caitlyn jenner arnold schwarzenegger

LA POLITICA IN TRANS - CAITLYN JENNER (EX PATRIGNO DI KIM KARDASHIAN DIVENTATO DONNA) SI ISCRIVERÀ ALLE PRIMARIE DEL PARTITO REPUBBLICANO PER LE ELEZIONI IN CALIFORNIA: LA 71ENNE, SEI FIGLI CON LE TRE EX MOGLI, ATTIVISTA PER I DIRITTI LGBT, SOGNA L'ASCESA IN POLITICA COME SCHWARZENEGGER - COME PER LE ELEZIONI DI SCHWARZY NEL 2003, I REPUBBLICANI HANNO UTILIZZATO UNA…

Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"

 

caitlyn jenner arnold schwarzenegger

La California, quinta economia mondiale (Pil leggermente inferiore alla Germania, ma ha meno della metà della popolazione) già negli anni Sessanta elesse governatore quello che ai più sembrava un attore bollito e negli anni Ottanta vinse comodamente due volte le presidenziali, un certo Ronald Reagan. Nel 2003 toccò ad Arnold Schwarzenegger.

 

Adesso, ecco Caitlyn Jenner: 71 anni, protagonista del reality Al passo con le Kardashian e medaglia d'oro di Decathlon alle olimpiadi di Montreal 1976 (allora si chiamava Bruce, nel 2015 ha annunciato la sua transizione al genere femminile), sei figli con le tre ex mogli, attivista per i diritti trans, ha annunciato che si iscriverà alle primarie del partito repubblicano per le elezioni che probabilmente avverranno a novembre.

 

caitlyn jenner

Colpiscono i ricorsi storici con la candidatura di Schwarzenegger: anche quest' anno, come nel 2003, i repubblicani hanno utilizzato una legge californiana che consente, tramite una raccolta di firme, il «richiamo» di un governatore, di fatto una mozione di sfiducia messa in opera dagli elettori. Stavolta tocca a Gavin Newsom, ingellatissimo e azzimato governatore democratico dal 2019. Rischia grosso, perché la gestione della pandemia è stata traballante (restrizioni per gli standard americani molto severe, figuraccia via social quando fu fotografato a cena con amici, tutti smascherati, al ristorante tristellato French Laundry).

 

caitlyn jenner

Newsom, ex star in ascesa nel complicato firmamento democratico, può tornare a casa: gli si è infatti appannato il sorriso da attore (coadiuvato da costosissime capsule, gli ha fatto le pulci la stampa avversa), e sta cercando sostegno a Washington tra politici amici nella sinistra del partito, Bernie Sanders e Elizabeth Warren.

 

Analizzare politicamente la candidatura di Jenner significa aver capito poco del meccanismo che ha portato Donald Trump alla Casa Bianca: mancano 7 mesi, si vedrà, intanto Jenner, ricca di follower (10,9 milioni su Instagram, 3,5 su Twitter) ottiene gigantesca visibilità per il suo brand personale e sui media americani - sui social ancora peggio - ha oscurato Joe Biden.

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