raffaele cantone luca palamara giuseppe pignatone

CAVILLI DI TROJAN - IL PROCURATORE DI PERUGIA, RAFFAELE CANTONE, DI FRONTE AL CSM PROVA A SPIEGARE PERCHÉ IL TROJAN DI PALAMARA FOSSE SPENTO DURANTE LA CENA CON PIGNATONE: “L’INTERCETTAZIONE NON FU PROGRAMMATA PERCHÉ ERA UN INCONTRO CONVIVIALE CON LE MOGLI” – I LEGALI DI COSIMO FERRI CHIEDONO IL PROSCIOGLIMENTO DOPO LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE SULLE INTERCETTAZIONI...

PALAMARA CANTONE

1 – CASO PALAMARA, CANTONE: “A CENA CON PIGNATONE IL SOFTWARE SPIA ERA SPENTO”

Estratto dell’articolo di Conchita Sannino e Fabio Tonacci per “la Repubblica”

https://rep.repubblica.it/ws/detail/generale/2021/03/22/news/caso_palamara_cantone_telefonino_pignatone-293408862/

 

 

giuseppe pignatone

(…) "L'intercettazione della cena tra Palamara e Pignatone? Non esiste. Non fu programmata perché si trattava di un incontro conviviale con le rispettive mogli. In quei contesti, Palamara non si lasciava mai andare a confidenze, quindi sarebbe stata inutile", è, in sintesi, il senso della risposta fornita ieri al Csm dal procuratore di Perugia Raffaele Cantone.

 

Retroscena che potrebbero incrociare anche i procedimenti disciplinari aperti a carico di alcuni magistrati citati nelle chat di Palamara, compresi i protagonisti delle riunioni all'hotel Champagne.

 

 

2 - CANTONE INVOCA TUTELE AL CSM PER L'INCHIESTA SU PALAMARA

Anna Maria Greco per "il Giornale"

Palamara Lotti Ferri

 

A l Consiglio superiore della magistratura Raffaele Cantone entra «da remoto». Il procuratore di Perugia, in collegamento con la Prima commissione, spiega perché è necessario aprire una pratica «a tutela» sua e dei pubblici ministeri del suo ufficio, che sarebbero sotto attacco per come stanno gestendo il caso Palamara.

 

luca palamara a passeggio con cosimo ferri

Sono pratiche molto controverse, spesso sollecitate da magistrati che si trovano a scontrarsi con la politica e che vogliono avere al fianco il Csm nella difesa «dell' indipendenza e del prestigio dei magistrati e della funzione giudiziaria».

 

Stavolta, la pratica a tutela l' invoca l' ex capo dell' Autorità nazionale anticorruzione che dirige le indagini forse più delicate della storia per il buon nome dell' intera categoria. Non gli sono piaciuti dubbi sollevati da articoli di stampa che mettono in discussione come sono state utilizzate le chat sequestrate sul cellulare di Luca Palamara, come il trojan inoculato dai finanzieri abbia funzionato a intermittenza, quasi «intimorito» da personaggi come l' allora capo della procura di Roma Giuseppe Pignatone, e anche il fatto che gli atti non sarebbero stati trasmessi tutti e tempestivamente al Consiglio superiore.

ELISABETTA CHINAGLIA

 

Cantone, di fronte alla commissione presieduta da Elisabetta Chinaglia (Magistratura democratica), chiede l' intervento di Palazzo de' Marescialli ed è improbabile che gli venga negato, anche se dopo il sì della commissione servirà quello del plenum. «E tutto non è automatico», sottolineano al Consiglio.

 

Tutto questo avviene in una clima avvelenato tra le toghe per le rivelazioni sul sistema Palamara per le nomine, in un Csm che lavora su decine di processi disciplinari e dove oggi il presidente della Repubblica e dello stesso Consiglio, Sergio Mattarella, sarà al vertice del plenum.

marta cartabia sergio mattarella

 

Al suo fianco il nuovo ministro della Giustizia, Marta Cartabia, alle prese con la sempre divisiva riforma, sulla quale il Csm deve esprimere un parere. Proprio domani riprenderà la discussione sulla bozza, che già ha suscitato divisioni nel plenum per le critiche molto dure agli interventi del testo Bonafede per rendere più trasparenti le nomine.

 

cosimo ferri 2

Quella di Cantone in Prima Commissione è un' audizione a porte chiuse, alla fine della quale si sa soltanto che «il procuratore ha interloquito su tutti gli aspetti oggetto della sua segnalazione e delle domande poste dalla Commissione». Domande, pare, che non sono andate molto nel dettaglio.

luca palamara

 

Le intercettazioni dell' inchiesta Palamara sono fondamentali anche per i suoi interlocutori, come il magistrato in aspettativa Cosimo Ferri, oggi deputato di Italia viva, sotto accusa sia al Csm che a Perugia. Ieri, all' udienza disciplinare la sua difesa ha chiesto «l' immediato proscioglimento da tutte le incolpazioni», perché le intercettazioni «violano principi Ue».

giuseppe pignatone 1

 

«Questo processo non può continuare nemmeno per un altro giorno», ha detto Luigi Panella, riferendosi a due recenti pronunce, della Corte di giustizia dell' Unione europea e della Corte europea dei diritti dell' uomo, sull' illegittimità dell' uso delle intercettazioni in procedimenti, anche disciplinari, diversi da quello in cui sono state disposte. Se Ferri non sarà prosciolto, si arriverà ad un ricorso alla Corte costituzionale.

 

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....