PIAZZA AFFARI IN RIALZO DELLO 0,34% CON SPREAD A 163 PUNTI - ACQUISTI SU BUZZI UNICEM (+2%) E MEDIASET (+1,4%), GIU' AUTOGRILL (-2%) - MASI SMENTISCE DE BORTOLI - L'EX KAIROS CONDULMARI SBARCA IN COMPASS AM

1.PIAZZA AFFARI IN RIALZO DELLO 0,34% CON SPREAD A 163 PUNTI
Carlotta Scozzari per Dagospia

Dopo la batosta di venerdì, torna il sereno sulle piazze europee, che chiudono in area positiva la prima seduta della settimana. A Milano, l'indice Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,34% a quota 21.513,82 punti, mentre lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi si è posizionato a 163 punti.

Piazza Affari aveva azzerato i guadagni della giornata nel pomeriggio, in corrispondenza dell'uscita della notizia delle nuove sanzioni decise dagli Stati Uniti di Barack Obama nei confronti della Russia di Vladimir Putin per la questione ucraina. I provvedimenti colpiscono, tra gli altri, il numero uno della Rosneft, Igor Sechin, socio di affari della famiglia Moratti in Saras (-0,16% oggi in Borsa) e di Marco Tronchetti Provera in Pirelli (+0,33 per cento). In chiusura, però, la Borsa milanese è riuscita a riconquistare il segno positivo.

Tra le protagoniste di Borsa del listino azionario, ci sono state ancora una volta le banche, con Ubi che ha terminato tra le posizioni di testa del Ftse Mib guadagnando l'1,97 per cento. Mps ha chiuso poco mossa (+0,08%), nel giorno in cui l'assemblea dei soci della banca senese, inizialmente in programma per oggi per l'approvazione del bilancio 2013, è stata rinviata a domani per il mancato raggiungimento del quorum del 50,01% del capitale. La migliore del paniere è stata la società del cemento Buzzi Unicem, che ha preso il 2,12 per cento.

Bene anche Generali (+1,33%), Telecom Italia (+1,45%) e Mediaset (+1,43 per cento). La società della famiglia Berlusconi, negli ultimi giorni, è stata al centro di indiscrezioni sulla pay-tv, soprattutto per quel che riguarda le attività spagnole.

Cauta Fiat (+0,29%), mentre, in attesa del piano industriale che l'amministratore delegato Sergio Marchionne presenterà il 6 maggio, indiscrezioni danno per possibile lo scorporo della controllata Alfa Romeo. In coda al listino del Ftse Mib Autogrill (-2,1%), Prysmian (-1,7%) e Cnh (-1,42 per cento).

PS: A dicembre il "Corriere della Sera" aveva dato conto dell'uscita da Kairos del socio storico e fondatore della società del risparmio gestito (insieme con Paolo Basilico), Roberto Condulmari. Secondo quanto risulta a Dagospia, Condulmari starebbe per tornare in pista con un proprio fondo targato Compass am, società del risparmio gestito con base a Lugano, fondata alla fine degli anni '90 e posseduta da Corrado Capacci e Gabriele Bruera, ma partecipata con una piccola quota anche dal direttore finanziario Antonio Debustis (fratello di Vincenzo, ex direttore generale di Mps ora alla guida delle Popolare di Bari).

2. LETTERA DI MAURO MASI, AD DI CONSAP, AL DIRETTORE DEL "CORRIERE DELLA SERA" DE BORTOLI DEL 24 APRILE
Signor Direttore,
faccio riferimento alla odierna Rubrica economica "Sussurri e grida" nella parte "Fondo Caccia Consap e gli stipendi" (Corriere di Giovedì 24 aprile), per fornire alcune precisazioni.

Consap SpA, tra l'altro, gestisce operativamente una pluralità di Fondi per conto dell'Amministrazione (dal principale, il Fondo di Garanzia Vittime della Strada, ad una serie di fondi "minori" tra cui quello della Caccia). La gestione di questi fondi è, peraltro, strettamente vincolata da norme di legge che in particolare determinano l'afflusso di risorse economiche e le fattispecie di pagamento; Consap, in quest'ambito, ha il compito di razionalizzare e di efficientare al meglio le procedure (cosa di cui il Corriere da atto). Per quanto attiene specificatamente il Fondo Caccia, da anni è stato segnalato a tutti i livelli il suo squilibrio strutturale che, tuttavia, potrà essere sanato solo con l'intervento diretto del Legislatore.

Per quanto attiene la parte variabile della retribuzione dell'Amministratore Delegato, citata dall'articolo, questo è connesso, come da legge, ai risultati complessivi di Consap Spa che peraltro negli ultimi 3 anni sono stati eccellenti. Da ultimo (quello relativo al 2013 da poco approvato) con un incremento di +45% dell'utile netto. (ALL. 1)

In questo periodo Consap ha inoltre sensibilmente incrementato le proprie funzioni, come sottolineato nell'ultima Relazione inviata al Parlamento dalla Corte dei Conti il 16 maggio 2013 (relativa al 2011 ma contenente anche valutazioni a tutto il 2012) che a pagina 136 indica testualmente: "Negli ultimi anni le funzioni di Consap sono gradualmente e costantemente aumentate. Anche nella gestione delle nuove funzioni affidatele, la Società realizza sinergie tra pubblico e privato, che si rivelano opportune, in particolare, in un momento di generale contenimento dei costi, al fine della copertura dei "rischi della collettività" non risarcibili dai normali meccanismi contrattuali ovvero ai fini dell'espletamento di delicate funzioni di rilievo pubblicistico". (ALL.2b)

L'occasione mi è davvero gradita per inviarLe i migliori personali saluti e augurarLe buon lavoro.

 

LOGO BUZZI UNICEM jpegMediasetautogrillMauro Masi Ingrid Muccitelli e Desiree Colapietro Foto Gio Conrad TELECOM ITALIA MEDIA bancagenerali FERRUCCIO DE BORTOLI INGE FELTRINELLI FRANCESCO MICHELI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO