francesco milleri gaetano caltagirone alberto nagel philippe donnet mediobanca

PRONTO, C’È LA CONSOB? – NAGEL E DONNET PROVANO A COINVOLGERE L’AUTORITÀ CHE DOVREBBE VIGILARE LE SOCIETÀ QUOTATE SUL PRESUNTO CONCERTO TRA DELFIN E CALTAGIRONE (SEMPRE ESCLUSO DA MILLERI E DALL’EDITORE DEL “MESSAGGERO”) SULL’ASSE MEDIOBANCA-GENERALI – LA BCE AVREBBE ACCESO UN FARO SUGLI INTRECCI AZIONARI SEMPRE DI CALTAGIRONE E DELFIN IN MEDIOBANCA DOPO LA SEGNALAZIONE DI NAGEL A GENNAIO – TRA POCO PIÙ DI TRE SETTIMANE LA RESA DEI CONTI NELL’ASSEMBLEA DEL LEONE DI TRIESTE – IL DAGOREPORT

Estratto dell’articolo di D. Pol. per il “Corriere della Sera”

 

MEDIOBANCA

La partita incrociata su Mediobanca e Generali finisce sul tavolo dei regolatori italiani ed europei. Il gruppo assicurativo ha inviato la settimana scorsa a Consob e Ivass una segnalazione sull’ipotesi dell’esistenza di un concerto che lega i suoi azionisti Caltagirone e Delfin nelle partita che non riguarda solo il Leone, ma coinvolge a monte anche Mediobanca e Monte dei Paschi.

 

Nello stesso tempo, da quanto è emerso ieri, la Bce avrebbe acceso un faro sugli intrecci azionari sempre di Caltagirone e Delfin in Mediobanca dopo la segnalazione a gennaio della stessa banca guidata dal ceo Alberto Nagel in occasione del board che aveva respinto l’offerta pubblica di scambio di Siena.

 

PHILIPPE DONNET ALBERTO NAGEL

L’ops, aveva detto Mediobanca, è caratterizzata dai rilevanti intrecci di Delfin e Caltagirone. I due azionisti sono nel capitale di Piazzetta Cuccia, dove Delfin detiene quasi il 20% e Caltagirone attorno all’8%; nel Monte, dove Delfin è il primo azionista privato con il 10%, mentre Caltagirone detiene l’8%; e infine in Generali, di cui la holding della famiglia Del Vecchio detiene il 10% e Caltagirone il 7%.

 

Mediobanca ha il 13% del Leone, una quota che rappresenta un’influenza notevole nel board della compagnia triestina, tanto che Mediobanca esprime un posto nel cda. E, secondo queste posizioni, l’ops lanciata da Siena, peraltro in attesa del via libera Bce all’ops, potrebbe proprio costituire una strada per incidere sulla governance di Mediobanca ed esercitare poi un’influenza notevole su Generali.

 

francesco gaetano caltagirone l urlo di munch - fotomontaggio lettera43

Le segnalazioni arrivano a poco più di tre settimane dall’assemblea di Generali, chiamata a rinnovare il board. Un appuntamento dove si confronteranno tre liste. Quella di maggioranza presentata da Mediobanca che ricandida il ceo Philippe Donnet e il presidente Andrea Sironi; i sei candidati del gruppo Caltagirone e infine la lista dei fondi promossa sotto il cappello di Assogestioni. All'assemblea di Trieste si profila la conta dei voti […]

 

L’intreccio delle quote, secondo Mediobanca e Generali, dovrebbe insomma essere oggetto di valutazione da parte delle authority, anche se Caltagirone e Delfin hanno sempre escluso il concerto.

 

[…] Anche se Bce, Ivass e Consob non sono tenute a rispondere ma è anche possibile che intervengano prima della plenaria del Leone ad aprile chiedendo documentazione, dichiarazioni di intenzione, se intendono controllare il board di Mediobanca se l’ops del Monte andrà in porto, ed esercitare influenza sul Leone.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI FRANCESCO MILLERIGLI INTRECCI TRA DELFIN E CALTAGIRONE

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