E L’ALLUCE FU! SUPER SINNER PIU’ FORTE ANCHE DELLE VESCICHE – RIMONTA DA URLO (CON 35 VINCENTI) A MONTECARLO CONTRO RUBLEV NONOSTANTE I PROBLEMI ALL’ALLUCE DESTRO– JANNIK AI QUARTI TROVA ZVEREV: “SPERO CHE LE VESCICHE NON MI DIANO PROBLEMI. QUEL MIO SUCCESSO A PARIGI CONTA POCO PERCHE'..." - VIDEO

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Riccardo Crivelli per la Gazzetta dello Sport

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A volte la pallina sembra frullata dentro una roulette, con traiettorie impazzite che certamente non esaltano lo spettacolo. Troppa tensione, troppi errori, ma alla fine a Montecarlo esce il Rosso, ed è ciò che conta.

 

 

Sinner è nei quarti del Principato, i primi qui e i terzi in un 1000, dopo i viaggi di Miami 2021 e 2022: approdare tra i magnifici otto senza il conforto della miglior condizione fisica e tecnica indica, se ci fosse bisogno di un'altra conferma, che la carne e il sangue di Jannik sono impastati di quelle doti che non si insegnano e non si allenano, dalla capacità di lettura tattica all'orgoglio smisurato fino alla volontà ferrea di non arrendersi alla sconfitta spremendo l'ultima stilla di sudore.

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La svolta Un Sinner gladiatorio, insomma, che assorbe l'energia e il tifo caldissimo del Centrale ribollente, ne chiede l'appoggio incondizionato, finendo per esaltarlo con una prestazione in enorme crescendo: «È stato bellissimo, senza di loro forse non ce l'avrei fatta, mi hanno dato una carica incredibile: giocare qui è davvero speciale».

 

La magia combinata tra il protagonista in campo e la passione che promana dalle tribune rivoluziona il match dopo un primo set in cui Jan è fallosissimo con il dritto e troppo fermo di fronte a un Rublev cui non par vero di poter spingere senza trovare opposizione. E poi ci sono sempre loro, le maledette vesciche, che l'azzurro stavolta mostra in mondovisione quando il fisioterapista gli deve medicare l'alluce destro a inizio secondo set, con il russo numero 8 del mondo che è già avanti di un altro break (2-1).

 

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Ma è come se quella pausa forzata gli avesse finalmente schiarito le idee, allontanando ogni paura: «Non sono preoccupato, avevo solo bisogno di un piccolo trattamento». Jannik intanto ottiene subito il controbreak, e poi inserisce il turbo con il rovescio lungolinea, riuscendo finalmente a far spostare Rublev nell'angolo meno favorevole, sottraendogli la spingarda del dritto: «È stata la svolta tecnica del match, sono soddisfatto perché quando il livello si è alzato sono stato pronto e alla fine credo di aver giocato un'ottima partita, perché sono davvero rimasto attaccato ad ogni punto».

 

Apponendo al successo, il settimo ottenuto su un top ten, il sigillo di 35 vincenti (con equilibrio quasi perfetto tra dritti e rovesci, 14 e 13) contro i 15 dell'avversario, che di fronte alla crescente pressione dell'azzurro non è più riuscito a trovare adeguate contromisure. Che sfida Ora lo attende un quarto di nobiltà, l'incrocio contro Zverev, reduce da tre mesi lontanissimi dal suo blasone, quasi che la maledizione delle Finals vinte in novembre lo avesse colpito come già gli accadde dopo il primo trionfo del 2018, ma in questa settimana apparso finalmente solido e concentrato.

 

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Un crash test al massimo livello, con i precedenti che sono a favore del tedesco (2-1, l'ultimo agli Us Open 2021) ma con l'unica vittoria di Sinner arrivata sulla terra, al Roland Garros di due anni fa: «Sasha è un grandissimo avversario, lo sappiamo, ci siamo anche allenati qualche volta insieme e ci conosciamo piuttosto bene. Quel mio successo a Parigi conta poco perché lui nel frattempo è sicuramente migliorato ed ha tantissimo potenziale anche sulla terra. Intanto spero di riposare bene, e che le vesciche non mi diano problemi. Poi in campo cercherò di trovare una soluzione partendo dalle cose che stanno funzionando: contro Rublev ho ripreso una partita che si era fatta molto difficile e quindi devo essere contento». Adesso bisogna far saltare il banco. Con un altro colpo del Rosso.

 

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