pier silvio berlusconi fedele confalonieri

OLANDA PER NIENTE DESOLATA: ARRIVA PURE MEDIASET! - IL TITOLO CORRE IN BORSA CON LE VOCI DI UN TRASFERIMENO: IL DIRITTO DEI PAESI BASSI È UN BENGODI SOCIETARIO PER CHI VUOLE MANTENERE IL CONTROLLO DI UN'AZIENDA PUR SENZA AVERE LA MAGGIORANZA (ANCHE RELATIVA) DELLE AZIONI - L'OPERAZIONE, COME NEL CASO DI FCA, POTREBBE ESSERE PROPEDEUTICA A UN'OPERAZIONE A LIVELLO EUROPEO, DOPO L'ACQUISTO DEL 9,9% DI PROSIEBENSAT

 

Da www.repubblica.it

 

Mediaset corre a Piazza Affari e in Spagna sulle voci di un imminente riassetto del gruppo. Secondo l'agenzia di stampa "Il Sole 24 Ore-Radiocor" sarebbe in programma nel pomeriggio un consiglio d'amministrazione straordinario. Sul tavolo ci sarebbero novità su Mediaset Espana e l'ipotesi di un trasferimento della holding del gruppo in Olanda (anticipata da "Il Messaggero"). Operazione che potrebbe essere propedeutica a un'alleanza europea per la creazione di una tv generalista. Percorso iniziato con l'ingresso al 9,9% nel capitale di ProsiebenSat.

 

fedele confalonieri

Il titolo delle tv di Casa Berlusconi guadagna in Borsa oltre il 2% mentre quello di Mediaset Espana (per cui si parla di una possibile fusione con la casa madre) era in progresso dell'8% prima della sospensione dalle contrattazioni in attesa di comunicazioni.

 

Le operazioni allo studio oggi del cda di Mediaset rappresentano comunque una svolta importante nella vita della società. Il mondo dei media sta attraversando una fase di rapidissimo consolidamento - ultimo atto le nozze tra Fox e Disney e quelle di Sky con Comcast - la audience delle tv generaliste è insidiata dal boom di piattaforme con Netflix e dalla concorrenza dei video on demand e dei cosiddetti over the top come You Tube, Facebook e Amazon che stanno moltiplicando i loro investimenti in questo settore. E tutti i big della tv tradizionalista stanno cercando di capire come muoversi per non rimanere stritolati in questa guerra tra giganti.

 

mediaset prosiebensat

Mediaset sembra pronta ora a mettere sul piatto le sue carte. Il blitz in Germania nel capitale di Prosieben è il primo atto per la creazione di quella rete generalista paneuropea che da sempre  è il sogno di Piersilvio Berlusconi. Un progetto a cui si è lavorato non solo con il gruppo tedesco ma anche con Tf1 e l'inglese Channel 4. Il convitato di pietra a questi negoziati è però la Vivendi di Vincent Bolloré. Il gruppo dei media transalpino che sembrava destinato a un'intesa a 360 gradi con i Berlusconi con cui invece ha preferito entrare in guerra tentando di scalare il Biscione. Vivendi ha oggi in portafoglio il 29% di Mediaset ma il suo diritto di voto è stato congelato al 10% dall'Agcom perchè Parigi ha pure una partecipazione in Telecom Italia.

pier silvio berlusconi ai palinsesti mediaset 2018

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