AMAZON VESTE PRADA - DAI LIBRI ALL’ALTA MODA: LA NUOVA TROVATA DEL FONDATORE DEL PIÙ GRANDE SUPERMERCATO ON-LINE AL MONDO - CON “AMAZON FASHION”, JEFF BEZOS SFIDA AL RIBASSO LE SCICCOSISSIME BOUTIQUE DI MILANO, PARIGI E NEW YORK: DA OGGI, ANCHE LA CASALINGA DI VOGHERA POTRÀ ACQUISTARE VIA INTERNET GLI ABITI DELLE GRIFFE PIÙ FAMOSE A PREZZI DA ZARA…

Angelo Aquaro per "la Repubblica"

Amazon, che per molti è il diavolo del commercio, veste Prada. A farlo, per il momento, è solo il suo fondatore, Jeff Bezos, che l´altra sera, sulla passerella lussuosissima del Metropolitan Museum, ha confessato di indossare i jeans di Miuccia. Ma l´uomo che in meno di dieci anni ha stravolto il mondo dell´editoria e dell´elettronica ha deciso di fare lo stesso, ora, con l´alta moda. Andando alla guerra come alla guerra: cioè, com´è abituato a fare, a colpi di miliardi.

Amazon aveva già speso un miliardo di dollari per comprare tre anni fa il sito di calzature online Zappos. E altre centinaia di migliaia di dollari li ha puntati nel sito, sempre di scarpe, Endless.com e nella boutique online Shopbop. In più ha pure lanciato il suo bravo sito di moda: MyHabit. Dove ti puoi fare un guardaroba risparmiando col social shopping: facendo cioè la spesa con i coupon di gruppo tipo Groupon o comprando a tempo - prima che il prezzo risalga - come succede con Gilt.

L´ultima mossa, però, è molto più ambiziosa. Amazon già vende al ribasso di tutto: dai libri alle librerie, dai cerotti alle cerate, dalle piante agli impianti idraulici o stereofonici. Ma adesso il supermercato più grande del mondo ha deciso appunto di darsi alla moda altissima. Di puntare sulle griffe. Di far sfilare sulla sua passerella virtuale modelle che indossano abiti da migliaia di dollari.

Per il debutto non si bada a spese. Bezos lunedì sera ha sfilato appunto come "presidente onorario" - leggi: sponsor - del tradizionale Costume Institute Benefit del Metropolitan Museum of Art: presenziando anche alla nuova e attesissima mostra "Schiaparelli-Prada: Impossible Conversations". Come se non bastasse ha invaso New York con la sua pubblicità: dalle fiancate dei taxi ai poster del metrò è tutto un fiorire di "Amazon Fashion". E per la sua nuova passione il grande Jeff ha perfino concesso una rarissima intervista al New York Times. Dove ha confessato con franchezza due cose.

La prima è che ha scelto di puntare sulla passerella perché «il margine di profitto per unità sarà molto più alto per i prodotti d´alta moda» - e a ragione: visto che i costi di spedizione per lui sono gli stessi se fa partire un libro da 10 dollari o una mise da 1000 (moltiplicando, invece, i ricavi per cento). La seconda è che malgrado quest´immersione di fashion & mondanità - e i consigli della sua nuova amica Anna Wintour, la mitica direttrice di Vogue - lui stesso non è capace di nominare una sola griffe dei vestiti che ha addosso (a parte appunto gli amatissimi jeans Prada).

Ma la domanda è: si può vendere Balenciaga e Armani nello stesso negozio, anche se virtuale, che vende "Hunger Games" e i Pampers? Amazon sta dando fondo ai suoi 5,7 miliardi di cash proprio per rinnovare le sue vetrine virtuali: assumendo stilisti e perfino modelle incaricate di vestire al meglio i prodotti in vendita. E per l´occasione il grande Jeff ha pure fatto approntare un megastudio fotografico: anche se la location laggiù nel Kentucky non promette certo di richiamare le vezzose top model dei Superstudios di Milano e New York.

Eppure, giurano gli esperti, l´uomo che lanciando il Kindle ha rivoluzionato il mercato della lettura, favorendo l´ascesa degli ebook e costringendo alla chiusura il gigante mondiale delle librerie Borders, riuscirà anche in questa impresa. I numeri sono dalla sua parte. Digital Luxury Experience, un´indagine di Altagamma, la fondazione che raccoglie il meglio del made in Italy, scommette su una crescita annua del 20 per cento nel mercato online, che nel 2015 raggiungerà gli 11 miliardi di euro.

Grazie soprattutto al boom dei fashion blogs e dei social network. Sì, gli "amici dei marchi di lusso" crescono su Facebook alla bellezza del 136 per cento annuo. E chi punta sul sociale incassa: Burberry, per esempio, è salita da 1,5 milioni a 6,8 milioni di amici nel giro di 9 mesi. Solo il mercato dell´auto crea, anche nei social network, un traffico maggiore: da Facebook a YouTube a Twitter, la parola "fashion" è quella che vende di più.

Amazon, insomma, non vestirà ancora Prada: anche se sul sito troverete già Vivienne Westwood e Jack Spade, Michael Kors e Catherine Malandrino. Ma la passione di Bezos si è appena accesa: e vedrete l´inferno che scatenerà in passerella.

 

amazon logoJeff Bezos di Amazon PRADABALENCIAGAmegan fox testimonial per ArmaniGIORGIO ARMANI

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