PASTICCIO OLIMPICO! DOPO I COSTI LIEVITATI, LE PERPLESSITÀ DEL CIO, L’OPPOSIZIONE DEGLI AMBIENTALISTI, E’ PRONTO IL PIANO B PER LE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA: IL PATTINAGGIO VERSO L'OVAL DEL LINGOTTO DI TORINO CHE HA GIÀ OSPITATO LE GARE ALLE OLIMPIADI DEL 2006. PER IL BOB SI IPOTIZZA IL TRASFERIMENTO A INNSBRUCK...
MILANO-CORTINA IN SALITA PATTINAGGIO VERSO TORINO
Estratto dell’articolo di Claudia Guasco per “il Messaggero”
Milano-CortinaTorino. Oppure MilanoCortina-Innsbruck. Mancano 1.116 giorni alle Olimpiadi invernali del 2026, che l'Italia si è aggiudicata a giugno 2019 battendo Stoccolma, i tempi sono stretti ma soprattutto la mappa non è ancora certa.
Dove gareggeranno gli atleti del pattinaggio di velocità? E gli specialisti del bob? Urgono decisioni e dopo piani di fattibilità con costi lievitati, perplessità apertamente manifestate dal Cio, opposizione degli ambientalisti e vari tira e molla, nei prossimi giorni tocca scegliere.
SCADENZE
Per mercoledì è stata fissata la Conferenza dei servizi per l'esame e l'approvazione del progetto definitivo del nuovo Sliding centre di Cortina d'Ampezzo e il nodo centrale è la riqualificazione dello storico tracciato di bob Eugenio Monti: dai 14 milioni di euro iniziali si è già arrivati a 85 (e potrebbero non bastare), così si è ipotizzato di abbandonare l'idea e trasferire le gare a Innsbruck.
Che però è in Austria. Venerdì 20 gennaio, poi, la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Baselga di Pinè e la Fondazione Milano Cortina, presieduta da Giovanni Malagò, si riuniranno per stabilire se l'Ice rink di Piné farà ancora parte dei giochi. Se, come sembra, la risposta è no rientrerebbe in corsa Torino con l'Oval del Lingotto, che ha già ospitato il pattinaggio alle Olimpiadi del 2006.
(...)