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CHISSÀ DOVE NASCONDEVA LE BARRETTE - PRAHLAD JANI, L’INDIANO CHE SOSTENEVA DI NON MANGIARE E BERE DAL 1940, È MORTO ALL’ETÀ DI 90 ANNI - L’UOMO, CHE ERA DIVENTATO UN SANTONE E AVEVA UN PICCOLO STUOLO DI SEGUACI, RACCONTAVA DI ESSERE STATO BENEDETTO DA UNA DEA, DI AVER SCOPERTO L’ELISIR DI LUNGA VITA E DI SOSTENTARSI GRAZIE AL “NUTRIMENTO” CHE LA DIVINITÀ GLI FORNIVA DA UN BUCO NEL PALATO… VIDEO

 

DAGONEWS

 

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Prahlad Jani, l’indiano che sosteneva di non mangiare e bere dal 1940, è morto all’età di 90 anni.

L’uomo, che aveva un piccolo stuolo di seguaci, viveva a Charada nello stato occidentale del Gujarat, dove ha trascorso la sua vita tra yoga e mediazione .

 

«È morto martedì mattina nella sua residenza per vecchiaia - ha detto a AFP Sheetal Chaudhary, che viveva accanto a Jani - È stato portato di corsa in ospedale dopo mezzanotte, ma è stato dichiarato morto all'arrivo dai medici». Il corpo di Jani è stato portato ad Ambaji, una città famosa per i suoi templi, dove sarà esposto per due giorni in modo tale che i seguaci possano rendergli omaggio.

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Jani raccontava di essere stato benedetto da una dea quando era un bambino e questo gli permetteva di vivere senza acqua o cibo. Un’affermazione che ha sempre fatto storcere il naso ai medici. Nel 2003 aveva dichiarato di aver scoperto: «l'elisir di lunga  vita e di nutrirsi attraverso un buco nel palato dal quale la dea gli forniva nutrimento».

Nel 2010 un team di medici militari lo ha studiato per due settimane in un ospedale di Ahmedabad, la più grande città del Gujarat.

 

Jani è stato osservato 24 ore su 24 con telecamere a circuito chiuso. I medici hanno eseguito esami ai suoi organi, al cervello e ai vasi sanguigni e hanno condotto test su cuore, polmoni e memoria.

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Secondo quanto riscontrato all’epoca pare che l’uomo effettivamente non avesse contatti con l’acqua se non durante i gargarismi e il bagno. «Non sappiamo come sopravvive – aveva detto il neurologo Sudhir Shah - È ancora un mistero che tipo di fenomeno sia».

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I risultati dello studio, avviato dall'Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo della difesa dell'India, non sono mai stati pubblicati o sottoposti a revisione.

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