angela familari al centro, con le figlie, un amica e il bambino di questa

"DOVEVA ESSERE LA MIA RINASCITA" - LA VACANZA DA INCUBO DI ANGELA FAMILARI, SOPRAVVISSUTA DEL NAUFRAGIO DELLA COSTA CONCORDIA, IN EGITTO: LE FIGLIE E UN'AMICA SONO STATE COLPITE DA UN'INTOSSICAZIONE ALIMENTARE - ERA IL PRIMO VIAGGIO DAL 2012 PER LA 43ENNE, RIMASTA COMPRENSIBILMENTE TRAUMATIZZATA DALL'AFFONDAMENTO DELLA NAVE AL LARGO DELL'ISOLA DEL GIGLIO, NEL QUALE MORIRONO 32 PERSONE. DA ALLORA NON ERA PIU' ENTRATA IN MARE...

Angela Familari al centro, con le figlie, un amica e il bambino di questa

Estratto dell'articolo di Elvira Serra per www.corriere.it

 

Doveva essere il viaggio che l’avrebbe riconciliata con il mare. Aveva destinato a questa vacanza i risparmi degli ultimi anni, quasi settemila euro. Perché il pacchetto di una settimana a Marsa Alam, in Egitto, lo aveva voluto pagare non soltanto per sé e per le due figlie di dodici e 10 anni, ma anche per la migliore amica e il suo bambino di 12. […] racconta Angela Familari, 43 anni, consulente di immagine e personal trainer di Roma.

naufragio costa concordia 20

 

IL DRAMMA DEL NAUFRAGIO NEL 2012

La «missione di Angela» era quella di superare, una volta per tutte, il terribile dramma del naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio 2012, nel quale morirono 32 persone. Lei stessa ha temuto di non farcela. […] Ricorda: «Ero nella cabina con la mia primogenita di dodici mesi. Ci fu un urto, una collisione fortissima». La bambina fu sbalzata fuori dalla culla, la madre finì contro la porta del balcone.

 

naufragio costa concordia 4

«In breve tempo sentimmo l’allarme che diceva di tenersi pronti a evacuare dal ponte 4 e la portai fuori; quello che allora era mio marito si trovava nella sala ristorante per cena. La gente correva per i corridoi, le scale erano già verticalizzate. La bimba mi cadde e si ruppe il dentino davanti, il viso era una maschera di sangue. Arrivata al ponte 4 ho temuto di non poterla rivedere più e sono svenuta. Però siamo riuscite a salire entrambe sull’ultima scialuppa e non potrò mai dimenticare il ragazzo con la divisa che ci ha accolte a terra con un abbraccio e una coperta color argento dicendo: “Siete salve”».

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L’INTOSSICAZIONE IN EGITTO

[…]Da allora Angela non è più voluta tornare al mare, le sue figlie le mandava a fare il bagno con il padre e con la zia. Finché, quest’anno, non è arrivato per lei il momento di riaffrontare le sue paure. […] A Marsa Alam, infatti, durante la prima escursione nel deserto nella quale era prevista una cena beduina, i bambini hanno mangiato qualcosa che ha fatto loro male. «Non so se l’omelette oppure l’anguria o forse era l’acqua, non in bottiglietta, ma loro ci avevano detto che era buonissima lo stesso. Fatto sta che il primo a stare male, il mattino dopo, è stato il figlio della mia amica: febbre altissima e problemi intestinali. Dopo un paio d’ore è toccato alla mia figlia più piccola. E il giorno dopo, a ruota, alla mia maggiore». […]

 

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LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

Al rientro in Italia Angela Familari si è rivolta all’associazione dei consumatori Giustitalia, per avere un risarcimento […] Il presidente Luigi De Rossi spiega: «Noi stiamo chiedendo il risarcimento sia al tour operator, Futura Vacanze, che all’agenzia viaggi, Duna 45 di Roma, perché questo è un caso di vacanza rovinata che la giurisprudenza riconosce». Le due interlocutrici non hanno risposto alla richiesta di commenti del Corriere. […]

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