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NUOVI GUAI PER SOUMAHORO - METÀ DELLA VILLETTA A CASAL PALOCCO (ROMA) COMPRATA NEL 2022 DAL DEPUTATO CON GLI STIVALI E DALLA MOGLIE, LILIANE MUREKATETE, È FINITA SOTTO SEQUESTRO PREVENTIVO - LA COPPIA AVEVA VERSATO CIRCA 100.000 EURO E ACCESO UN MUTUO DA CIRCA 264.000. LA CASA ERA STATA UN OTTIMO AFFARE (IL VECCHIO PROPRIETARIO L’AVEVA ACQUISTATA A 495.000 EURO NEL 2011). POTREBBE NON ESSERE LA SOLA PROPRIETÀ DI LILIANE A FARE QUELLA FINE – I DUBBI SUL PRESTITO, CONCESSO NONOSTANTE UN REDDITO DA 9MILA EURO…

 

SOUMAHORO SPECIALISTA NEL FANGO - VIGNETTA DI DE MARCO

SOUMAHORO NON CE LA RACCONTA GIUSTA – COME FACEVA IL DEPUTATO CON GLI STIVALI, CHE NEL 2021 DICHIARAVA UN REDDITO DI 9MILA EURO, A PERMETTERSI UN VILLINO DA 360MILA EURO? QUALE ISTITUTO CONCEDEREBBE UN MUTUO COSÌ A UNA PERSONA CHE UFFICIALMENTE VIVE SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ? - DAGOSPIA DEL 19 GENNAIO 2023

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/soumahoro-non-ce-racconta-giusta-ndash-come-faceva-deputato-339748.htm

 

Liliane Murekatete con la madre, Marie Therese Mukamitsindo

SEQUESTRATA LA CASA DEI SOUMAHORO A ROMA

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori e Paolo Gianlorenzo per “La Verità”

 

Altro che diritto all’eleganza. Qui i nostri eroi rischiano di rimanere senza casa. Aboubakar Soumahoro e la compagna Liliane Murekatete nel giugno del 2022 hanno comprato per 360.000 euro una viletta a Casal Palocco, quartiere residenziale di Roma. Adesso metà di quell’immobile, dopo l’arresto di Liliane nell’inchiesta per frode in pubbliche forniture, bancarotta patrimoniale e autoriciclaggio è finita sotto sequestro preventivo, anche se alla donna e ai suoi famigliari resta la facoltà d’uso, visto che Liliane sta scontando i domiciliari proprio in quell’appartamento, il cui sequestro sarà trascritto in queste ore nei pubblici registri immobiliari.

 

IL VILLINO DI SOUMAHORO A CASAL PALOCCO - I DOCUMENTI

Dopo gli arresti della Murekatete e della madre Marie Terese Mukamitsindo, la Procura di Latina […] è andata a caccia di 1,9 milioni euro distratti dalla cooperativa Karibu e non ha trovato praticamente nulla.

 

Pochi spiccioli sui conti, la metà del villino di Casal Palocco, un modesto immobile intestato alla Mukamitsindo (5,5 vani acquistati nel 2005 a Sezze) anche lei costretta in casa. A un altro figlio di Marie Terese, Richard Mutangana, indagato a piede libero (risiede in Ruanda) è stata sequestrata la metà di un’abitazione di 5,5 vani che si trova a Sermoneta, il paese d’origine del terrorista Cesare Battisti.

 

A quell’indirizzo vivono ancora l’ex moglie di Mutangana e i loro due figli. La Guardia di finanza ha messo le ganasce anche a un’auto (già sequestrata nel procedimento per reati fiscali che vede coinvolta ancora una volta la famiglia acquisita del deputato con gli stivali). Un bottino che, comunque al momento è davvero magro.

