ELLY SCHLEIN È STATA RIBATTEZZATA 'ELLY SHLOMA', E DEFINITA “GARANTE DELL'EBRAISMO INTERNAZIONALE”. MA LEI IN UN TWEET DI QUALCHE ANNO FA PARLAVA DEI BAMBINI MORTI A GAZA E ACCUSAVA I BOMBARDAMENTI DI ISRAELE. SENZA CONTARE CHE LA SUA USCITA, CHE VOLEVA ESSERE AUTOIRONICA, SUL NASO (“NON E’ EBREO, È ETRUSCO”) HA PROVOCATO LA PICCATA RISPOSTA DI RUTH DUREGHELLO, PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA: “NON SEI DI GRANDE AIUTO CONTRO L’ANTISEMITISMO”

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Estratto dell'articolo di Matteo Pucciarelli per repubblica.it

 

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Elly Schlein ribattezzata 'Elly Shloma', definita 'garante dell'ebraismo internazionale', una ebrea o 'direttamente collegata a loro'. La vittoria alle primarie della candidata emiliana è stata accompagnata da tutta una serie di commenti e riferimenti di natura antisemita pubblicati sui social e segnalati dall'Osservatorio antisemitismo del Centro di documentazione ebraica di Milano.

 

"Alcuni utenti - si legge nel report del Cdec - riprendono il mito accusatorio dell''ebraismo internazionale', degli 'ebrei ashkenaziti e di Soros, sempre legando tutto alle sue origini ebraiche paterne per alimentare l'idea che tutto faccia parte di un complotto ebraico. Una utente sostiene che gli ebrei, dopo 2.000 anni, si stanno vendicando degli italiani che 'li hanno cacciatì da Israele, mentre un altro sostiene di cominciare a comprendere Hitler'".

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La 'colpa' di Schlein per l'appunto sarebbe quella di avere un papà ebreo, nonostante lei stessa nella campagna elettorale abbia specificato di non essere tale. L'Unione Giovani Ebrei d'Italia (Ugei) denuncia poi che questo tipo di contenuti sono stati condivisi anche da alcuni politici: Chiara Bonomi, assessore alla sicurezza urbana del comune di Abbiategrasso (Mi) e Nella Corrado, consigliere comunale ad Arluno (Mi), che nel fare un un elenco dei 'difetti' di Schlein hanno menzionato l'essere 'ebrea ashkenazita'.

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(…)

 

 

 

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