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MEGLIO TARDI CHE MAI – IL CALVARIO DI KEVIN STRICKLAND, SCARCERATO DOPO 43 ANNI PER UN CRIMINE CHE NON AVEVA COMMESSO – L’UOMO ERA STATO ACCUSATO DI AVER SPARATO A QUATTRO PERSONE A KANSAS CITY NEL 1978 E FU INCOLPATO DALL’UNICA SOPRAVVISSUTA, MA SU PRESSIONE DEGLI INQUIRENTI – NEL CORSO DEGLI ANNI LA STESSA DONNA SI PENTÌ DI AVER IDENTIFICATO STRICKLAND E PARTECIPÒ AI TENTATIVI DI SCAGIONARLO...

Da "Libero quotidiano"

 

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Dopo aver trascorso 43 anni in carcere, Kevin Strickland è stato rilasciato dal Western Missouri Correctional Center di Cameron poche ore dopo che il giudice della Jackson County ha annullato la sua condanna per triplice omicidio. Strickland, che ha 62 anni ed è sulla sedia a rotelle, ha ringraziato i suoi avvocati e tutti quelli che in questi anni hanno creduto alla sua innocenza. 

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L'uomo ha scontato gran parte della pena, 50 anni, per un crimine che non aveva commesso, in quello che secondo il National Registry of Exonerations è una delle più lunghe detenzioni di un innocente della storia americana. I fatti per cui Strickland, che è afroamericano, era stato condannato risalgono al 1978 quando quattro persone furono colpite in una sparatoria a Kansas City. 

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L'unica sopravvissuta, Cynthia Douglas, morta nel 2015, allora disse che Strickland era presente sul luogo del delitto, ma solo in un secondo interrogatorio, dietro suggerimento degli inquirenti. Nel corso degli anni, poi la donna si pentì di aver identificato Strickland ed anzi partecipò ai tentativi di scagionarlo. Negli Stati Uniti sono state 129 nel solo 2020 le sentenze di colpevolezza rivelatesi errate per un totale di 1737 anni passati dietro le sbarre da persone innocenti. 

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