’Iran e paese che ospita i luoghi sacri dell’islam (La Mecca e Medina). Pur mantenendo una ampia autonomia operativa, il movimento Houthi ha stretto negli anni rapporti molto intensi con l’Iran, soprattutto in ottica anti-saudita.  

JAWAD HASSAN TAWIL CON HASSAN NASRALLAH

 

Hamas e Jihad islamico

Uno degli obiettivi dell’Asse della resistenza è l’opposizione a Israele. L’avanguardia dell’Asse utilizzato dall’Iran per opporsi al nemico israeliano è costituita di due gruppi armati palestinesi: Hamas e il Jihad islamico palestinese che operano in Cisgiordania e Libano, ma soprattutto nella Striscia di Gaza. Si tratta di due movimenti sunniti, utili alla rete di Teheran proprio per la loro lotta aperta a Israele, come l’escalation iniziata il 7 ottobre ha recentemente dimostrato. 

ali khamenei hezbollah I TRE OSTAGGI ISRAELIANI UCCISI DA HAMAS - Amit Buskila - Shani Louk - Itzhak Galarenter esplosioni vicino alla tomba di qassem soleimani a kerman, in iranesplosioni vicino alla tomba di qassem soleimani a kerman, iran 6possibile allargamento del conflitto tra israele e hamas esplosioni vicino alla tomba di qassem soleimani a kerman, in iran 2hassan nasrallah deejay meme il blitz a beirut che ha ucciso saleh al arouriebrahim raisi in azerbaigian prima dello schianto del suo elicottero ISMAIL HANIYEH, LEADER DI HAMAS, CON L AYATOLLAH KHAMENEI ALI KHAMENEI hassan rouhani

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…