stupro rimini

CRIMINI RIMINI – UN37ENNE ORIGINARIO DEL BANGLADESH VIOLENTA UNA TURISTA DANESE 26ENNE – L’UOMO, VENDITORE DI ROSE ABUSIVO, IN PASSATO ERA GIÀ STATO DENUNCIATO 3 VOLTE PER VIOLENZA SESSUALE, ANCHE SU MINORE - IL PRECEDENTE DEL BRANCO DEGLI ORRORI DI BUTUNGU

Claudio Cartaldo per www.ilgiornale.it

 

stupro

L’ha aggredita domenica all’alba, a Rimini, luogo che evoca i ricordi degli orrori del branco di Butungu.

 

 

Una turista danese è caduta vittima di un 37enne venditore ambulante di rose originario del Bangladesh.

 

I carabinieri di Rimini hanno immediatamente catturato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Neppure 24 ore dopo la denuncia presentata dalla 26enne, i militari hanno raggiunto e catturato il bengalese. Che ora dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale.

 

Il fatto è che il venditore di rose abusivo è noto alle forze dell’ordine perché in passato era già stato denunciato alte tre volte per violenza sessuale. In due casi, le vittime che lo aveva denunciato erano maggiorenni. Nel terzo caso si trattava di una minorenne.

 

La ricostruzione

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l'uomo ha aggredito una giovane donna che passeggiava da sola in direzione del proprio albergo. L'uomo l'avrebbe palpata nelle parti intime, dopo averle fatto i complimenti. Il bengalese era in bicicletta: dopo le grida della ragazza, si è dato alla fuga. La ragazza, che racconta di aver provato un forte dolore, ha trovato rifugio in un bar. Qui, ancora in fase di choc, ha avvertito i carabinieri ed è stata raggiunta da una pattuglia dell'Arma.

stupro rimini

 

La giovane danese avrebbe rifiutato di sottoporsi ai controlli medici e di depositare subito la denuncia, ma le indagini - dirette dal sostituto procuratore Davide Ercolani - hanno subito puntato al bengalese, in passato responsabile di analoghi reati e solito passeggiare in zona per vendere le rose. I carabinieri si sono avvalsi della testimonianza di un avventore del bar che avrebbe osservato la scena e di quella del barista, che ha confermato di aver visto il bengalese aggirarsi più volte in zona.

 

Immediate sono scattate le ricerche. L'uomo è stato poi rintracciato il giorno successivo, nella notte di lunedì 27 agosto, sempre in viale Regina Margherita con indosso gli stessi vestiti della notte precedente. La vittima avrebbe riconosciuto il presunto aggressore quale autore della violenza e così il bengalese è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e tradotto al carcere di Rimini. Oggi il Gip di Rimini ha confermato il fermo.

rimini mare spiaggia_950x551

 

Rimini nei giorni scorsi era stato teatro anche di un'altra violenza, questa volta addebitata a due allievi della scuola di polizia. I due hanno confermato il rapporto, ma negano la violenza. "Era consenziente", dicono gli accusati. L'estate di stupri in spiaggia si è ripetuto invece a Jesolo, dove uno straniero è accusato di aver violentato una 15enne. Anche in questo caso il senegalese sostiene che il rapporto fosse consensuale.

guerlin butungurimini notteguerlin butungurimini di nottestupro rimini

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…