esplosione nashville

CHI C’È DIETRO L’ESPLOSIONE NEL CENTRO DI NASHVILLE? L’FBI PARLA DI “ATTO INTENZIONALE” ANCHE SE RESTA ANCORA SCONOSCIUTO IL MOTIVO - FORSE UN ATTACCO SUICIDA, MA ANCORA NON SI SA A CHI APPARTENGONO I RESTI UMANI TROVATI SUL LUOGO DELLA DEFLAGRAZIONE - LE AUTORITÀ HANNO CONFERMATO CHE LA BOMBA ERA MOLTO POTENTE, MA ALLO STESSO TEMPO RITENGONO CHE CHI L’HA PIAZZATA NON VOLESSE COMPIERE UNA STRAGE, VISTO CHE HA… - VIDEO

 

Valeria Robecco per “Il Giornale”

 

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È caccia all'autore dell'esplosione che ha sconvolto il centro di Nashville la mattina di Natale, ma rimangono molti gli interrogativi sulle circostanze dell'accaduto. L'Fbi - che sta indagando assieme all'Agenzia federale per le armi e gli esplosivi e alla polizia - lo ha definito un «atto intenzionale», anche se resta ancora sconosciuto il motivo. Anche il presidente americano Donald Trump «è stato informato» della situazione.

 

La bomba è esplosa all'interno di un camper parcheggiato sulla Second Avenue, nel cuore della zona turistica della città del Tennessee, piena di negozi e ristoranti. Una fonte delle forze dell'ordine ha riferito a Cbs News che una persona informata sui fatti è stata identificata, e sarebbe collegata al mezzo esploso. Molto probabilmente si tratta di un attacco suicida: le forze dell'ordine hanno perquisito l'abitazione di un sospettato, un uomo che vive a una ventina di minuti da Nashville la cui identità non è stata rivelata.

 

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La deflagrazione ha distrutto diversi isolati, danneggiando almeno 41 edifici e ferendo tre persone, di cui un agente della polizia, che sono ricoverate in ospedale in condizioni stabili. Gli investigatori hanno trovato quelli che ritengono essere resti umani nei pressi dell'esplosione, ma ancora non è chiaro se siano collegati a quanto avvenuto, se appartengano a una vittima oppure al responsabile. Le autorità, intanto, hanno diffuso le immagini del camper di colore bianco invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare le forze dell'ordine.

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Il mezzo è stato ripreso da una telecamera di sicurezza all'1.22 di notte mentre arrivava sulla Second Avenue, dove è stato parcheggiato. Poco prima delle 6 del mattino alcune persone hanno segnalato al 911 (il pronto intervento Usa) una serie di spari, quando gli agenti sono arrivati sul posto però non hanno notato nulla di strano, se non appunto il veicolo sospetto sul lato della strada. Veicolo da cui è partito un messaggio audio registrato con una voce di donna che avvertiva: «Evacuate ora, c'è una bomba in questo veicolo e esploderà».

 

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Subito dopo è iniziato un conto alla rovescia di 15 minuti, mentre gli agenti, bussando di porta in porta, invitavano tutti i residenti a evacuare. Quindi, intorno alle 6.30, la detonazione. Le autorità hanno confermato che la bomba era molto potente, come si evince dai danni provocati, e chi l'ha preparata era quindi un esperto. Ma allo stesso tempo ritengono che non volesse compiere una strage, visto che ha dato l'allarme e ha agito di mattina presto, quando le strade erano praticamente deserte.

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«Scopriremo chi è stato», ha commentato l'agente speciale dell'Fbi Matt Foster, e il sindaco della città, John Cooper, ha detto che è stata una «giornata terribile»: «L'attacco aveva lo scopo di creare caos e paura in questo momento di pace e speranza, ma lo spirito della nostra città non può essere spezzato».

 

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Mentre le indagini continuano sono state chiuse le strade del centro: il camper peraltro è saltato in aria vicino all'edificio che ospita un centro di trasmissione dell'At&t, il gigante Usa delle telecomunicazioni, mandando in tilt le linee in ampie zone del Tennessee e causando disagi anche nei vicini Kentucky e Alabama. Dopo l'incidente, inoltre, i voli in partenza dall'aeroporto internazionale di Nashville sono stati interrotti per diverse ore, proprio a causa di problemi di comunicazione.

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