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COME REAGISCE L’ITALIA ALLE PALLOTTOLE DEGLI ISRAELIANI SUL QUARTIER GENERALE DELLA MISSIONE UNIFIL IN LIBANO? CON UN “FUOCO” DI DICHIARAZIONI – IL GENERALE PORTOLANO, CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA: “I NOSTRI SOLDATI IN LIBANO SONO COSTRETTI A RESTARE NEI BUNKER 5-6 ORE AL GIORNO. VIVONO CON FRUSTRAZIONE IL FATTO CHE LE LORO ATTIVITÀ OPERATIVE SONO LIMITATE DAGLI ISRAELIANI. HANNO REGOLE DI INGAGGIO INADEGUATE” – GIORGIA MELONI CHIAMA NETANYAHU: “INACCETTABILI ATTACCHI A UNIFIL” – ROMANO PRODI: “NETANYAHU HA SUPERATO OGNI LIMITE. ISRAELE HA SFIDATO IL MONDO E STA DIVENTANDO IMPOPOLARE”

generale Luciano Antonio Portolano

PORTOLANO, NOSTRI SOLDATI FRUSTRATI DA PRESENZA ISRAELIANI

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - "La reazione dei nostri soldati in Libano, che io sento giornalmente attraverso i comandanti del contingente è estremamente professionale: sono a conoscenza dei rischi e delle regole d'ingaggio e vivono con una certa frustrazione il fatto che le loro attività operative sono limitate dalla presenza degli israeliani in un'area sotto la responsabilità dell'Onu". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano al programma 'In mezzora' su Rai 3.

 

PORTOLANO, 'REGOLE D'INGAGGIO INADEGUATE PER UNIFIL'

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - "Il mandato emanato per Unifil è adeguato. Ciò che non è adeguato e che mi ha creato spesso frustrazione anche nei confronti della popolazione locale sono le regole d'ingaggio che non sono proporzionali ai compiti assegnati alla forza, tra cui la capacità e la necessità di disarmo dei gruppi armati in Libano, nella fattispecie Hezbollah". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano al programma 'In mezzora' su Rai 3.

 

PORTOLANO,'NOSTRI MILITARI IN LIBANO NEI BUNKER FINO A 5-6 ORE' 
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - La situazione critica nel sud del Libano dove opera il contingente Unifil "costringe i militari italiani a rimanere fino a 5-6 ore al giorno nei bunker predisposti nelle basi". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano al programma 'In mezzora' su Rai 3.

generale Luciano Antonio Portolano

 

MELONI SENTE NETANYAHU, INACCETTABILI ATTACCHI A UNIFIL

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Meloni ha ribadito l'inaccettabilità che Unifil sia stata attaccata dalle forze armate israeliane, ricordando come la Missione agisca su mandato del Consiglio di Sicurezza per contribuire alla stabilità regionale".

 

Lo comunica Palazzo Chigi spiegando che la premier "ha sottolineato l'assoluta necessità che la sicurezza del personale di Unifil sia sempre garantita". Meloni, riferisce la nota, "ha rinnovato l'impegno dell'Italia in questo senso, dicendosi convinta che attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701 si possa contribuire alla stabilizzazione del confine israelo-libanese e garantire il ritorno a casa di tutti gli sfollati".

GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU

 

PRODI, ISRAELE HA SUPERATO IL LIMITE,CONTRO TUTTI NON PUÒ DURARE

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - "Netanyahu ha superato ogni limite: pochi giorni fa aveva dichiarato persona non grata il segretario dell'Onu" e ora è "contro tutto il mondo: mentre gli Usa sono paralizzati dalla campagna elettorale, vuole mostrare forza assoluta di Israele come arbitro di tutto il Medio Oriente. Gli Usa sono in una fase in cui la risposta è pressoché impossibile perché incide in campagna elettorale, credo crei un serio problema a Kamala Harris" ma "la conseguenza è che Israele ha sfidato il mondo e sta diventando impopolare nel mondo".

 

romano prodi a otto e mezzo

Così l'ex premier Romano Prodi a 'In mezz'ora' su Rai3. In questo modo "sta alienando tutte le possibilità di avere rapporti in qualche modo tollerabili con gli altri paesi del Medio Oriente ma sta alienando paesi che prima erano amici e alleati, pensiamo all'Italia mette in crisi soprattutto Israele, non è possibile continuare in questo modo. A breve sarà un problema un Israele che non accetta nessun arbitro dall'esterno, che prevede soltanto dalle montagne al mare di essere arbitro di tutto il medio oriente, che tiene in scacco il mondo, questo non può durare".

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