michael ledeen

IL RITORNO DELL’ULTRAFALCO MICHAEL LEDEEN - LO “STRATEGA” AMERICANO E’ CO-AUTORE DI “THE FIELD OF FIGHT”, LIBRO DEL GENERALE FLYNN, NEO-CONSIGLIERE DI TRUMP - ASSOCIATO A MOLTI MISTERI ITALIANI, DAL CASO MORO A SIGONELLA, LEDEEN AMA FIRENZE, DOVE HA FREQUENTATO MATTEO RENZI CHE DEFINISCE "UN AMICO"

Michael Ledeen Michael Ledeen

Gianluca Di Feo per la Repubblica

 

Quella che comincia ora è la sua settima vita. Perché il consigliere del neo-Consigliere sulla sicurezza è uno che di trame se n’intende. Il manifesto del generale Flynn infatti è il volume “The field of fight” che ha scritto con Michael Ledeen, da mezzo secolo avanguardista della destra americana. Se sul campo l’alto ufficiale ha mostrato soprattutto doti tattiche, Ledeen - oggi 75 anni - invece ha raccolto maggiori successi come pensatore strategico che non come agente operativo.

 

Le sue idee hanno influenzato tutti i presidenti repubblicani da Reagan ai due Bush. Ed è lui che ha coniato la parola d’ordine ripetuta da Flynn e agli altri alfieri trumpiani destinati a gestire il Pentagono: «Non dichiarare mai i propri piani, in modo da sorprendere il nemico». Una linea d’azione che nasce dalla lettura di Machiavelli realizzata da Ledeen in un saggio di vent’anni fa.

 

FLYNNFLYNN

Ledeen ama Firenze, dove ha frequentato Matteo Renzi che definisce «un amico» - sin dal suo esordio in politica. Ed è da sempre di casa in Italia. Come studioso, è l’autore della celebre “Intervista sul fascismo” con Renzo De Felice. E come protagonista di spy story, il suo nome è stato evocato dal caso Moro al Nigergate, dalla notte di Sigonella all’Irangate.

MICHAEL LEDEENMICHAEL LEDEEN

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