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L’INCIDENTE PIU’ SPETTACOLARE DNELLA STORIA DELLE CORSE: IN F3 LA TEDESCA 17ENNE SOPHIA FLOERSCH VOLA SULLA FOLLA A 276 KM ORARI: VIVA PER MIRACOLO MA CON LA SCHIENA SPEZZATA, OGGI L’OPERAZIONE – UNA BANDIERA GIALLA LA POSSIBILE CAUSA DELLO SCHIANTO - POLEMICA SUI BABY PILOTI PROTAGONISTI PIU’ PER GLI INCIDENTI CHE PER LE VITTORIE-VIDEO

GENERAZIONE 300 ALL' ORA

Giorgio Ursicino per “il Messaggero”

SOPHIA FLOERSCH 4

 

È stato subito definito l' incidente più spettacolare nella storia delle corse. Difficile dirlo visto che il motorsport ha oltre un secolo di storia, ma il crash lascia senza fiato e si fa fatica a credere che il pilota sia uscito vivo e che nessun' altra persone ci abbia lasciato la vita. A rendere la notizia ancora più unica il fatto che al volante ci fosse una ragazza e che non avesse ancora raggiunto la maggiore età.

 

Questo fatto ha riacceso le polemiche su i piloti minorenni che avevano toccato il picco massimo quando Max Versteppen esordì in Formula 1 dopo aver compiuto da poco 17 anni e lo scorso anno quando il 16 aprile il britannico Billy Monger fu protagonista di un drammatico tamponamento in Formula 4 sul circuito di Donington nel quale perse entrambe le gambe La carambola è avvenuta sulla terribile pista di Macao, l' ex colonia portoghese in Cina dove da oltre mezzo secolo si corre una delle gare più prestigiose di F3 che chiude la stagione. La tedesca Sophia Floersch era sul lungo rettilineo che precede la secca curva Lisboa, una piega a destra di 90 gradi che richiede una staccata violentissima. La gara era al quinto giro ed era appena ripresa dopo che la safety car era entrata in pista nella tornata iniziale.

SOPHIA FLOERSCH 8

 

Sophia spingeva forte ed è passata nel punto che rileva la massima velocità a 276 orari.

Non era in testa, ma non era nemmeno ultima, viaggiava nel gruppone e probabilmente una vettura davanti a lei ha alzato il piedi bruscamente poiché poteva esserci una bandiera gialla che non era stata ancora ritirata nonostante la vettura di sicurezza fosse ormai rientrata ai box.

 

La monoposto della Floersch è letteralmente decollata superando in volo a diversi metri da terra quelle dei rivali che erano in frenata. Scene del genere di solito si vedono alla 500 Miglia di Indianapolis dove i bolidi viaggiano a quasi 400 km/h. A fare da ulteriore trampolino all' auto della ragazza tedesca, la Dallara del giapponese Sho Tsuboi rimasto miracolosamente illeso: la vettura di Sophia ha impattato sul roll bar del nipponico ed ha ripreso slancio superando le barriere di protezione come una biglia impazzita ed andando a picchiare a velocità ancora sostenutissima contro la torretta dei fotografi e dei commissari (tre feriti).

SOPHIA FLOERSCH 9

 

IMPATTO DI CODA

La Floersch deve la vita al fatto che la sua monoposto si è girata in volo ed ha colpito l' ostacolo con la coda dove c' è il motore. Se l' impatto fosse stato frontale difficilmente sarebbe sopravvissuta. La ragazza che ha subito accusato forti dolori alla schiena è stata trasportata in ospedale dove gli è stata riscontrata una frattura spinale. La stessa Sophie poco dopo ha cercato di rassicurare sul suo stato di salute con un tweet: «Volevo far sapere che sto bene e domani mattina sarò operata. Grazie alla Fia e alla Mercedes che si stanno prendendo cura di me. E grazie a tutti per i messaggi di sostegno».

 

La gara ripresa dopo una lunga interruzione l' ha vinta il britannico Dan Ticktum (aveva dominato a Macao anche nel 2017) della cantera Red Bull che quest' anno è arrivato secondo nel Campionato Europeo di F3 piegato nel finale da Mick Schumacher ieri solo quinto sul traguardo di Macao, Campionato in cui ha conquistato un punto anche Sophie.

 

SOPHIA FLOERSCH 7

La Floersch è un pilota forte, stimata dai rivali ed ha stabilito diversi record, anche fra gli uomini. È stata la prima donna ad aver ottenuto punti in F4 e il driver più giovane a vincere una gara del Campionato Ginetta Junior e l' unico in questa categoria a dominare due corse nello stesso weekend. La ragazza era stata messa sul kart dai genitori quando aveva solo 5 anni, più o meno come Verstappen figlio d' arte e come Billy Monger il cui papà ex kartista lo aveva fatto esordire addirittura a tre.

 

BABY DRIVER AL VOLANTE

SOPHIA FLOERSCH

Dopo questo ennesimo incidente che ha coinvolto un minorenne forse la Federazione Internazionale riprenderà in considerazione l' ipotesi di far correre solo quando si ha la patente visto che Max gareggiava in F1 a 350 km/h, ma non poteva ancora guidare su strada. Ora la Fia ha cambiato la regola e per la massima Formula, oltre alla superlicenza che si conquista con i risultati, serve anche avere 18 anni. In ogni caso in questo sport l' età media si è sempre abbassata e se Fangio vinse il primo dei suoi 5 mondiali a 40 anni, Vettel e Alonso hanno ottenuto la loro prima pole a soli 21 anni (a quell' età Sebastian ha vinto anche un gran premio) e Verstappen si è arrampicato sul gradino più alto del podio ad appena 18.

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