christine lagarde giorgia meloni

IN BOCCA AL LUPO A GIORGIA MELONI: LA SITUAZIONE ECONOMICA È VICINA AL COLLASSO – L’FMI LANCIA L’ALLARME: QUESTO INVERNO PIÙ DELLA METÀ DEI PAESI DELL’AREA EURO SPERIMENTERÀ UNA RECESSIONE –L’INFLAZIONE CONTINUA A MORDERE E LA BCE SARÀ COSTRETTA A UNA NUOVA STRETTA MONETARIA. CHE A SUA VOLTA NON FARÀ CHE PEGGIORARE LA SITUAZIONE, CON IL RISCHIO DI TENSIONI SOCIALI SEMPRE PIÙ FORTI – NEL 2023 POTREBBE SALTARE UN MUTUO SU CINQUE…

UE, GLI INDICI PMI SEGNALANO RECESSIONE

giorgia meloni giancarlo giorgetti

(ANSA) - Gli indici Pmi che monitorano l'attività economica nell'area euro segnalano sempre più convintamente recessione. A ottobre l'indice S&P Pmi manifatturiero scende a 47,9 da 48,4, portandosi ancora più al di sotto di 50 che divide l'espansione dell'economia dalla contrazione.

 

Quello dei servizi segna 48,2 da 48,8. La risultante complessiva è un Pmi composito che scende a 47,6 da 48,1. I dati indicano "un'intensificazione della fase negativa dell'economia tedesca all'inizio del quarto trimestre" che "rafforza i segnali di una recessione imminente nella principale economia dell'area euro" secondo l'economista di S&P Global Phil Smith.

 

recessione e1548258663644 1

ALLARME FMI: MEZZA EUROPA È IN RECESSIONE "INFLAZIONE BRUTALE, LA BCE STRINGA SUI TASSI"

Giuliano Balestreri per “La Stampa”

 

L'anno prossimo sarà a rischio la sostenibilità finanziaria di un mutuo su cinque. Quasi uno su tre nello scenario peggiore, in Italia.

 

Tra gli allegati del rapporto del Fondo monetario internazionale sulla situazione economica dell'Eurozona, quello sulla vulnerabilità del settore privato è probabilmente quello che preoccupa maggiormente governi, banche centrali e organizzazioni internazionali.

 

CHRISTINE LAGARDE ANNUNCIA IL RIALZO DEI TASSI

Peraltro, il documento del Fmi arriva all'inizio di una settimana che avrà la riunione della Bce, in programma per giovedì, come l'evento più attesto: l'Eurotower dovrebbe alzare i tassi di 75 punti base, ma per i mercati saranno cruciali le parole della presidente Christine Lagarde per capire quali siano le intenzione per il futuro prossimo: dalle future strette all'inizio delle operazioni di riduzione del bilancio, drenando liquidità dai mercati vendendo i titoli acquistati durante il «Quantitative easing». Un altro strumento che la Bce potrebbe mettere in campo per contrastare la corsa dei prezzi.

 

KRISTALINA GEORGIEVA

A complicare la situazione c'è il rischio - rileva il Fmi - che si intensifichino le tensioni sociali «in risposta alla crisi legata all'aumento del costo della vita», uno scenario che costringerebbe i governi a seguire politiche di bilancio più espansive: «Bisogna ridurre l'inflazione e aiutare famiglie e imprese a resistere alla crisi energetica» si legge nel report. Anche perché crescita più debole e alta inflazione sono un «mix tossico» a causa del quale «questo inverno più della metà dei paesi dell'area euro» sperimenterà una «recessione tecnica con almeno due trimestri consecutivi di contrazione».

 

ITALIA RECESSIONE 5

Di più: «Nello scenario descritto dal Fmi la politica di bilancio deve fare i conti con la necessità di ricostituire lo spazio fiscale e aiutare la politica monetaria a combattere l'inflazione», con l'obiettivo di aiutare a mitigare il «brutale impatto dei più elevati prezzi dell'energia sulle persone e sulle aziende», spiega Alfred Kammer, il responsabile del Dipartimento europeo del Fondo.

 

MARIO DRAGHI E GIORGIA MELONI

D'altra parte «i nuovi sostegni dei governi» hanno solo in parte compensato la perdita di potere d'acquisto delle famiglie europee, mentre le condizioni finanziarie continuano a inasprirsi nel tentativo di tenere sotto controllo l'inflazione. «In questo contesto - scrive il Fondo monetario - le prospettive europee di crescita si sono notevolmente oscurate», mentre l'aumento dei prezzi rimarrà «elevato»: per le economie europee avanzate, il Pil calerà dal +3,2% attesa per la fine del 2022 allo 0,6% stimato per l'anno prossimo. In particolare, per l'Italia, Fondo conferma una crescita del 3,2% quest' anno ma prevede una contrazione dello 0,2% nel 2023.

 

ITALIA RECESSIONE

Ma le proiezioni - avvertono gli esperti di Washington - potrebbero essere ulteriormente aggiornate con l'evoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. Così come la dinamica dell'inflazione che resta attesa per il 2023 al 6,2%. Insomma «i rischi per la crescita sono al ribasso, mentre quelli per l'inflazione sono in aumento» e di conseguenza le recessioni tecniche «potrebbero trasformarsi in recessioni più profonde per l'intero continente».

CHRISTINE LAGARDE JEROME POWELL CHRISTINE LAGARDE

RECESSIONE ITALIAITALIA RECESSIONE 5

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO