intimacy coordinator

SCORDATEVI PANETTI DI BURRO E SCENE DI SESSO SELVAGGIO – ARRIVA ANCHE IN ITALIA L’“INTIMACY COORDINATOR”, LA FIGURA CHE CONTROLLA LE SCENE DI SESSO SUL SET. UNA NOVITA’ NATA E PROSPERATA ALL'ESTERO DOPO IL #METOO – A ROMA IL PRIMO CORSO PER ASPIRANTI "CONSULENTI DI INTIMITÀ": "È LO STESSO APPROCCIO DEGLI ACTION MOVIE DOVE I COORDINATORI SI ACCERTANO CHE LE SEQUENZE SIANO CREDIBILI E ALLO STESSO TEMPO SICURE"

Estratto dell'articolo di Chiara Ugolini per “la Repubblica”

intimacy coordinator

 

Dimenticate imbarazzi e comportamenti sessualmente inopportuni sul set: c’è l’intimacy coordinator (o consulente di intimità) che vigila su tutto […] per coreografare le scene di sesso ma non solo. […]in Italia […] la Fondazione Anica Academy del cinema, dell’audiovisivo e del digitale — ETS, insieme a Sky Italia che è partner e sponsor dell’iniziativa, lancia il primo corso italiano.

 

intimacy coordinator

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Luisa Lazzaro, membro della Commissione scientifica del corso […] ha un passato nella danza contemporanea. «Tra l’intimacy coordination e la coreografia c’è un legame stretto: un metodo allo stesso tempo creativo e tecnico che offre un linguaggio per le sequenze con contenuti di intimità[…]È lo stesso approccio degli action movie dove i coordinatori si accertano che le sequenze siano credibili e allo stesso tempo sicure».

 

intimacy coordinator

[…]«Ogni contesto è diverso: un attore agli esordi ha un approccio totalmente differente da un collega con trent’anni di esperienza. Possono sembrare dettagli, ma è il senso del lavoro, negli anni si è prestata poca attenzione sul set a questi aspetti e l’intimacy coordinator ha proprio lo scopo di offrire una modalità che eviti sorprese, disagi, malesseri».

 

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La figura professionale esisteva già prima del 2017, nata in ambito teatrale e poi passata a quello dell’audiovisivo ma con l’esplosione del caso Weinstein ha acquisito maggiore importanza. «Il ruolo del MeToo è stato anche mettere in luce la necessità di un controllo sul set. Le denunce sono state un campanello d’allarme per l’industria, i sondaggi hanno rivelato quante fossero le persone che hanno subito molestie — spiega Lazzaro — con la consapevolezza è aumentata anche la necessità di stabilire linee guida, le associazioni come Amleta e Unita si sono impegnate per stabilire delle regole più chiare per provini pubblici, un traguardo».

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