MESSI E BALOTELLI A ROMA PER CONOSCERE IL PAPA - MA ENTRAMBI RISCHIANO DI SALTARE ITALIA-ARGENTINA


1. SUPERMARIO E LEO INSIEME IN VATICANO IL CALCIO RENDE OMAGGIO AL PAPA TIFOSO
Giacomo Galeazzi per "La Stampa"

In principio furono, alla residenza Santa Marta, le udienze private al capitano dell'Inter Javier Zanetti e agli juventini Andrea Agnelli, Antonio Conte, Gigi Buffon. Oggi si replica su scala allargata al Palazzo Apostolico. Alla vigilia di Italia-Argentina, le due nazionali saranno ricevute in Vaticano da Francesco. Delegazioni quantomai affollate di calciatori e dirigenti in fila per la benedizione papale.

Oggi l'udienza a mezzogiorno nella Sala Clementina offrirà l'occasione per un saluto vis-àvis e per «brevi colloqui personali», spiegano in Curia. Davanti al Papa sfileranno i campioni delle due rappresentative (in primis Messi e Balotelli). Una «teologia dello sport» che avvicina alla religione anche i non credenti. Un veicolo di popolarità global per raggiungere i lontani.

L'amore di Bergoglio per il calcio è profondo. E ricambiato. La Lazio gli ha dedicato una trasmissione sul proprio canale, la Roma e l'Inter hanno twittato la loro devozione, il Milan ha pubblicato sul sito frasi di ammirazione. Del resto il gioco è come il mate: scorre da sempre nelle vene di Bergoglio. Il papà del piccolo Jorge lo portava ogni domenica ad assistere alle partite al «viejo gasómetro», lo stadio della squadra del quartiere Almagro, una delle cinque di Buenos Aires, fondata nel 1908 dal salesiano Lorenzo Massa. La mamma era una Sivori, omonima del grande oriundo bianconero Omar.

«Nel suo petto da sempre batte un cuore azulgrana - assicura José Capria, ex numero uno del club -.Ha vissuto da vicino i momenti più importanti della polisportiva. Nel 2008 celebrò la messa del centenario e inaugurato la cappella interna». Dopo aver militato nelle giovanili, Bergoglio non ha mai tradito la fede calcistica. «Nel 2003 si ritirò il nostro capocannoniere, Alberto Acosta: con lui il cardinale parlava spesso, consigliandogli perfino la posizione da tenere in campo aggiunge Capria -. Però, più che un tattico, è un pastore a stretto contatto con il suo gregge. E in Argentina il gregge si occupa sempre di football».

Cinque anni fa ha anche ricevuto la tessera di socio numero 88.235. Dopo la sua elezione al Soglio di Pietro, tanti in Argentina hanno giocato al lotto quei numeri. Sono usciti e hanno vinto. Il tifo pro-Bergoglio ha persino travolto ogni rivalità calcistica: messaggi di congratulazioni sono stati inviati al San Lorenzo anche da rivali storiche come il River Plate e il Boca Juniors.

«Per tutti gli argentini Francesco è un orgoglio e un onore - commenta Diego Armando Maradona -. Appena verrò in Italia mi auguro di poter avere udienza, come fu con Wojtyla. In Argentina diciamo che il dio del pallone è argentino, ora che anche il Papa è nato là vuol dire che abbiamo anche il cuore della religione». A Rio (nel paese con più cattolici) Bergoglio ha scherzato sulle rivalità calcistiche continentali: «Dio è brasiliano, non poteva esserlo anche il Papa».

Messi garantisce: «Gli dedicherò il Mondiale 2014». E sotto al palco della Gmg uno striscione dei Papa-boys argentini scolpiva: «Francesco come Messi». Ma i suoi miti risalgono al '46, quando riuscì a non perdersi una partita giocata al «gasómetro». Ricorda a memoria le formazioni dell'epoca: i «carasucias» (le facce sporche, per il gioco offensivo in campo e gli atteggiamenti ribelli fuori) che dominarono il calcio sudamericano. Zanetti si commuove: «È un Papa umile, ha vissuto accanto al nostro popolo». Per i giornali argentini è «La mano de Dios».


2. ITALIA-ARGENTINA, LA PARTITA SPECIALE SENZA LEO MESSI E MARIO BALOTELLI
Guglielmo Buccheri "Lastampa.it"


L'appuntamento è speciale perché Italia ed Argentina, domani sera, scenderanno in campo per rendere omaggio al Santo Padre. Ma la sfida fra gli azzurri e i sudamericani sembra destinata a perdere i suoi due protagonisti più attesi, Balotelli e Lionel Messi.

L'attaccante del Milan è alle prese con un fastidio al ginocchio destro, un versamento che riporta d'attualità antiche problematiche che hanno accompagnato il rossonero: Balotelli, dopo la visita in vaticano di oggi, è pronto a fare le valigie per tornare nel quartier generale milanista dove lo attendono con ansia per valutarne le condizioni in vista della gara di andata con il Psv Eindhoven di martedì prossimo con in gioco l'accesso ai gironi di Champions League.

Lo staff medico del Milan, ieri, si è immediatamente messo in contatto con quello della Nazionale perché per il tecnico Massimiliano Allegri perdere Supermario per il duello più importante della stagione rossonera significherebbe arrivare ai preliminari della coppa europea più prestigiosa con un attacco spuntato e già orfano di Pazzini.

A fortissimo rischio per la partita in onore di Papa Francesco è anche il quattro volte Pallone d'Oro Messi: il numero uno al mondo soffre per un problema muscolare ed è probabile che, domani sera, farà solo da spettatore allo stadio Olimpico di Roma.

 

 

LEO MESSI POSA PER DOLCE E GABBANA FOTO LAPRESSE piscina in casa balotelli LEO MESSI CON IL SUO QUARTO PALLONE D'OROBALOTELLI EL SHAARAWY SOTTO LA STATUA DEL CRISTO A RIO DE JANEIRO FOTO LAPRESSE LA TESSERA DEL SAN LORENZO DE ALMAGRO DI JORGE BERGOGLIO jpegJORGE BERGOGLIO CON LA MAGLIA DEL SAN LORENZO DE ALMAGROJAVIER ZANETTI E PAPA BERGOGLIOMARADONA A NAPOLI jpegBERGOGLIO CON LA MAGLIA DELLA JUVENTUSFIGURINA MARIO BERGOGLIO CALCIATORE ARGENTINA

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