silvio brusaferro e franco locatelli

MA CHE SENSO HA ANCORA IL CTS? GLI SCIENZIATI SI SENTONO A FINE CORSA: “ORMAI MEGLIO SCIOGLIERCI. LA POLITICA CI USA COME UNA FOGLIA DI FICO” - CON LE RIAPERTURE, LE VACCINAZIONI IN AUMENTO E I CASI IN CALO ALCUNI DEI TECNICI, FIACCATI DAGLI ATTACCHI, PENSANO A RINUNCIARE: “RESTARE COSÌ È INUTILE. LO STATO D' EMERGENZA NON È PIÙ DETTO SERVA. IL CTS OGGI NON E’ STRATEGICO”

Francesco Malfetano per "il Messaggero"

 

SILVIO BRUSAFERRO FRANCO LOCATELLI

I toni sono più o meno gli stessi già da qualche settimana. «Che senso ha continuare in questo modo?». E ancora: «Il nostro ruolo non può essere quello di fare da foglia di fico della politica. Noi così non possiamo più starci». Ancora poco più che riflessioni, domande e note polemiche che però ormai di giorno in giorno, di riunione in riunione, di parere in parere, prendono forza all' interno del Comitato tecnico scientifico. O meglio del nuovo Cts, quello meno incisivo voluto al suo arrivo dal premier Mario Draghi dopo il passo indietro - per dirla elegantemente - dell' ex coordinatore Agostino Miozzo.

 

IL RUOLO Fiaccati dagli attacchi e da un' ultima settimana decisamente difficile, alcuni dei volti più noti del Comitato stanno iniziando a ragionare su una exit strategy. «Restare così è inutile - spiega uno dei membri della prima ora -. Stiamo pattinando sul ghiaccio. L' attività del Comitato non può limitarsi a definire le strategie sui vaccini perché la politica e soprattutto il ministero non vogliono farsene carico».

 

franco locatelli

L' idea, ormai largamente diffusa, è che gli esperti siano stati relegati allo svolgere un ruolo di sintesi tecnico-politica che poco avrebbe a che vedere con l' apporto scientifico che invece gli dovrebbe competere. Al punto che, quando nei giorni scorsi dalle colonne del Messaggero la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini ha in qualche modo rigettato l' idea di prolungare lo stato d' emergenza dopo il 31 luglio, tra i tecnici qualcuno abbozzava un' esultanza. Senza i pieni poteri infatti, a meno che come prospettato dal ministro della Salute Roberto Speranza non si opti per un percorso legislativo ad hoc, il Cts semplicemente verrebbe sciolto. Un' ipotesi che al Comitato non dispiacerebbe affatto.

 

«Lo stato d' emergenza non è più detto serva - spiega un altro dei tecnici che ha appena appreso l' idea del premier, riportata sempre da questo giornale, di prolungare lo status fino alla fine dell' anno - la gestione del piano vaccinale ora penso possa anche essere ricondotta all' ordinarietà», portando tutto nell' alveo del ministero della Salute o magari della sanità militare.

silvio brusaferro gianni rezza

 

«Sarebbe anche un ulteriore segnale per il Paese - aggiunge - adeguato al fatto che la campagna di Figliuolo nonostante le difficoltà procede, i casi sono sempre in calo e le riaperture sono ormai realtà. Il Cts oggi non è strategico». Se poi le cose dovessero peggiorare di nuovo in autunno, è questa la tesi, «con responsabilità» lo si potrebbe facilmente rimettere in piedi. «Un po' come accade per la commissione grandi rischi».

 

LA POLITICA La corrente di coloro che vorrebbero rinunciare, per così dire, è folta ma in contrasto con alcuni componenti «che hanno evidente bisogno di visibilità».

 

Se però non lo fanno di loro spontanea volontà, ovvero non si dimettono, è per evitare che la narrazione successiva li ponga dalla parte di coloro che rinunciano in un momento delicato. «Non dopo tutti questi mesi». Ed è lo stesso motivo per cui confidano e raccontano, ma ancora non sono pronti ad attaccare frontalmente.

 

«Noi vogliamo solo che la politica decida» dice infatti un altro dei membri critici nei confronti del ruolo destinato al Cts. «Siamo tecnici, medici, disposti ad investire le proprie competenze per affrontare un' emergenza». Non per far fronte a dei «giochi di palazzo».

mario draghi vertice nato

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?