- - IL PORNO FA BENE! UNA RICERCA AZZERA I LUOGHI COMUNI: ATTORI E ATTRICI HARD HANNO UNA QUALITA’ DELLA VITA E UNA SPIRITUALITA’ SUPERIORE ALLA MEDIA. E DORMONO ANCHE MEGLIO! - EMOZIONI PRIMARIE: LA RISSA NEL PDL SEMBRA UN GIOCO DI SOCIETA’ DOVE SI VA IN PRIGIONE SENZA PASSARE DAL VIA (E TUTTI ADDOSSO AD ALFANO) – BUTTAFUOCO COME PASOLINI: VUOLE PROCESSARE “IL PDL E TUTTO CIO’ CHE NE DISCENDE: UN IMBARAZZANTE FALLIMENTO POLITICO…” -

Condividi questo articolo


1. LE PORNOSTAR FELICI...
Enrico Franceschini per "la Repubblica"

LA CASA PORNO COM FOTO ANDREA ARRIGA copiaLA CASA PORNO COM FOTO ANDREA ARRIGA copia

Un diffuso stereotipo li descrive come vittime di abusi sessuali, psicologicamente stressati, provenienti da un ambiente socioeconomico svantaggiato e depresso. Ma il primo studio mai compiuto sui lavoratori dell'industria pornografica fornisce un quadro assai diverso. La ricerca, condotta dalla Shippensburg e dalla Texas University, pubblicata sul Journal of Sex Research, afferma che attori e attrici porno hanno un'autostima più alta, una migliore qualità della vita, un atteggiamento più positivo e perfino un maggiore livello di spiritualità rispetto all'uomo e alla donna della media (hanno pure una maggiore soddisfazione sessuale e un maggior numero di partner, ma ciò è meno sorprendente).

LA PORNOSTAR DUNA MONTENEGRO FOTO ANDREA ARRIGALA PORNOSTAR DUNA MONTENEGRO FOTO ANDREA ARRIGA

Dormono anche meglio e hanno più energia della media. Sul lato negativo, cadono più frequentemente nell'alcolismo e nella dipendenza da droghe "ricreative". E un'altra caratteristica che li distingue è che sono più propensi alla bisessualità. In generale, tuttavia, non se la passano peggio di tutti gli altri, non hanno nulla di mostruoso, anomalo o devastante. Sono le pornostar della porta accanto.

B. È DIVENTATO UN GIOCO DI SOCIETÀ...
Pino Corrias per "Il Fatto quotidiano"

PORNOSTAR FOTO ANDREA ARRIGAPORNOSTAR FOTO ANDREA ARRIGA

Dopo essere stato tante cose, Silvio B è diventato un gioco di società. Viene distribuito in scatola o anche sul digitale terrestre. Si chiama "Primarie!" e il sottotitolo dice: "Mi candido, ma anche non mi candido: e allora?". La casella di partenza è Vicolo Stretto, quella di arrivo Prigione. In mezzo ci sono Malindi e Manicomio. Il giocatore tira i dadi. Se il numero è pari, Silvio B si candida, si riaprono i letti e la cagnara, la Santanchè vince un week end in tacchi a spillo a Gaza, Sallusti va tre giorni in galera, scrive un best seller, sposa Renato Farina. Alfano cancella le primarie e apre una pizzeria a Agrigento.

SILVIO BERLUSCONISILVIO BERLUSCONI

Se il numero è dispari, Silvio B non si candida, Carlo Rossella salpa per Mailndi, Sgarbi per il Manicomio. Alfano fa le primarie con le Colorado Girls, le perde, poi apre una pizzeria a Agrigento. Quando esce la carta "Boccassini!" suona la campanella, inizia il fuggi-fuggi, i giocatori si tirano i dadi a vicenda. Silvio B si candida e contemporaneamente non si candida. Tutti cercano di menare Alfano che si rifugia nella sua pizzeria di Agrigento. Spinelli batte il pugno sul tavolo, grida: "Adesso basta, parlo io!". Silenzio generale: siamo alla casella Prigione.

Pietrangelo Buttafuoco per Il Foglio
Facciamo così. Facciamo che io scrivo una cosa - scrivo che si deve istituire un processo al Pdl, altro che le primarie - e facciamo che i motivi per chiederne una discussione pubblica, forte, cruda e senza ipocrisie vengano poi sottoscritti da chi voglia contribuire a un preciso fatto. E il fatto è che s'istruisca un processo politico, culturale e perfino antropologico (visti i tipi che circolano nella casa grande quanto inutile dei moderati) di quel che avrebbe potuto essere e non è mai stato il berlusconismo, la destra, il centrodestra e il liberalismo da partita iva.

SILVIOBERLUSCONI A RUOTA LIBERASILVIOBERLUSCONI A RUOTA LIBERA

E facciamo appunto che appena questo pezzo sarà rilanciato in rete possa poi essere condiviso, twittato, discusso, aggiornato, allungato ma - infine - concluso. Facciamo che davvero si arrivi a una data e a un luogo, con il più alto numero di firme, di facce e di storie conseguenti a questa richiesta - processare il Pdl e tutto ciò che ne discende e ne ascende, anche in termini di disonestà intellettuale - e fare tabula rasa per capire come possa essere successo di avere avuto tutto in mano per non ritrovarsi altra eredità che un imbarazzante fallimento politico.