 

aboubakar soumahoro e la moglie

Il pezzo forte resta la casa dei Soumahoro. Per comprarla la coppia aveva versato circa 100.000 euro e acceso un mutuo da circa 264.000. La casa era stata un ottimo affare, visto che il vecchio proprietario la aveva acquistata al prezzo di 495.000 euro nel 2011 e un immobile limitrofo, di analoghe dimensioni (130 metri quadrati contro 132) è stato pagato, nel 2019, 420.000 euro.

 

Ma adesso il fortunato acquisto è finito nella rete della Giustizia. E potrebbe non essere la sola proprietà di Liliane a fare quella fine. Infatti i magistrati dovranno andare a caccia di beni all’estero per provare a recuperare le centinaia di migliaia di euro sperperate dagli affini di Soumahoro per la loro vita extralusso.

 

E la Murekatete potrebbe essere ancora proprietaria di un appartamento che si trova in una palazzina rivestiva di mattoncini rossi, a Ixelles, nella città metropolitana di Bruxelles. A questo indirizzo risulta avere la sede la Karibuni Asbl, associazione no profit di diritto belga fondata dalla Mukamitsindo nel 2019.

 

TUTTE LE SPESE DI LILIANE MUREKATETE

Dalle indagini risultava che, almeno sino a qualche mese fa, l’immobile fosse «condotto in locazione (passiva)» dalla stessa Karibu italiana. Nelle carte sequestrate dagli inquirenti c’è traccia dei per l’affitto e la cifra è sempre di 3.900 euro (non si capisce se per uno o più mesi).

L’immobile a un certo punto è stato oggetto di esecuzione immobiliare, successivamente interrotta dal saldo del debito […] Il pagamento in favore del notaio e stato effettuato dalla coop Karibu «in bonis».

 

ABOUBAKAR SOUMAHORO IN CATENE A VILLA PAMPHILJ NEL GIUGNO DEL 2020

Ma in Belgio non ha fatto guai solo Liliane. Quest’ultima, infatti, insieme alla mamma, al fratello Michel, a una cognata e ad altre due persone, nel giugno del 2016, ha fondato la Karibu Belgique. Che, come la capofila italiana, è stata dichiarata fallita. Ma il curatore fallimentare, l’avvocato Jean-Michel Derick, con gli inquirenti italiani è stato molto garantista: «La società Karibu Belgique non era una società commerciale ma un’Asbl (associazione senza scopo di lucro) e quindi non era tenuta a svolgere pesanti contabilità, pertanto non dispongo di nessuno dei documenti che desidera consultare. Inoltre, la responsabilità finale è inferiore a 5.000 euro.

 

Aboubakar Soumahoro copertina libro umanità in rivolta

L’organizzazione no profit è stata vittima di circostanze sfortunate che le hanno impedito di raggiungere il suo obiettivo sociale. La buona fede dei soci mi è sembrata evidente». In realtà nelle sue casse dell’associazione sono arrivati molti soldi dall’Italia. Nell’elenco dei soldi distratti alla Karibu di Latina figurano 74.560 euro destinati alla gemella belga, a cui bisogna aggiungere 7.000 euro di pagamenti ricollegabili alla stessa.

 

Le voci dei pagamenti sono particolarmente interessanti: 35.000 euro sono stati versati per una consulenza a Liliane, circa 7.000 euro per un «convegno europeo», 15.000 euro per «acquisto di cibo africano». Ci sono anche spese ulteriori, come i voli aerei (per esempio un Roma-Bruxelles da 1.159 euro), ma non solo. In mezzo a decine e decine di pagamenti, saltano all’occhio alcune spese, per lo più effettuate con una carta intestata alla Mukamitsindo: 500 euro in una cioccolateria, 655 euro di abbigliamento da Damart, 1.310 e 2.804 euro in un negozio di elettrodomestici, 653 euro in un ristorante stellato e altri 449 in uno meno titolato. Ma ci sono anche molti altri pagamenti che confermano come i parenti di Soumahoro sapessero godersi la vita. Con i soldi destinati, almeno sulla carta, all’accoglienza.

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