francesco milleri andrea orcel francesco gaetano caltagirone

SE AD ORCEL SFUGGISSE SIA COMMERZBANK SIA IL BANCO BPM COME USERÀ I MILIARDI IN CASSA A UNICREDIT? – “REPUBBLICA” LA BUTTA LÀ: “L’UNICO SAREBBE L’AGGLOMERATO MEDIOBANCA-GENERALI DOVE CALTAGIRONE E MILLERI SAREBBERO PRONTI A SERVIRGLI LE LORO AZIONI COL BENEPLACITO DEL GOVERNO. MA A TRIESTE GIÀ STUDIANO LE CONTROMOSSE" - ''UNA PRESA DEL BANCO BPM RIMETTEREBBE IN DISCUSSIONE I DESTINI DEL MONTE, VISTO CHE ORCEL NON SEMBRA INTERESSATO ALLA FUSIONE CON SIENA. MANDANDO COSÌ IN FUMO LA DIFFICILE COSTRUZIONE DI GIORGETTI PER UN POLO BANCARIO PIÙ IN SINTONIA CON L’ATTUALE COMPAGINE GOVERNATIVA"

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2024/11/26/news/orcel_frena_terzo_polo_monte_paschi-423729644/

 

andrea orcel

[…]  La combinazione con il Banco Bpm, bisogna dirlo, è la migliore in assoluto dal punto di vista industriale, perché le due reti di sportelli, quella di Unicredit e quella del Banco, sono perfettamente complementari. Soprattutto al Nord dove l’ottima presenza nel lombardo-veneto della banca guidata da Giuseppe Castagna va a colmare una debole presenza di Unicredit nelle stesse aree.

 

Ma per ben due volte Orcel, negli ultimi due anni, non è riuscito ad affondare il colpo. La prima nella primavera 2022, quando una fuga di notizie fece lievitare il prezzo di Borsa del Banco e poi, a fine 2023, quando le Fondazioni azioniste allineate a Fabrizio Palenzona erano pronte a servirgli le loro azioni su un piatto d’argento. Tuttavia Orcel ha sempre trovato il prezzo poco attraente e ha perso ben due occasioni.

 

FRANCESCO MILLERI

[…] La scintilla si è riaccesa dopo che il Mef ha organizzato la cintura di protezione intorno al Monte dei Paschi, che non si voleva far tornare nelle mani di un gruppo vicino alla sinistra, come la Unipol controllata dalle Coop rosse.

 

E così è stato chiesto a Castagna di dare una mano comprando il 5% delle azioni e a due imprenditori in sintonia con il governo, come Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri (presidente della Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio) di completare la blindatura.

 

Con questa architettura un po’ d’altri tempi Giorgetti mandava un segnale ben preciso anche ai francesi del Crédit Agricole, che con il 9,2% del Banco Bpm hanno mire di crescita.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Anche sfruttando la neonata legge Capitali che gli permette di aumentare il loro peso nel cda della banca milanese. Uno spauracchio, quello dei francesi alle porte, che Orcel sta cercando di agitare a suo favore, vestendo i panni del cavaliere bianco. Indiscrezioni di mercato riferiscono infatti che c’è un pacchetto di azioni Banco Bpm messo al sicuro da JP Morgan (che dice no comment) al servizio dei francesi (no comment) una volta ottenuto dalla Banca d’Italia il via libera a salire fino al 20%.

 

E che Unicredit si sarebbe mossa anche per questo motivo. Ma altre fonti riferiscono che il Mef è andato a fondo della vicenda francese senza trovare conferme. Un giallo che complica ancor più la partita. Se ad Orcel sfuggisse sia la preda Commerz sia il Banco Bpm, avrebbe pochi altri ambiti dove sfogare i suoi miliardi.

 

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

L’unico sarebbe l’agglomerato Mediobanca- Generali dove Caltagirone e Milleri sarebbero pronti a servirgli le loro azioni con il beneplacito del governo. Ma a Trieste già studiano le contromosse.

 

Sullo sfondo non è da dimenticare Intesa Sanpaolo, la prima banca del Paese, che preferirebbe un sistema a tre poli per non vedere la propria leadership insediata da un secondo Big.

 

Infine, una presa del Banco Bpm da parte di Orcel rimetterebbe in discussione i destini del Monte, visto che non sembra interessato alla fusione con Siena. Mandando così in fumo la difficile costruzione di Giorgetti per un polo bancario più in sintonia con l’attuale compagine governativa.

milleri nagel caltagironeFRANCESCO MILLERI

 

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?