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT – DUE “ORFANELLE” SI AGGIRANO PER L’EUROPA: MARINE LE PEN E GIORGIA MELONI. ENTRAMBE DEVONO PRENDERE LE DISTANZE DAGLI EUROPUZZONI (I "PATRIOTI" ORBAN, VOX E PARANAZI VARI CHE SALVINI HA RIUNITO A PONTIDA) - LA DUCIONA FRANCESE È TERRORIZZATA DAL PROCESSO SUGLI ASSISTENTI DEL SUO PARTITO PAGATI CON I FONDI EUROPEI: LA CONDANNA CANCELLEREBBE IL SOGNO DI CONQUISTA DELL'ELISEO - PER SALVARSI DALL'IRA DEI GIUDICI LA “PATRIOTA” MARINE, DOPO AVER RINUNCIATO A FIRMARE LA MOZIONE DI SFIDUCIA CON LA SINISTRA DI MELANCHON AL GOVERNO DI MACRON, ORA PENSA DI MOLLARE I "PATRIOTI" DEL POPULISMO SOVRANISTA - LA DUCETTA ITALIANA E' INVECE RIMASTA SOLA IN ECR CON I POLACCHI DEL PIS E STA CERCANDO DA BRAVA CAMALEONTE DI BORGATA DI FINGERSI “MODERATA” PER RIAGGANCIARE IL CARRO DEL PPE...

VESPA, CHI ERA COSTUI? INDIGNATA LETTERINA DI "BRU-NEO" A DAGOSPIA: “IERI SERA AL PALAZZO DEI CONGRESSI HO ABBANDONATO LA CELEBRAZIONE DEI 100 ANNI DELLA RADIO E DEI 70 DELLA TELEVISIONE, INDIGNATO PER IL TRATTAMENTO RISERVATO A ‘PORTA A PORTA’. ACCANTO ALL'OMAGGIO A MONUMENTI COME ZAVOLI E PIERO ANGELA, SONO STATI RICORDATI ‘MIXER’ E ‘CHI L’HA VISTO’. MA NON UNA PAROLA, NÉ UNA IMMAGINE, SUI 30 ANNI DI PORTA A PORTA” - FATTE LE NOMINE, VESPA NON SERVE PIÙ? È STATO UN GENTILE CADEAU DA PARTE DI CHI È STATO ESTROMESSO? CHI C'È DIETRO? È MAI POSSIBILE CHE LA SCALETTA DI UN PROGRAMMA COSÌ IMPORTANTE, CHE CELEBRA UN SECOLO DI RAI, NON ABBIA AVUTO L’IMPRIMATUR DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA RAI, GIAMPAOLO ROSSI?

PERCHÉ GIORGIA MELONI È COSÌ INCAZZATA CON LA DISGRAZIATA "TALPA" CHE HA SPIFFERATO IL BLITZ SULLA CONSULTA DI MARTEDÌ PROSSIMO? LA DUCETTA SPERAVA DI COGLIERE DI SORPRESA L'OPPOSIZIONE E SPIANARE LA STRADA AL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, FRANCESCO SAVERIO MARINI. GIUSTO IN TEMPO PER IL 12 NOVEMBRE, QUANDO LA CORTE COSTITUZIONALE POTREBBE BOCCIARE L'AUTONOMIA LEGHISTA, CON GRANDE GIUBILO DELLA SORA GIORGIA: SE COSÌ FOSSE, SALTEREBBE IL REFERENDUM CHE NON LA FA DORMIRE LA NOTTE (GLI ITALIANI SONO CONTRARI) - ANCHE FORZA ITALIA HA CHIAMATO IN ADUNATA I SUOI, MA LA LEGA NO. E TE CREDO...

DAGOREPORT - LA FINANZIARIA È UN INCUBO PER IL GOVERNO CAMALEONTE DI GIORGIA MELONI: GRAVATA DAGLI OBBLIGHI EUROPEI SUL DEBITO PUBBLICO, CHE ANDRÀ SFORBICIATO DI ALMENO 12 MILIARDI L’ANNO, E DA UNA CRESCITA STRIMINZITA – EPPURE IL PNRR PIÙ DOVIZIOSO D’EUROPA (QUASI 200 MILIARDI) DOVEVA GARANTIRCI CRESCITA COSTANTE E SOPRA AL 3%. COS’È ANDATO STORTO? TUTTO: IL PIANO È STATO MAL SPESO E PEGGIO INVESTITO. E CON IL TRASLOCO DEL MINISTRO FITTO, CHE HA GIÀ PORTATO ARMI E BAGAGLI A BRUXELLES IN VISTA DELL’ESAME DELL’EUROPARLAMENTO, LA SITUAZIONE POTRÀ SOLO PEGGIORARE. LA MELONA INFATTI VUOLE DIVIDERE IL PORTAFOGLIO TRA CIRIANI E MUSUMECI, NON CERTO DUE FENOMENI DI EFFICIENZA E GESTIONE…