matteo bassetti un giorno da pecora

DATE UNA POLTRONA A MATTEO BASSETTI COSI’ LA SMETTE DI SBOMBALLARCI A RETI UNIFICATE! - IL "LADY GAGA DEGLI INFETTIVOLOGI" ORMAI SOGNA LO SBARCO IN POLITICA: “STAVO CON FORZA ITALIA E APPREZZAVO RENZI”. MA ORA ESALTA DRAGHI, LETTA E ZINGARETTI – “IL CTS? IO NON SONO MAI STATO CHIAMATO E NON HO LIBIDINE A STARCI. NON CI SONO RIMASTO MALE PER MATTEO BASSETTI, MA PER LA MATERIA CHE RAPPRESENTO” (PARLA PURE IN TERZA PERSONA. CE LO SIAMO GIOCATO DEFINITIVAMENTE)

Sara Manfuso per lanotiziagiornale.it

 

Professor Bassetti, Lei che lavora e vive in Liguria e che è solito commentare le decisioni della politica, come ha valutato l’ordinanza regionale di Toti che ha vietato ai residenti di spostarsi nelle seconde case?

MATTEO BASSETTI CON LA MASCHERINA

“Credo fosse un provvedimento a cui non si poteva non arrivare, su base regionale Rt buono ma ci sono aree della provincia di Savona e Imperia in cui è più alto. Importanti in questo caso le decisioni prese su scala locale, a prescindere dalla colorazione nazionale. Questa è la direzione verso cui si deve andare, perché una misura può essere molto utile in una provincia ma non nell’altra”.

 

Lo spirito dell’intervista è tanto serio quanto scherzoso, dia un voto su scala decimale alla gestione dell’emergenza Covid a due governatori quali Fontana e De Luca.

“Fontana non prende un buon voto su scala complessiva, ma lo stesso vale per De Luca: è inaccettabile sia andato contro le disposizioni del governo, specie in qualità di uomo che ricopre una funzione pubblica. È stato il primo grande furbetto vaccinale ricorrendovi in anticipo rispetto agli altri. Sulla gestione della campagna vaccinale De Luca però prende un bel 7, mentre Fontana non va oltre il 4”.

LA VACCINAZIONE DI MATTEO BASSETTI

A livello nazionale abbiamo visto che quando il governo annunciava la seconda ondata lei sosteneva facesse del “terrorismo” (salvo avere ragione); quando le davano del “negazionista” lei rispondeva definendosi “ottimista” e oggi taccia di ottimismo le previsioni del ministro Speranza. Come se lo spiega?

“Io mi definisco sempre ottimista, Speranza ha fatto una fuga in avanti rispetto all’estate e io l’ho trovata “ottimista”, ma magari aveva delle informazioni che io e gli altri italiani non avevamo. Io sono inoltre molto ottimista per la presenza del generale Figliuolo – I’ho incontrato personalmente – che è una persona concreta, competente e molto pragmatica proprio come ci vuole adesso alla guida della struttura commissariale per i vaccini. Porta una ventata di nuovo in una struttura che ne aveva bisogno”.

Quando era all’opposizione del governo Conte bis ha definito Salvini un “politico di buonsenso”. Lo direbbe anche oggi che è in una maggioranza di governo che spesso adotta misure  restrittive che lei critica?

matteo bassetti 1

“È una persona di buonsenso innanzitutto, ma ce ne sono anche altri negli altri schieramenti. Io ero stato critico nei confronti di Zingaretti nella gestione della pandemia nella prima e seconda ondata invece sui vaccini si è rivelato essere molto più bravo di tanti altri. Complimenti davvero per il lavoro svolto nel Lazio! Apprezzo molto anche Bonaccini, è estremamente pragmatico. Giorgia Meloni. Così come stimo fortemente Debora Serracchiani, abbiamo lavorato accanto in Friuli Venezia Giulia, a Udine, e sono contento del ruolo che ricopre anche oggi. Ritengo che le donne siano fondamentali ma non per legge, il mio braccio destro e sinistro è una donna e sono circondato da donne anche al lavoro. Ma non devono esserci per legge, bensì per merito”.

bassetti

 

Venendo al Cts, sembra che lei viva la sindrome morettiana del “mi si nota di più se non ci sono”. Ci è rimasto male per non essere stato chiamato?

“Io non sono mai stato chiamato e non ho libidine a starci. Non ci sono rimasto male per Matteo Bassetti, ma per la materia che rappresento. Non vedere un solo infettivologo mi è parso strano. Non mi sono mai arrivate offerte ufficiali, ma dei pour parler ufficiosi da parte della politica, quelli sì”.

 

Dichiara di non voler scendere in politica, ma lei ha un passato di attivismo politico?

“Quando ero ragazzo mi è sempre tanto piaciuta la politica, sono stato candidato al Consiglio di amministrazione universitario ed ero nel movimento di Mario Segni “Studenti per la riforma”, poi ho fondato un club Forza Italia nel 94, ma non ho mai avuto il piacere di conoscere il Presidente Berlusconi che stimo tanto”.

 

E il politico che le piace di più?

MATTEO BASSETTI E I LIBRI SUI ROLEX

“Stimo molto Berlusconi ma ho anche apprezzato Renzi nel passato, oggi le direi Draghi anche se non è un politico. Ad esempio anche Letta a me è sempre piaciuto moltissimo”.

 

Letta ha aperto allo ius soli, segue dibattito pubblico? Cosa ne pensa?

“Credo sia giusto discuterne, il Paese si evolve e deve migliorare”.

Le piace fare tv? Se le chiedessero di tenere un programma televisivo in cui parla di salute?

Mario Draghi

“Credo che in questo periodo stia meglio in tv chi conosce direttamente il virus, anziché starlette o rockettari. La televisione oggi mette vicino la scienza e il trash e capita nella maggioranza delle trasmissioni televisive, tendo a non andare più in quelle dove si urla non mi piace. I medici dovrebbero essere usati non per l’audience che producono. Vado in tv per quello che è la materia, ma non cambierei mestiere. Potrei dare una mano per il coordinamento scientifico affiancando qualcuno alla nascita di un programma, questo sì”.

 

matteo bassetti con il suo libro dietro 2matteo bassetti a non e' l'arena

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”