piersilvio berlusconi

MEDIASET: SOSPESO IL TITOLO IN BORSA - NESSUN GIORNALISTA SCRIVE IN MANIERA CHIARA CHE MEDIASET PREMIUM, STA ACCUMULANDO SU BASE ANNUA UNA PROBABILE PERDITA DI CIRCA 220 MILIONI DI EURO - SE QUESTA È LA SITUAZIONE, BOLLORE', CHE SI TROVERÀ IN PANCIA DAL 1 OTTOBRE 2016 UN "PACCO DI DEBITI" GIÀ DI 160/170 MILIONI, COSA L'HA COMPERATA A FARE? AH, SAPERLO…

Piersilvio con Lucrezia Vittoria, la figlia che ha avuto da giovanissimo.Piersilvio con Lucrezia Vittoria, la figlia che ha avuto da giovanissimo.

1. DAGONOTA

Nessun giornalista scrive in maniera chiara che Mediaset Premium, perdendo 56,6 milioni di euro solo nel primo trimestre 2016, sta accumulando su base annua una probabile perdita di circa 220 milioni di euro:

 

1) ma Mediaset Premium fino a ieri non era una azienda dal futuro entusiasmante? E perche' Mediaset dichiara di migliorare le sue prospettive di crescita solo adesso dopo avere sbolognato a Bollore' il clamoroso "pacco di debiti"?

 

2) ma se questa è la situazione, Bollore', che si troverà in pancia dal 1 Ottobre 2016 un "pacco di debiti" già di 160/170 milioni di euro, cosa l'ha comperata a fare? Ma soprattutto come pensa di risolvere il problema? Ah, saperlo…

 

bollore de puyfontaine assemblea vivendibollore de puyfontaine assemblea vivendi

2. BORSA: MILANO -2%, BANCO -10%, SOSPESE MEDIASET E BPM

 (ANSA) - Piazza Affari peggiora a metà mattinata con il Ftse Mib che arriva a perdere il 2% trascinato al ribasso dai titoli bancari. Continua il crollo del Banco Popolare che cede il 10% mentre sono state sospese al ribasso Bpm (il calo teorico è dell'8%) e Mediaset, arrivata a cedere oltre il 5%. Tra i bancari soffrono anche Ubi Banca (-4,29%) e Unicredit (-3,73%).

MEDIASET PREMIUMMEDIASET PREMIUM

 

3. TV. PRIMO TRIMESTRE: PREMIUM PERDE 56 MILIONI - ROSSO DA 18 MILIONI IN CASA MEDIASET RISALE LA PUBBLICITÀ

S.Fi. per Il Sole 24 Ore

bollore e de puyfontaine assemblea vivendibollore e de puyfontaine assemblea vivendi

 

La prova che Mediaset ha fatto un affare a vendere la pay-tv Premium ai francesi di Vivendi? Basta guardare al bilancio. Il colosso tv della famiglia Berlusconi ha iniziato il 2016 in rosso: il primo trimestre ha una perdita di 18 milioni (c’erano 6oomila euro di utile di un anno fa).

 

Ma senza la pay-tv, che sarà ceduta entro l’anno, il gruppo avrebbe riportato un utile netto di 38,6 milioni (il migliore da 5 anni a questa parte). Vuol dire che Premium, appesantita dalla sprositato prezzo pagato per la Chamopions League (oltre 600 milioni), accusa un rosso di 56,6 milioni, in soli 3 mesi. Un risultato pesante, visto che in tutto il 2015 la pay-tv ha perso 80 milioni.

 

silvio e piersilvio berlusconi con silvia toffaninsilvio e piersilvio berlusconi con silvia toffanin

Tolta la zavorra di Premium, con PierSilvio Berlusconi che ha stretto un’alleanza con Vincent Bollorè suggellata anche da una quota del 3,5% nel colosso francese, Mediaset però potrà prendere il largo. «Al momento non ci sono notizie: stiamo lavorando con l’Antitrust per il closing e non ci saranno notizie prima dell’estate: per vedere qualche effetto dobbiamo aspettare l’autunno» ha aggiornato il dossier, il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani.

 

Il dato di mercato incoraggiante è la risalita della raccolta pubblicitaria, dopo anni di crisi (dove si sono persi circa 6 miliardi di euro). Nei quattro mesi del 2016 l’andamento della pubblicità ha fatto registrare un aumento del 4,7%. E’ il rimbalzo più forte dall’inizio della recessione. Al netto dell pay-tv, ormai non più una questione di casa Mediaset, i numeri pubblicati ieri sera sono molto meglio delle attese del mercato (tranne che per il debito.

 

PIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERIPIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERI

È la conferma di quello che Fedele Confalonieri, storico presidente di Mediaset e da sempe il braccio destro di Silvio Berlusconi, va dicendo da anni, ossia che la tv generalista è tutt’altro che morta. Anzi, oggi dopo la «cura da cavallo » portata avanti da PierSilvio negli ultimi anni, con risparmi per 400 milioni, ogni piccolo rialzo della raccolta pubblicitaria si traforma in margine, avendo una struttura più snella ed efficiente.

 

Ecco che dunque i ricavi netti, aumentati a 786 milioni da 718 del 2015, hanno fatto salire il risultato operativo a 105,4 milioni (44,6 milioni un anno fa). «Era molto tempo che non vedevamo una simile crescita dei ricavi» hanno commentato negli uffici di Cologno.

 

piersilvio e silvio berlusconipiersilvio e silvio berlusconiPIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERIPIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERI

«Sulla base di tali risultati e in presenza di condizioni generali e di mercato progressivamente più stabili, l’andamento dei ricavi pubblicitari del gruppo nella prima parte dell’anno si dovrebbe pertanto mantenere positivo » ha previsto l’azienda. Nella seconda parte dell’anno, poi,ci saranno sul bilancio gli effetti del deconsolidamento di Premium.

 

E allo stesso tempo l’avvio delle radio del gruppo Finelco, che Mediaset accorperà a R101 (comprata dalla cugina Mondadori) per creare un polo radiofonico.

Sul lato della pubblicità, parola di Luigi Colombo numero uno di Publitalia, non c’è ancora grande visibilità sui prossimi mesi (compresa la raccolta di giugno), per cui Mediaset si è limitata a confermare la stima di una crescita per l’intero 2016 compresa tra il 2 e il 2,5%. La prudenza, con mercati così volatili e un’economia molto incerta, è quantomai d’obbligo.

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